Ogni tanto qualcuno salta su e dice: ci vuole un ufficio stampa. Serio, aggiunge. Poi tutto finisce lì. I comitati notav continuano a non averlo [così pure la Comunità Montana]. Tutto succede per caso. Ieri, domenica, la valle di Susa ha occupato un posto importante nell’informazione, quasi tutti i telegiornali ne hanno dato notizia e pure i giornali, La Stampa addirittura in prima pagina.
Forse a bucare la notizia è stata lo slogan azzeccato: «Compra un posto in prima fila». Il riferimento è il cantiere, o meglio quello che dovrebbe diventare il nuovo cantiere di Chiomonte. Come si sa il nuovo progetto presentato dal Governo per avere finanziamenti dalla Ue, non interessa più Venaus ma si sposterebbe a destra Dora. E siccome i progetti hanno bisogno sì di soldi ma soprattutto di terreni è stato naturale pensare di dare inizio ad un po’ di accaparramento. Fazzoletti di terra frazionati all’inverosimile con mille, duemila, cinquemila proprietari, naturalmente tutti al momento buono dovranno ricevere le notifiche. Tantissima gente che avrà il diritto di trovarsi sul posto al momento dei sondaggi e forse qualche problema logistico potrebbero farlo nascere.
L’idea è stata lanciata lunedì scorso durante un’assemblea dei comitati partecipatissima e preoccupata per il nuovo incontro che si terrà il 13 febbraio a Palazzo Chigi. Dopo l’ennesima campagna stampa che presentava i valsusini come pentiti e pronti a cambiare idea in cambio di un posto di lavoro, l’importante è dare un segnale, per questo nello stesso giorno c’è un appuntamento a Condove dalle 16,30 in poi.
Sabato a Napoli, durante i Cantieri sociali si è parlato di balle e eco balle, un problema che riguarda tutti pensando a quelle che vengono raccontate. Nella stessa ora di mercoledì [16,30] ci sarà una manifestazione a Napoli est per chiedere la raccolta differenziata, lo smaltimento dei rifiuti, una occasione per collegarsi fra le due realtà.





