Impronte
La protesta contro la decisione del ministro degli interni Maroni, far prendere le impronte digitali a tutti i rom, bambini compresi, ha quanto meno costretto il governo a fare un piccolo passo indietro, accettando l’autonomia dei prefetti. Dopo le dure prese di posizione di Famiglia cristiana, Unicef, Sant’Egidio, Acli, ma anche di Aned, Garante della privacy, Tavola valdese, Associazione italiana dei magistrati, Cgil, Amnesty, Arci, Pax Christi, amministratori locali, scrittori…
Dov’è la speranza?
Per quel che mi riguarda, ma penso di interpretare un sentimento diffuso, la tragedia in Asia mi ha tramortito. Eravamo finalmente a riposo, dopo un anno da non augurarsi a nessuno, e l’enormità degli avvenimenti mi ha lasciato senza fiato. Con una grande sensazione di stanchezza. Come non bastassero le notizie quotidiane di massacri in Iraq, o nel Darfur, o la faccia da pupazzo del ventriloquo di Berlusconi, o Mastella…
Lettera all'anno nuovo
Caro Nuovo, il tuo collega che se n’è appena andato era una vera carogna, perciò tutti speriamo che tu sia molto, ma molto migliore. Quasi non ricordo un anno pessimo come il tuo predecessore. Il 2004 ci ha portato via persone che amavamo, la democrazia in Iraq ha tanto dilagato da radere al suolo intere città, il nostro governo ha messo all’asta l’acqua e altre nostre proprietà, compresi salari e…
Consumi solidali
Gli ultimi giorni del 2004 non sono giorni di festa e di pace per tutti. La guerra è ancora nei nostri pensieri e, a giorni alterni, anche i “grandi” media se ne ricordano. Intanto, la crisi economica ci ha costretto a fare attenzione alle spese per i regali di Natale. In realtà, sono molti quelli che hanno provato a “sopravvivere” alle feste cercando spazi e momenti originali per vivere in…
Una proposta per la Palestina
Il 14 dicembre a Ramallah, un gruppo di giovani palestinesi sta rientrando a casa. Non hanno i soldi per un taxi e tornano a piedi. Quella strada, però, è oggetto di un rastrellamento. I soldati israeliani fermano qualsiasi uomo tra i 18 e 50 anni. I giovani che camminano nella notte non sono armati, non appartengono a nessuna organizzazione politica. Sono, però, molto pericolosi. Sono artisti, poeti, filosofi, attori. I…
Album di famiglia genovese
Ci sono voluti tre anni e mezzo non per ottenere una sentenza, ma per il rinvio a giudizio. Ad aprile comincerà il processo. Ma la notizia del rinvio a giudizio dei 28 poliziotti, tra i quali alcuni dirigenti genovesi e nazionali [quel Gratteri nel frattempo promosso a capo dell’antiterrorismo] per l’irruzione violenta nelle scuole Diaz e Pascoli di Genova, la notte del 21 luglio 2001, è una gran bella notizia….
Fuori programma
È un tentativo, più o meno come quello che Progetto Calabrie e i molti riuniti attorno a Mario Agostinelli in Lombardia stanno facendo nelle rispettive regioni, in vista del voto di primavera. Carta, insieme ad altre pubblicazioni e media indipendenti di orientamento molto vario, propone un “cantiere”, domenica 16 gennaio a Roma, intitolato, un po’ per scherzo ma non tanto, “Fuori programma”. Titolo che potrebbe essere svolto in “cara Grande…
Bhopal vent'anni dopo
Nelle prime ore del mattino del 3 dicembre 1984 una nube tossica, acidula, che fa venire le lacrime agli occhi di un gas dal nome strano e prodotto da una transnazionale (la Union Carbide) entra silenziosa nelle case di mezzo milione di indiani, uccidendone silenziosamente 7000 in un colpo, altri 13000 nel giro di qualche mese e producendo almeno 100mila malati cronici di cecità, difficoltà respiratorie, attacchi di panico. Il…
Cittadini
La prima manifestazione nazionale “per” i migranti si fece nel novembre del 1989, quindici anni fa, dopo l’assassinio di un sudafricano di nome Jerry Masslo, vicino Caserta. Con una certa sorpresa, si vide che c’era molta gente sensibile, allora, e per le strade di Roma ci trovammo in centinaia di migliaia. Sono passati quindici anni, i migranti in Italia sono oltre due milioni e mezzo, e domani vi sarà a…
Santo Stefano
Luigi Veronelli è morto il 29 novembre a Bergamo. Pubblichiamo un suo articolo scritto per Carta il 15 ottobre. L’isolotto di Santo Stefano è il “resto” di una antica eruzione sottomarina, una successione di basalti e di tufi. Il più orientale e piccolo dell’arcipelago pontino, ha forma ellittica con un diametro massimo di 750 metri da est ad ovest, minimo 500 da nord a sud; la circonferenza è di 2…
Notizie
Si sarebbe detto un tempo: questo è il paese di Pulcinella. Ma siccome nessuno sotto un certa età sa più chi sia Pulcinella, meglio dire che questo paese è un videogioco. Come quello in cui Lee Oswald spara al presidente Kennedy. Come l’Iliade di plastica di Brad Pitt e quella tradotta in fighettese da Alessandro Baricco. Siamo nell’ordine delle “Domeniche In”, e perfino “Porta a porta” sembra una cosa seria,…
E' la comunicazione, bellezza
Lo dicevamo sul numero 42 di Carta, a proposito delle Regionali, che sarebbe finita come negli Stati uniti. E così è, stando almeno alle intenzioni di Eidos, una società mooolto moderna che insegna a suo modo a comunicare. E quale mercato migliore, per la comunicazione, della politica? Ecco dunque lo spot che la Eidos sta mandando nelle reti di un bel po’ di persone, tra cui noi di Carta che,…
Dopo Falluja
Nemmeno quella pallida imitazione della libertà di cronaca e del dovere d’informazione che è il giornalismo “embedded” riesce a nascondere del tutto l’orrore della guerra. Come per Abu Ghraib, l’orrore banale e scontato sfugge alle maglie della censura, deborda dalla comunicazione ufficiale, asettica e chirurgica, cui ci hanno abituato i media di questa parte del mondo. Un marine entra in una moschea piena di corpi. Vede un ferito, si avvicina…
Chi intervista San Precario?
Non dirò che, mentre una città irachena viene trattata da un esercito nemico alla maniera in cui furono trattate Guernica, Dresda, Coventry e Stalingrado, versare tanto inchiostro su una faccenda che è passata alla cronaca come “esproprio proletario”, è una perdita di tempo. Se se ne discute tanto, una ragione–anzi più ragioni–ci sono, evidentemente. Quindi, dopo aver a lungo discusso–qui in redazione–con…
Chi costruisce i ponti di pace?
La domanda non è retorica e la risposta (ammesso che ci sia) neppure. Cosicché fin dal titolo l’incontro con la società civile irachena, che si terrà l’11 e il 12 a Roma diventa cruciale. La risposta è di quelle sulle quali ci si gioca quasi tutto quello in cui molti credono e per il quale hanno investito, rischiando e lavorando. Gli iracheni che parteciperanno all’incontro lo hanno fatto in condizioni…
Gli straccioni di Falluja
Finalmente una vera battaglia! Di quelle serie, annunciate, preparate, napoleoniche. Con i ponti, l’avanzata, le imboscate e una vittoria, forse. Una bella battaglia da plastico televisivo, dopo il plastico delle autobombe e dei guerriglieri sfuggenti, invisibili, così poco telegenici. Finalmente i marines faranno vedere di cosa sono capaci: ammorbidimento delle posizioni nemiche con l’artiglieria pesante, attacco a tre dimensioni, in larghezza, in lunghezza e in altezza, grazie agli elicotteri Apache…
Un reddito
Pensate che il “pacchetto Treu” sia una confezione firmata da uno stilista emergente? Quando vi propongono dei “rapporti occasionali” pensate di essere finiti in un giro di scambisti? Credete che la “gestione delle risorse umane” sia un problema di Mancini e della panchina larga dell’Inter? Andate a Roma, sabato pomeriggio, alla Street parade per il reddito della Gap, la Grande alleanza precaria. Potreste scoprire un’Italia che solo la televisione all’epoca…
I desideri e la realtà
Gianantonio Stella è proprio bravo. Inoltre è simpatico e per nulla arrogante, qualità molto rare in giornalisti del suo calibro. Questa volta, però, si è dedicato a uno sport troppo facile: sparare sulla Croce rossa. Sul Corriere della Sera di giovedì ha infilato la penna nella piaga: la copertina con cui il manifesto aveva annunciato, il giorno prima, il trionfo di John Kerry: “Good morning America”. Destinata, scrive, a "restare…
Promised land
No, non è un commento, questo. È una lista di domande accumulatesi nella notte. Davanti agli schermi, a districarsi tra “ballot”, voto postale, grandi elettori e contee dai nomi che ricordano la toponomastica di Tex Willer. La verità, mi sembra, è che degli Stati uniti d’America non sappiamo un bel niente. Hai voglia a leggere Dos Passos e Vidal, Roth, Forsyth, Clancy, Hersh, Vonnegut e Woodward o a visitare New…
Il sabato del villaggio
Sabato alle due del pomeriggio molte, moltissime persone, di nuovo manifesteranno a Roma per la pace in Iraq, per il ritiro immediato delle truppe, per l’autodeterminazione dei popoli, per la fine immediata dei bombardamenti, per la libertà delle persone e il rispetto dei loro diritti e per dire che un’Europa si può costruire solo sulla pace e che il primo articolo di una Costituzione che non c’è è: "L’Europa ripudia…
Che mozione!
Un incontro tra il Forum dei parlamentari contro la guerra e il Comitato Fermiamo la guerra. Non è stato il primo e non sarà l’ultimo, ma di certo quello che si è tenuto questa mattina (26 ottobre) non è stato un incontro di routine. In ballo c’erano almeno due appuntamenti di rilievo: la manifestazione nazionale indetta dal Comitato Fermiamo la guerra sabato 30 ottobre e il dibattito parlamentare sulla guerra…
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