Assedio di stato
A cosa servono i tremila soldati da oggi nelle strade delle principali città italiane? L’effetto annuncio maschera l’assedio dello stato e crea un clima che consente di far passare i tagli del decreto fiscale ed economico.
Il sole di Pisticci
Tutta colpa del caldo sole autunnale: il risveglio dai torpori per le celebrazioni del successo di Scanzano, un anno dopo, pochi lo avevano previsto. Anche quelli del Comitato anti Centrale non pensavano di assaporare di nuovo l’aria di mobilitazione che lo scorso anno ha travolto Scanzano prima e Rapolla poi, costringendo il governo a ritornare sui propri passi. Eppure, quella di lunedì 25 ottobre, è stata una mattinata straordinaria a…
Il 30 ottobre tra capre e salmoni
Siamo sinceri: la manifestazione del 30 ottobre è una scommessa. E non sempre le scommesse si vincono. Eppure, se questa saggia considerazione aveva un senso fino a una settimana fa, e ha messo una pulce nell’orecchio a parecchi, ora, soprattutto dopo il Forum europeo di Londra, ci pare che sia del tutto fuori luogo. Non che siano tutte rose e fiori: i partiti del ritrovato centro sinistra si vogliono mettere…
Un programma di [auto]governo
Domanda: sei contento, se nel 2006 Berlusconi perde le elezioni? Risposta: sì. Domanda: sei disposto a votare per chiunque, perché questo avvenga? Risposta: forse sì e forse no. Domanda: saresti più disposto a votare, se chi vuole sostituire Berlusconi dicesse chiaramente cosa vuol fare? Risposta: beh, sì. Saresti ancora più soddisfatto, se la società civile, associazioni, reti, sindacati e così via, dicessero loro, in piena autonomia, che cosa bisognerebbe fare…
Londra val bene una mossa
Non possiamo esordire, al ritorno dal Forum sociale di Londra, facendo appello al solito, un po’ retorico ma sempre efficace" si spengono i riflettori sul terzo Forum sociale europeo" perché i riflettori non si sono mai accesi. Almeno non quelli dei media, non in Italia e perfino in Gran Bretagna solo il Guardian ha seguito poco e male l’evento che pure, per quel poco che possiamo dire come testimoni oculari,…
Incontrare un amico
È la pioggia, la sola certezza di questo Forum. Tutto il resto invece è mutevole, incerto. A volte perfino sorprendente. Arrivare all’Alexandra Palace, sede principale del Fse, richiede buoni polpacci e un sacco di tempo a disposizione. Praticamente è in un’altra cittadina alle porte di Londra e questo non è particolarmente agevole, calcolando che con qualsiasi mezzo di trasporto decidi di muoverti, ci vuole sempre quella oretta buona dal centro…
I media al Forum
È caotico come la liturgia dei forum ci ha ormai insegnato, il giorno di apertura del terzo Forum sociale europeo di Londra. Caotico e migratorio, dal momento che c’è da attraversare la città per raggiungere le diverse postazioni, sotto la pioggia che solo a tratti risparmia docce fredde e alla ricerca di luoghi ancora in allestimento. Ma Mumbai ci ha insegnato a non dubitare: quello che sembrava impossibile fino a…
Fumo di Londra
Pace e guerra, democrazia e diritti, giustizia sociale e solidarietà, globalizzazione e giustizia globale, lotta al razzismo, alle discriminazioni e per uguali diritti per tutti e, infine, crisi del modello di sviluppo. Su questi sei assi tematici si svilupperà per tre giorni, dal 15 al 17 a Londra, il terzo Forum sociale europeo [che inizia il 14 pomeriggio con una cerimonia di apertura]. Gli organizzatori prevedono cinquantamila presenze ma in…
Hanno chiuso Indymedia
Ieri, giovedì, alle 18, gli agenti dell’Fbi, quelli che nei film statunitensi vanno in giro in coppia, vestito nero, camicia bianca e occhiali da sole. Si sono presentati con un ordine federale emesso dalle autorità statunitensi nella sede statunitense e in quella inglese di Rackspace, l’azienda che ospita i server in cui si trovano molti siti locali di Indymedia, fra cui "italy.indymedia.org", il nodo italiano del network di informazione indipendente….
Lettera al subcomandante Marcos
Carissimo “sup”, non mi sarebbe venuto in mente di scriverti, se non avessi visto, sulla Jornada [il giornale di Città del Messico], che sei tornato ad usare la parola [e noi pubblichiamo tutto, in italiano, nel nostro sito]. Il tuo lungo silenzio, un anno preciso, non è stato il primo e non sarà l’ultimo. Ne comprendiamo il senso: è un altro modo di comunicare. Però, ti confesserò, ci pesa. Non…
Ora liberiamo l'Iraq
Questo è un messaggio personale di noialtri, che lavoriamo in questa redazione a fabbricare il giornale e a riempire il sito, a ciascuno di quelli che hanno la cortesia o la voglia o l’interesse di leggerci. Sono state tre settimane molto difficili, e solo martedì sera, quando siamo entrati–i redattori di Carta–nelle stanze di Un Ponte per, e abbiamo abbracciato e siamo stati abbracciati, abbiamo riso…
Le due Simone sono state liberate
Alle 17,40 la tv araba del Qatar Al Jazeera ha annunciato che Simona Pari e Simona Torretta, Manhaz e Ra’ad sono stati liberati. Le due ragazze italiane sarebbero state consegnate all’incaricato di affari dell’ambasciata italiana a Baghdad e questa sera potrebbero tornare in Italia. La notizia è stata confermata da Un ponte per (di seguito il comunicato diffuso dalla Ong) L’unica notizia che aspettavamo è arrivata Ci sarà tempo per…
Col fiato sospeso
Da parecchi giorni, appena mi sveglio, la prima domanda che mi faccio è se siano ancora vive le due Simone e i loro amici, Manhaz e Ra’ad, se siano stati tutti finalmente liberati. Anche durante il giorno me lo chiedo, e spesso è la prima cosa che domando quando torno a casa dal lavoro–ci sono novità?–, e incontrando e parlando con qualche amico che so legato al…
Altalena
Stanotte una, stamattina un’altra. Le “rivendicazioni” del sequestro e, ora, dell’assassinio delle due Simone [e dei loro colleghi iracheni?] cadono come sassi, precipitando tutti noi in una altalena angosciosa. Vogliamo credere, fin qui [sono le primissime ore del pomeriggio di giovedì], che si tratti di “sciacalli”, come scrive sulla Repubblica Giuseppe D’Avanzo, che ogni giorno tenta di dare un senso a segnali, mezze parole e indizi. Da quel lato, oltre…
Cattivi e buoni maestri
La sola cosa che trovo più insopportabile dei “cattivi maestri” sono i “buoni maestri”. Intendendo coloro che, stando sempre da un’altra parte [sopra, sotto, di lato non importa, ma non più evidentemente da quella “del torto”, additano quelli a loro teoricamente vicini alludendo a complotti o, nella migliore delle ipotesi, a insipienza. Facendo capire di saperla molto più lunga e aspirando sempre a insegnare qualcosa a qualcuno. Da un po’…
Fini e i mezzi
Gianfranco Fini, vicepresidente del consiglio, è un fascista furbo: tanto, che a definirlo “fascista”, ormai, si fa la figura del retrogrado. Infatti, il capo di Alleanza nazionale ha imparato a “épater le bourgeois”, a spiazzare l’uditorio, anzi l’"audience": come quando propose di dare il voto agli immigrati in regola. Tutto, come al solito, si svolge nel bicchiere delle tempeste, nel sistema politico, e dire una cosa o l’altra ha scarsa…
Opposti integralismi
Il rapimento delle operatrici di Un Ponte per segue con lucida ferocia un copione prevedibile sin dall’attacco alle Nazioni unite a Bagdad un anno or sono. Anche se non sono chiare la natura dei rapitori, le loro richieste e la stessa dinamica dei fatti, la logica del rapimento è invece chiarissima ed è quella di impedire con il terrore e con ogni altro mezzo la possibilità che la società civile…
Il lavoro delle Simone
Non sappiamo quando si concluderà [speriamo con tutto il cuore nel migliore dei modi] il sequestro delle due Simone, di Sa’ad e Mahnaz, ma quel che sappiamo per certo è che questa vicenda sta smuovendo quel che la diplomazie, e la guerra, non erano riuscite a spostare. Mai si erano viste centinaia di persone, di tutte le fedi, cristiani sciiti sunniti, e di tutte le età, organizzare un corteo nel…
Toc toc
Pezzo dopo pezzo, incongruenza dopo incongruenza, c’è un’ipotesi che comincia a bussare alle porte delle redazioni dei principali giornali italiani, a proposito del sequestro di Simona Pari, Simona Torretta e dei loro colleghi iracheni. Tutti hanno riferito le parole di al Kubaisy, rappresentante del consiglio degli Ulema sunniti iracheni. Le operatrici di Un ponte per avevano paura e si sentivano “sotto pressione”. Non chiarisce, Kubaisi, che tipo di pressioni e…
Tempo in movimento
Mentre piovono come granate delle improbabili e raccapriccianti rivendicazioni, mentre esplode [implode] come un colpo di mortaio un increscioso dibattito politico, mentre incombe un assordante silenzio su dove sono e cosa fanno Simona e Simona, Raad e Mahnaz, qualcuno, tanti, ovunque, in Italia e nel mondo accendono fiaccole, appendono bandiere arcobaleno, scrivono appelli. Se non è abbastanza per riportare a casa le nostre sorelle e i nostri fratelli rapiti, è…
Non capisco Bertinotti
Questa volta non ho capito. Ho letto e riletto l’intervista a Bertinotti sulla Repubblica, a proposito dell’incontro solenne tra governo ed opposizione convocato in nome della salvezza delle due nostre compagne sequestrate in Iraq, e non ho capito. Così, non voglio polemizzare, ma solo fare una domanda: in che modo smettere di chiedere il ritiro delle truppe italiane dall’Iraq, come dice il segretario di Rifondazione, potrebbe giovare alle due Simone?…
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