Assedio di stato
A cosa servono i tremila soldati da oggi nelle strade delle principali città italiane? L’effetto annuncio maschera l’assedio dello stato e crea un clima che consente di far passare i tagli del decreto fiscale ed economico.
Le parole di Giuliana
“Sono in Iraq dalla fine di gennaio, per testimoniare la situazione di questo popolo, che muore ogni giorno, migliaia di persone sono in prigione, bambini, vecchi, le donne sono violentate e la gente muore ovunque, per strada, non ha più niente da mangiare, non ha più elettricità, non ha acqua”. "Vi prego mettete fine all’occupazione, lo chiedo al governo italiano, lo chiedo al popolo italiano perché faccia pressione sul governo….
Petrolio
Cosa c’entra, il Protocollo di Kyoto, con Giuliana Sgrena? Oh, certo, tutto c’entra con tutto, dirà lo scettico. Non c’entra niente, dirà il consumatore di “notizie”, quello che trova perfettamente naturale che Giuliana tenda a scomparire dai telegiornali. Non c’è “notizia”, appunto. Tranne, magari, la più grande mobilitazione, per la pace, cioè per la nostra compagna scomparsa in Iraq, da almeno un anno a questa parte [a proposito, chi non…
19 febbraio, le adesioni dei giornalisti
Pubblichiamo l’appello rivolto ai giornalisti con le adesioni fino ad ora giunte e chiedendo ulteriori adesioni Liberiamo Giuliana Sgrena Manifestazione sabato 19 febbraio a Roma. Non avrebbe voluto essere un simbolo, e invece lo è diventata. Non avrebbe voluto mai più vedere una guerra, e invece la guerra le è piombata addosso. Giuliana Sgrena, “inviata di pace” per scelta e per cultura mostra, con la qualità del suo impegno, come…
Si potrebbe
Appello de il manifesto per una manifestazione per la pace e per la liberazione di Giuliana, sabato 19 febbraio a Roma Si potrebbe. È possibile vincere le paure e prendere sul serio quel che ci dicono in tanti: intorno a Giuliana è scattato un sentimento di solidarietà che chiede la liberazione della nostra compagna. In tante città già si vede il segno di questo scatto, quasi la volontà di trasformare…
Liberatela
Appello de il manifesto trasmesso in lingua araba dall’emittente Al Jazeera "Ci rivolgiamo agli uomini che hanno rapito la nostra Giuliana Sgrena e chiediamo loro di liberarla, non solo per un atto di generosità e misericordia ma perché Giuliana è sempre stata una giornalista che si è sempre battuta per la pace e dunque è sempre stata alleata del popolo iracheno. I suoi articoli sul ‘manifesto’ hanno sempre espresso opposizione…
Il lavoro di Giuliana
Un urto, prima di tutto affettivo, come il sequestro di una amica, di una compagna, Giuliana Sgrena, è un crudele richiamo alla realtà delle cose. È banale dirlo, ma di nuovo, noi smemorati della “notizia” del giorno che divora quella del giorno prima, sappiamo che una vicenda come quella irachena non si spiega come una partita di Risiko, e non riguarda in nessuna maniera solo l’Iraq: è viceversa un paradigma…
Giuliana libera subito
Giuliana Sgrena, inviata del manifesto, nostra amica e compagna da decenni, è stata rapita a Baghdad, come ormai è a tutti noto. Tutto quel che è possibile sapere lo scriveremo, minuto per minuto, nelle “notizie in movimento”, nel sito di Carta. Giusto un mese fa, scomparve un’altra inviata, la francese Florence Aubenas, di Liberation. Ambedue, a quanto se ne sa, sono scomparse mentre andavano a parlare con profughi di Falluja,…
Cancellare il debito
Mentre a Porto Alegre si svolgeva il Forum sociale mondiale, a Roma la Campagna Sdebitarsi ha raccolto altre adesioni all’appello inviato al parlamento in vista della discussione sul decreto del governo sulle misure da adottare per l’emergenza Tsunami e sulla riforma delle Nazioni unite. Tra gli altri, hanno aderito all’appello Luigi Ciotti [Libera e Gruppo Abele], Alberto Castagnola [Rete Lilliput], Giulio Marcon [Sbilanciamoci], Antonio Tricarico [Campagna Riforma della Banca Mondiale],…
Il Forum cambia
E’ sempre una strana sensazione quella che ti prende quando arrivi all’ultimo giorno del Forum, tanto più di quello mondiale, che ti ha permesso, per cinque giorni, di ruotare la testa come fosse un mappamondo. E’ un misto di euforia e rimpianto, e ci vorranno giorni per “superare” quella sensazione di piacevole confusione nella quale sei rimasto immerso per un tempo che qui rovescia le certezze su presente e futuro….
Consensus?
Sono tutti nomi importanti, quelli che si leggono in fondo al “Manifesto di Porto Alegre”, presentato sabato 29 in un albergo di Porto Alegre con grande partecipazione di giornalisti di tutto il mondo. Alcuni di quei nomi compaiono su Carta molto spesso: Riccardo Petrella, Roberto Savio e Immanuel Wallerstein, ad esempio. Eppure, lo diremo con gentilezza, quel documento non ci e’ piaciuto, per quel che ha voluto rappresentare e per…
Il sogno e l'illusione
Appena tre giorni fa, eravamo a Porto Alegre solo da qualche ora, nella riunine degli italiani più di uno aveva segnalato in modo a dir poco preoccupato che la “delegazione italiana” era passata, dal Forum del 2002 a questo dal secondo al dodicesimo posto nella graduatoria delle delegazioni presenti. A cosa era dovuto questo “crollo”? E come fare a tamponare la valanga? Ecco che l’"incubo" della crisi dei movimenti ritorna…
Grande forum mondiale
Altro che Grande alleanza democratica. Sia detto senza enfasi, passate le prime ore a guardarsi in giro, a Porto Alegre, e a camminare per chilometri ricoperti di chilometri di gente, è così che bisognerebbe ribattezzare il quinto Forum: Grande forum sociale mondiale. Si fa per scherzare, ma mica tanto. La manifestazione di apertura, mercoledì pomeriggio, è stata la più grande delle tre precedenti edizioni che si sono tenute qui, nel…
Critical Mass
Se qualcuno pensa che tra le primarie vinte in Puglia da Nichi Vendola e il Forum sociale mondiale che si sta aprendo a Porto Alegre non vi sia alcun nesso, quel qualcuno sbaglia di grosso. Presi come siamo dallo spingi-spingi della politica nazionale, rischiamo di perdere di vista quel che si trova un po’ oltre il nostro naso. E non dico questo in omaggio all’antica abitudine di aprire il dibattito…
Ogm e buon appetito
Il Rapporto Censis 2004 ci fornisce una sorprendente informazione: ai primi posti nelle paure degli italiani c’è la scarsa sicurezza dei prodotti alimentari che preoccupa ben l’82 per cento degli italiani e, addirittura, la paura di acquistare inconsapevolmente alimenti contenenti organismi geneticamente modificati è superiore a quella di attentati terroristici: temono gli Ogm il 77,2 per cento degli intervistati contro il 72 per cento di chi ha paura degli attentati….
Il filo
Si avrebbe la tentazione di irritarsi un po’, per il modo in cui i giornali hanno riferito del “cantiere sul che fare”, intitolato “Fuori programma”, che abbiamo organizzato insieme a tanti altri e che si è fatto domenica 16. Si sarebbe tentati, ma poi prevale l’assuefazione. Da quanti anni, e in quante occasioni, abbiamo segnalato che i colleghi giornalisti hanno la tendenza irresistibile, di fronte a un evento nuovo, di…
Chi ce lo fa fare?
Siccome facciamo fatica a prenderci sul serio, tanto che la nostra consultazione su cosa il centrosinistra dovrebbe mettere nel suo programma l’abbiamo chiamata “le secondarie”, e abbiamo insistito intitolando il Cantiere di domenica “Fuori programma”, qui in redazione, di quando in quando, c’è chi si chiede: “Ma a noi chi ce lo fa fare?”. E non si allude solo alla fatica di organizzare – insieme alle molte altre riviste e…
Emergenza e sms
Pubblichiamo la denuncia della campagna Sbilanciamoci resa pubblica lunedì 10 gennaio in occasione dell’incontro con il ministero degli Affari esteri. La Campagna Sbilanciamoci (composta da 34 organizzazioni, molte delle quali impegnate in raccolte di aiuti per l’emergenza e alcune di queste Terre des Hommes, Wwf, Mani Tese, Medici senza frontiere, Emergency impegnate sul campo) di fronte alla tragedia del maremoto che ha colpito le popolazioni del sud est asiatico e…
Florence ci riguarda
In questo momento, non sappiamo se Florence Aubenas, l’inviata dei quotidiano francese Libération della quale il giornale diretto da Serge July ha annunciato di aver perso le tracce da mercoledì scorso a Baghdad, sia stata rapita, tanto meno da chi eventualmente venga tenuta prigioniera, né se abbia avuto un incidente o chissà cos’altro. Quel che possiamo però dire con certezza è che la sua sorte ci riguarda. E quando dico…
Un po' di speranza
La “gara della solidarietà” che si è messa in moto subito dopo il maremoto in Asia dimostra almeno due cose, tra loro assai differenti. La prima è che le persone, i cittadini, l’umanità mostra, in occasioni sciagurate come queste, una generosità inaspettata. Saranno magari anche gesti facili che non impegnano più di tanto, ma sono spontanei e segno di una solidarietà di questi tempi non scontata. La seconda riguarda i…
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