Irrilevanti o dannosi?
Come ogni anno, in occasione del vertice del G8 le aspettative e le speranze di una inversione di rotta stridono con l’evidenza dei fatti. Le questioni all’ordine del giorno sono di grande urgenza: la crisi alimentare che ha fatto schizzare verso l’alto prodotti essenziali per il nutrimento dell’umanità o la crisi ecologica, con i dati che parlano chiaro. Senza una netta inversione di rotta, senza un impegno chiaro per la…
Di chi è il petrolio?
Ci sono voluti alcune centinaia di morti perché i “grandi” giornali italiani, e i telegiornali, facessero entrare la Nigeria nel racconto del sequestro dei quattro tecnici dell’Agip rapiti lo scorso 7 dicembre. L’esplosione dell’oleodotto alla periferia di Lagos, con le immagini di corpi carbonizzati, ha superato la reticenza dei mezzi di comunicazione che, salvo poche eccezioni [il manifesto, soprattutto] hanno continuato a parlare del sequestro compiuto dai guerriglieri del Movimento…
Silenzio stampa
Per la prima volta nella storia della nostra cooperativa editoriale abbiamo deciso di aderire allo sciopero proclamato dalla Federazione nazionale della stampa italiana [Fnsi, il sindacato dei giornalisti]. Non abbiamo, noi ostinati sognatori, un padrone contro cui scioperare. E non ne sentiamo il bisogno. Siamo solidali, però, con i colleghi dei giornali, delle agenzie di stampa e dei portali web. Il contratto nazionale di lavoro giornalistico è scaduto da due…
La Tav rifondata
Lo dichiaro subito: non capisco nulla né di politica né di economia, perciò faccio un giornale demenziale come Carta, che invece si occupa di esseri umani, possibilmente associati. Però qualche volta una pulce si sveglia nel mio orecchio. In questo caso, una folla di pulci. Il tema è il rapporto tra Tav e legge finanziaria [o meglio, la Tav dentro la legge finanziaria], e di conseguenza la Tav e la…
Genova è roba vecchia?
Abbiamo imparato la lezione. Ad esempio: meglio evitare la retorica dell’indignazione, siamo sobri. Oppure: evitare la psicosi del reduce e guardare al futuro. Questo è–dall’esordio del secolo–il nuovo stile del movimento altermondialista, o come lo volete chiamare. Però ci sono eventi, e momenti, in cui a questa sobrietà, si aggiunge il fastidioso–perché morde allo stomaco–senso dell’ingiustizia. Ci sono fatti o parole intollerabili….
La rivelazione
Pubblichiamo il testo integrale dell’intervista a Mario Placanica che il quotidiano CalabriaOra ha pubblicato oggi. Per la prima volta, il carabiniere catanzarese che era sulla jeep defender in piazza Alimonda, nel corso dei drammatici giorni del G8 genovese del 2001, afferma esplicitamente di essere “un capro espiatorio usato per coprire qualcuno” e di non avere ucciso lui Carlo Giuliani. Alcuni particolari sono raccapriccianti, come le reazioni entusiaste dei colleghi di…
Discorso sulle città
Lunedì pomeriggio, com’è annunciato qui sotto, si terrà a Roma un incontro secondo noi piuttosto interessante e a cui invitiamo i lettori e i compagni di Roma. Si intitola “La questione romana” e lo abbiamo battezzato “Discorso pubblico sulla città e il suo governo”. Già in queste parole c’è il senso della cosa: esiste una “questione” che ha a che fare con la capitale e che, come la sua antenata…
Banditi
Ci sono voluti quattro morti perché finalmente anche sulla stampa italiana “ufficiale” si scoprisse che nel Delta del fiume Niger, il cuore petrolifero della Nigeria, le cose non vanno come dovrebbero. Non è esattamente una novità. Nella scorsa legislatura, ci sono state molte interrogazioni parlamentari a proposito della politica della multinazionale petrolifera italiana Eni in Nigeria. Il governo Berlusconi si è limitato a copiare i comunicati stampa dell’Eni. L’azienda ha…
Fantocci
Che noia, doversi occupare di nuovo di sceneggiate fasulle esibite a favore di telecamere e macchine fotografiche, e di sdegni stantii e ipocriti da parte di chi i ragazzi italiani in divisa li ha mandati a morire [se li ritiriamo dall’Iraq è perché era una spedizione sbagliata, o no?]. Che sfinimento. Bruciare fantocci e bandiere è uno sport d’élite, come il polo, e le manifestazioni “anti-imperialiste” ne sono la cornice…
Di più, meglio, prima
Volete una buona ragione per abbonarvi a un settimanale [e mensile] come Carta, o a un quotidiano come il manifesto, magari in abbinata, insomma abbonarvi a giornali cooperativi, indipendenti e poveri? Beh, questa ragione è che siamo più svegli dei supermercati dell’informazione usa-e-getta. Nel senso che siamo più interessanti e tempestivi, molto spesso. E questo–mi rendo conto–è un argomento sorprendente. Ma come, ci si chiederà, siete…
Roma Speciale
Il bel numero speciale di Carta Etc. dedicato a Roma, alla «questione romana», è tutto da leggere, denso denso. Per CartaQui, i suoi collaboratori e lettori, è anche una conferma della validità dell’intuizione iniziale che ha determinato questa nostra esperienza, irrobustisce il senso del lavoro svolto in un anno, stimola a fare di più e meglio. Molte delle cose che nello speciale di Carta Etc. sono dette costituiscono da tempo…
La portata di una sconfitta
Adesso che, con la usuale lentezza di un sistema elettorale a dir poco bizzarro, si incominciano a conoscere i dati definitivi delle elezioni del 7 novembre, la batosta ricevuta dai repubblicani appare in tutta la sua ampiezza. La portata politica della sconfitta tuttavia va ben al di là dei seggi conquistati dai democratici o della differenza di voti tra gli uni e gli altri. Nella Camera dei rappresentanti i democratici…
Chiapas 1994, Oaxaca 2006
La repressione scatenata a Oaxaca negli ultimi giorni merita il ripudio totale e la più ferma solidarietà. Il fatto che ufficiali e poliziotti locali hanno potuto agire con tanta impunità dimostra la mancanza di interesse del governo federale nell’arrivare a una reale soluzione politica. I paragoni con il Chiapas sono numerosi e preoccupanti, perché dimostrano un’altra volta l’incapacità del governo di riconoscere rivendicazioni legittime, come per esempio le dimissioni di…
Governo a perdere
Nonostante i miei trent’anni di giornalismo irregolare, non capisco niente di politica. Ossia dei meccanismi e degli esiti di quel complicatissimo risiko che incessantemente si gioca tra partiti, in parlamento, nel governo, sui media, e in geometrie variabili tra un “luogo” e l’altro. Rimango sempre sorpreso, e spesso smetto anche solo di guardare i titoli sui giornali e in tv, per noia o per furore. Ho premesso questo, perché vorrei…
Per Gabriele e per noi
“Spero che le mie foto riescano a far conoscere in Europa le drammatiche condizioni in cui vivono le popolazioni dell’Afghanistan”, con queste parole il nostro Gabriele Torsello spiegava la ragione della sua missione. Non sapendo che sarebbe stato rapito proprio dai protagonisti delle sue foto. O almeno da alcuni di essi, forse banditi, forse terroristi, forse gente disperata che ha perso tutto sotto i bombardamenti americani, ma sempre da quel…
Un ben paese
Quando alle nove del mattino dello scorso 4 ottobre a molti di noi arrivò una telefonata che diceva: «stanno sgomberando l’Angelo Mai», qualcuno si precipitò. Tra loro, alcuni consiglieri comunali e provinciali, un paio di senatori, Salvatore Bonadonna e Francesco Martone e anche Peppe Mariani, consigliere regionale. Ad accoglierli, uno sparuto gruppetto di giovani sbattuti fuori dai vigili urbani con tutte le loro cose da teatranti. L’Angelo Mai è, o…
Gli scalpellini del cacao
Quelli che nei giorni scorsi arrivavano in piazza Quaranta Martiri, a Gubbio, e cominciavano a passaggiare nei giardini, tra gli stand di Altrocioccolato, avranno pensato che l’altra economia gode di buona salute. Ma chi invece ha fatto un secondo e poi un terzo giro tra gli stand, si è fermato a scambiare due chiacchiere, è entrato in un bar o in una locanda per cercare prodotti biologici e del commercio…
Velo e non velo
Con una periodicità che di per sé sarebbe interessante studiare, scoppia in Italia la “questione” del “velo” indossato da molte donne musulmane praticanti. L’ultima occasione sono state le parole di Romano Prodi a proposito del niqab, la versione estesa dell’hijab che copre non solo capelli, spalle e collo, ma anche il viso, lasciando scoperti solo gli occhi. Il tema è stato oggetto di una trasmissione di Primo piano, il format…
Val di Susa il giorno dopo
Dopo aver trascorso due notti su un treno, si può fare anche questo: invece di andare a casa, dirigersi verso il comune di Almese [Val di Susa] e cercare il suo sindaco. In pratica, tirarlo giù dal letto e chiedergli conto dell’intervista rilasciata al Corriere delle Sera. Grande, brusco risveglio dopo una manifestazione allegra, colorata, piena di contenuti. Il giorno dopo, chi più chi meno, i giornali ne danno notizia,…
Dalla valle che resiste
E’ andata, la manifestazione nazionale del 14 ottobre è riuscita. E’ stato difficile riuscire a costruirla, e credo che molte delle ragioni che hanno impedito la sua massima capacità mobilitativa siano giuste. Oggi in Valle di Susa non si può pretendere di decidere per tutti/e, oggi in valle si decide veramente assieme, in autonomia, tra tutti i soggetti del movimento ma assieme. E forse questo è mancato, la spinta che…
La prima volta
Solo i lettori del manifesto, di Liberazione e del Corriere della Sera [poche righe in un contesto di cui dico dopo], tra i quotidiani, sono venuti a sapere che a Roma, sabato scorso, si è svolta una manifestazione nazionale del tutto inedita: quella dei “cortili” di tutto il paese che, a cominciare dalla Valle di Susa, cercano di difendere le loro città, valli, stretti e lagune dall’aggressione di grandi opere…
- « precedente
- 1
- 2
- 3
- ... 6
- successiva »





