Il dispotico regno di Sarkò
Rinchiudere i folli, i senza tetto e i contestatari. Schedarli sistematicamente. Aprire la porta del carcere ai minori di dodici anni. Sono alcune delle misure più clamorose previste dalla «società disciplinare» di Sarkozy. Il 28 novembre alle 6.30 del mattino, la polizia fa irruzione a casa di un giornalista di Libération, che viene ammanettato e portato via davanti ai suoi bambini, poi perquisito integralmente per ben due volte in questura….
A ciascuno il suo carcere
Lunedì prossimo, 21 marzo, Castelfranco Emilia ospiterà un doppio evento “storico”: l’inaugurazione del primo carcere privato in Italia per tossicodipendenti. Primo carcere per tossicodipendenti e primo carcere privato, perché alla sua gestione parteciperà la comunità di San Patrignano che ha attivamente collaborato alla stesura del progetto insieme al ministero di grazia e giustizia. ConFiniZero, cartello di associazioni, centri sociali e organizzazioni nato per contrastare il Ddl del governo sulle droghe,…
Conflitti gastronomici
La Coca Cola non mi va proprio giù. Sto parlando della campagna militante condotta dal Corriere della Sera: cinque articoli in cinque giorni, fino a lunedì, per costringere l’università Roma Tre a fare marcia indietro, a rinunciare al bando della Coca Cola dai distributori automatici. Un tale impegno risulta sorprendente, tanto è vero che a nessun giornale di sinistra è sembrato necessario condurre una contro-campagna. La questione, giudicata di prima…
La guerra continua
Il check point dei media e della politica italiani ha regole d’ingaggio se possibile più drastiche di quelle dei militari nordamericani a Baghdad. Il paragone è certamente eccessivo, se si pensa alla pallottola che ha ucciso Nicola Calipari. Ma provate voi a mettervi nei panni di persone come Giuliana Sgrena e il suo compagno Pier Scolari, o l’intera redazione del manifesto, che hanno vissuto – in modi diversi, certo -…
Giuliana e Nicola
Domenica siamo andati a trovare Giuliana, all’ospedale militare del Celio. Ci siamo andati da vecchi compagni, amici, non da giornalisti. Poi abbiamo conversato a lungo con Pier, uno di quelli della “meglio gioventù” – come dice lui – degli anni settanta, cui noi tutti apparteniamo. Questa conversazione con il compagno di Giuliana la pubblicheremo nel prossimo numero del settimanale: sarà un tentativo di riepilogare senso, ed emozioni, di un mese…
Il fuoco è sempre nemico
Tra gli ossimori più raccapriccianti della guerra, c’è quello del “fuoco amico”. Cioè di quel misto di casualità, “giustificato” nervosismo e “fatalità” che provoca “incidenti” come quello che è costato la vita a Nicola Calipari e ha travolto Giuliana e altri due funzionari del Sismi. Non è stato il primo e non sarà l’ultimo e servono a giustificare non tanto chi quegli “incidenti” ha provocato [ché, magari, un paio di…
Riunione di redazione
Siamo soddisfatti di come l’iniziativa del digiuno stia coinvolgendo sempre più persone e comunità in tutto il paese. Per questo, siamo sempre più persuasi della bontà del nostro appello al digiuno. Siamo già arrivati a 360 persone che hanno deciso di mettere a disposizione il loro corpo, oltre a 70 tra gruppi organizzati o meno. L’invito che rivolgiamo a tutti è quello di reiterare il digiuno una volta a settimana,…
Una nuova alba
Un digiuno per la liberazione di Giuliana, e dell’Iraq. La proposta di un gruppo di pacifisti cattolici, musulmani, valdesi, ebrei rimbalza nella redazione del manifesto nel giorno in cui si decide che non si tratta della scelta di qualcuno ma di una proposta rivolta a tutto il popolo pacifista, a tutte le cinquecentomila persone che hanno preso parte alla manifestazione per la liberazione di Giuliana, di Florence e di tutti…
Se le torcessero un capello
È vero, non sappiamo con precisione chi tenga Giuliana Sgrena. Presumibilmente, è stata rapita da un gruppo di banditi allettati dall’idea di fare soldi in fretta con un riscatto in denaro; altrettanto presumibilmente adesso è nelle mani di un gruppo politico-militare di fondamentalisti islamici o di ex sostenitori del regime di Saddam o un miscuglio d’essi e qualcos’altro ancora, e è questo gruppo in questo momento il responsabile del sequestro…
La pace va al Forum
Il Forum è per definizione un luogo accogliente, molto vasto e molto orizzontale. Dopo l’ultimo Porto Alegre lo è ancora di più perché il quinto Forum sociale mondiale ha dimostrato di poter cambiare se stesso in continuazione, per cambiare il mondo. Ci sembra che lo stesso spirito animi il Forum contro la guerra che si tiene a Firenze in questo fine settimana, da venerdì pomeriggio a domenica. Di certo quando…
Il principio
Non c’è dubbio che, come scrive Pier Scolari alla sua Giuliana, la nostra parte la stiamo facendo. Lui, Pier, e i familiari di Giuliana. I suoi compagni del manifesto. Il mezzo milione di persone che erano nelle strade di Roma sabato scorso e gli altri milioni – impossibile contarli – che nelle loro città hanno fatto qualcosa, anche solo accendere una fiaccola, esporre una locandina o semplicemente sentirsi in ansia,…
Le nostre voci
Un elenco lunghissimo di giornalisti ha firmato l’appello promosso insieme dalla Federazione nazionale della stampa, dal manifesto e da Carta. Segno che le drammatiche condizioni in cui si trova Giuliana e (pensiamo) Florence hanno fatto saltare il tappo di una malintesa convinzione secondo la quale il mestiere del giornalista è sostanzialmente individualista: ciascuno geloso del proprio modo di scrivere, di raccontare, perfino delle notizie che riesce a ottenere prima e…
Dieci buone ragioni
Dieci buone ragioni per partecipare alla manifestazione di sabato a Roma per la pace, per Giuliana, per Florence e per tutti gli ostaggi in Iraq. 1] Perché siamo convinti che sarà una manifestazione che saprà far vivere nello stesso momento e nello stesso luogo i sentimenti e la politica, cioè i valori più alti e più autentici dei movimenti. 2] Perché non smetteremo mai di pretendere la pace fino a…
Le parole di Giuliana
“Sono in Iraq dalla fine di gennaio, per testimoniare la situazione di questo popolo, che muore ogni giorno, migliaia di persone sono in prigione, bambini, vecchi, le donne sono violentate e la gente muore ovunque, per strada, non ha più niente da mangiare, non ha più elettricità, non ha acqua”. "Vi prego mettete fine all’occupazione, lo chiedo al governo italiano, lo chiedo al popolo italiano perché faccia pressione sul governo….
Petrolio
Cosa c’entra, il Protocollo di Kyoto, con Giuliana Sgrena? Oh, certo, tutto c’entra con tutto, dirà lo scettico. Non c’entra niente, dirà il consumatore di “notizie”, quello che trova perfettamente naturale che Giuliana tenda a scomparire dai telegiornali. Non c’è “notizia”, appunto. Tranne, magari, la più grande mobilitazione, per la pace, cioè per la nostra compagna scomparsa in Iraq, da almeno un anno a questa parte [a proposito, chi non…
19 febbraio, le adesioni dei giornalisti
Pubblichiamo l’appello rivolto ai giornalisti con le adesioni fino ad ora giunte e chiedendo ulteriori adesioni Liberiamo Giuliana Sgrena Manifestazione sabato 19 febbraio a Roma. Non avrebbe voluto essere un simbolo, e invece lo è diventata. Non avrebbe voluto mai più vedere una guerra, e invece la guerra le è piombata addosso. Giuliana Sgrena, “inviata di pace” per scelta e per cultura mostra, con la qualità del suo impegno, come…
Si potrebbe
Appello de il manifesto per una manifestazione per la pace e per la liberazione di Giuliana, sabato 19 febbraio a Roma Si potrebbe. È possibile vincere le paure e prendere sul serio quel che ci dicono in tanti: intorno a Giuliana è scattato un sentimento di solidarietà che chiede la liberazione della nostra compagna. In tante città già si vede il segno di questo scatto, quasi la volontà di trasformare…
Liberatela
Appello de il manifesto trasmesso in lingua araba dall’emittente Al Jazeera "Ci rivolgiamo agli uomini che hanno rapito la nostra Giuliana Sgrena e chiediamo loro di liberarla, non solo per un atto di generosità e misericordia ma perché Giuliana è sempre stata una giornalista che si è sempre battuta per la pace e dunque è sempre stata alleata del popolo iracheno. I suoi articoli sul ‘manifesto’ hanno sempre espresso opposizione…
Il lavoro di Giuliana
Un urto, prima di tutto affettivo, come il sequestro di una amica, di una compagna, Giuliana Sgrena, è un crudele richiamo alla realtà delle cose. È banale dirlo, ma di nuovo, noi smemorati della “notizia” del giorno che divora quella del giorno prima, sappiamo che una vicenda come quella irachena non si spiega come una partita di Risiko, e non riguarda in nessuna maniera solo l’Iraq: è viceversa un paradigma…
Giuliana libera subito
Giuliana Sgrena, inviata del manifesto, nostra amica e compagna da decenni, è stata rapita a Baghdad, come ormai è a tutti noto. Tutto quel che è possibile sapere lo scriveremo, minuto per minuto, nelle “notizie in movimento”, nel sito di Carta. Giusto un mese fa, scomparve un’altra inviata, la francese Florence Aubenas, di Liberation. Ambedue, a quanto se ne sa, sono scomparse mentre andavano a parlare con profughi di Falluja,…
Cancellare il debito
Mentre a Porto Alegre si svolgeva il Forum sociale mondiale, a Roma la Campagna Sdebitarsi ha raccolto altre adesioni all’appello inviato al parlamento in vista della discussione sul decreto del governo sulle misure da adottare per l’emergenza Tsunami e sulla riforma delle Nazioni unite. Tra gli altri, hanno aderito all’appello Luigi Ciotti [Libera e Gruppo Abele], Alberto Castagnola [Rete Lilliput], Giulio Marcon [Sbilanciamoci], Antonio Tricarico [Campagna Riforma della Banca Mondiale],…
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