Il dispotico regno di Sarkò
Rinchiudere i folli, i senza tetto e i contestatari. Schedarli sistematicamente. Aprire la porta del carcere ai minori di dodici anni. Sono alcune delle misure più clamorose previste dalla «società disciplinare» di Sarkozy. Il 28 novembre alle 6.30 del mattino, la polizia fa irruzione a casa di un giornalista di Libération, che viene ammanettato e portato via davanti ai suoi bambini, poi perquisito integralmente per ben due volte in questura….
Viva Zapat(ero)
Il primo atto ufficiale di José Luis Rodríguez Zapatero, appena insediato come presidente del governo spagnolo, mostra che la politica, qualche volta, sa essere coerente con le promesse che formula in campagna elettorale. Sembra banale, dirlo, ma nel paese in cui tutti credono di essere Machiavelli, com’è il nostro, è una lezione incredibilmente efficace. Si annuncia di voler fare qualcosa, e appena si è in grado, la si fa. Caspita….
I nostri morti
Obiettivo raggiunto. La trasmissione “Porta e Porta”, mercoledì sera, ha raggiunto il 33 per cento di “share”, molto oltre il solito 17 per cento, grazie all’attesa di sapere chi, tra i quattro italiani sequestrati in Iraq, fosse stato ucciso, e grazie alla presenza in studio del ministro degli esteri, Frattini, il quale, come fa notare la Repubblica, ha scelto di star seduto lì, invece che nel suo ufficio alla Farnesina….
Ostaggi e prigionieri
Ogni giorno, ogni minuto succede una cosa terribile, in Iraq. Lunedì, se possibile, è stato ancora peggio. Perché, per dirne una, le Ong hanno deciso oggi di mandar via dall’Iraq il loro personale non iracheno. E per altri due episodi che mostrano come un altro limite sia stato superato. Il primo: un video mostra che quattro italiani, “contractors”, cioè mercenari, in Iraq, sono caduti nelle mani delle Brigate Mujaheddin. Fanno…
Un pranzo a Baghdad
Potrà sembrare strano che, mentre in Iraq succede quel che succede, Carta se ne esca con un numero monografico sull’agricoltura e il cibo. I ritmi dell’”attualità” sono tali che chi non corre resta indietro, o per lo meno sembra un po’ strano. Potremmo cavarcela dicendo che sono gli imprevisti di fare un settimanale, che è inevitabilmente spiazzato dalla quotidianità (a meno che non sia così ricco da poter buttare via…
30 giugno
Gli ulivisti si stanno agitando per fare in modo che, anche dopo i tragici fatti di Nassirya, dove per la prima volta dalla seconda guerra mondiale soldati italiani hanno ucciso civili di un paese occupato, la loro linea dell’affidare la soluzione di tutto alla ormai mitica data del 30 giugno non crolli del tutto. A quel punto, dicono, sarà l’Onu a prendere il controllo. Eppure, per una volta, e probabilmente…
Circo Barnum
L’impressione è che, attorno alla guerra in Iraq, abbia montato le tende il Circo Barnum, con il suo corollario di bestie feroci e domatori, trapezisti spericolati, uomini-cannone e, naturalmente, plotoni di clown per divertire il pubblico pagante. Per esempio, il Corriere della Sera di lunedì intitola la prima pagina: “Strage di americani, assedio ai carabinieri”, quando tutti sanno che le truppe della “coalizione”, tutte, statunitensi, spagnoli, inglesi e italiani, domenica…
Gli sgambetti di Aznar
Con due sgambetti, Aznar ha cercato di mettere in difficoltà il nascente nuovo governo dello stato spagnolo. Due sgambetti d’acredine. Il primo è la lettera che l’ex primo ministro ha scritto a Zapatero, per chiedere cosa fare per la prevista rotazione del contingente spagnolo in Iraq, rotazione che avviene proprio in questi giorni. Con le truppe di rimpiazzo già pronte, Aznar ha chiesto al suo successore se condivideva l’ordine di…
United Dolors of Patagonia
Un cimitero di croci di guerra, un giovane prete che bacia sulla bocca una suora, il cordone ombelicale insanguinato di un bimbo appena venuto alla luce. Era il 1991, le foto di Oliviero Toscani catturavano lo sguardo dei passanti e Michael Schumacher aveva già scelto gli United Colors per dipingere il suo bolide. E’ stato in quell’anno che Edizione Holding, la finanziaria del Gruppo Benetton, ha acquisito con 50 milioni…
Francia e Spagna
I commentatori di Libération e Le Monde sono concordi: l’"ondata rosa" che ha sommerso Chirac e il suo primo ministro Raffarin non è principalmente un voto a favore dei socialisti (e dei comunisti e dei verdi), ma contro la precarizzazione generalizzata del lavoro e della protezione sociale con cui il governo aveva creduto di poter riaggiustare i conti, dopo aver clamorosamente mancato l’obiettivo del rapporto tra deficit e Pil imposto…
Il laboratorio Firenze
Ma perché diavolo i “professori” di Firenze, quelli del Laboratorio per la democrazia, hanno deciso di infilarsi in quel ginepraio che sono le elezioni amministrative, le liste dei candidati, la campagna elettorale? Di che si tratta? Ostinazione, protagonismo, tentativo di danneggiare l’Ulivo e il sindaco, Leonardo Domenici? Non rischiano di frantumare quel che a Firenze, in particolare dal Forum europeo in poi, si era creato, un bel Forum sociale cittadino,…
Cambiare il mondo
Sembrerebbe che la cortina fumogena si stia un poco diradando. Certo, abbiamo tutti gli occhi rossi e la tosse, però, una volta di più, “aquí estamos”. La tempesta nel bicchiere d’acqua torbida della politica non ha annegato nessuno. Il fumo si disperde grazie a fatti come la lettera di Piero Sansonetti sull’Unità di martedì (rarissimo esempio di onestà e sprezzo del pericolo, anche se con Piero mi piacerebbe discutere di…
L’ «aggressione» a Fassino
Metto le mani avanti. Chi legge questo sito, si presume, conosce il lavoro di Carta e, in particolare, l’impegno che mettiamo nella promozione della nonviolenza. Nell’Almanacco di Carta per il 20 marzo, tuttora in edicola, pubblichiamo il saggio di Marco Revelli su “Marxismo, violenza e nonviolenza”, ultimo atto di una lunghissima serie di altre iniziative di questo tipo. Di questo impegno fa parte integrante la critica di certi atteggiamenti di…
Buon viaggio
Buon viaggio a chi è salito su un treno, un pullman o una bicicletta per andare a Roma. In realtà, non sta andando a Roma, soltanto, ma anche a Baghdad, a Madrid, a New York, a Sydney, a Daka, a Mumbai, a Sao Paulo e in centinaia, forse migliaia di altre città. Questa non è una “manifestazione nazionale”, com’è nella tradizione, ma una manifestazione globale. L’altro giocatore, quello che rifiuta…
La ribellione degli sms
Suppongo che, in una guerra, l’incertezza su quello che succederà trasformi l’esistenza in stato d’assedio. Si è vissuto così a Madrid, negli ultimi giorni. Dalla mattina tremenda nel corso della quale le cifre facevano aumentare la montagna di morti, l’esistenza di tutti è stata segnata dall’impossibilità di sapere che altro ci sarebbe capitato. Dal momento in cui abbiamo chiamato i nostri cari per sapere che non erano morti, le emozioni…
Paz
Per favore, basta. Volete venire alla manifestazione del 20 marzo? Veniteci, e siate discreti, senza truppe e ostentazioni. Il problema è vostro. Ma smettetela di dire e fare idiozie. Rutelli che dice di voler venire al corteo pacifista perché “non si può regalare il popolo della pace a Bernocchi e Casarini”, ad esempio. Non gli viene in mente che il popolo della pace non è un osso da contendersi? Che…
Nemmeno uno
Si dirà che le bombe che a Madrid hanno ucciso quasi duecento persone sono “l’11 settembre europeo”, e che, di conseguenza, la “guerra al terrorismo” va intensificata. Si svilupperanno ipotesi e indagini, supposizioni e accuse sui responsabili: l’Eta, l’organizzazione armata basca, o non meglio identificati gruppi di islamisti, forse la stessa Al Qaeda. A noi interessano solo due cose. La prima, che a rimetterci la vita sono stati duecento uomini…
Ai miei amici
Se io volessi andare con tutti i miei amici, e sono in grado di raccoglierne un discreto gruppo, a una manifestazione pubblica dell’Ulivo convocata, poniamo, a sostegno del Ponte sullo Stretto di Messina, e dicessi che sono lì perché ho il diritto anche io di manifestare, anche se io e i miei amici inalberiamo cartelli e striscioni contro il Ponte, credo proprio che Marco Minniti (capo calabrese dei Ds, nonché…
Il record di Pericu
Difficile collezionare tante figuracce in una sola volta. Il sindaco di Genova, Beppe Pericu, ha stabilito un record non facilmente eguagliabile decidendo, un paio di settimane fa, di costituirsi parte civile contro i 26 accusati di saccheggio e devastazione durante il G8 di Genova. Ha incrinato irreparabilmente la sua giunta, ha messo in forte imbarazzo i giudici del processo, costretti a respingere la sua richiesta perché “non consiste” e ha…
Mimose in fuga
Basta. Non se ne può più. Anche le mimose hanno disertato, quest’anno. Arriva l’8 marzo e con esso un diluvio di parole: i maggiori quotidiani dedicano pagine e pagine a un evento che è sicuramente “notiziabile”, che fa vendere sicuramente qualche bacio Perugina in più e che riempie le bocche di tanti uomini [non è anacronistico separatismo ma semplice constatazione sottolineare che la maggior parte degli articoli sono scritti da…
Un Sms dai Grandi Laghi
Dieci anni fa, l’insurrezione in Chiapas cominciò a cambiare i movimenti sociali e le sinistre di tutto il mondo. Il 1994 può essere ricordato anche come l’anno del liberismo italiano, con il primo governo Berlusconi. Pochi lo ricordano, invece, come l’anno del genocidio ruandese, nel quale più di un milione di tutsi e hutu furuno uccisi. E oggi la storia sembra ripetersi, ma con alcune importanti differenze. La ribellione al…
- « precedente
- 1
- ... 30
- 31
- 32
- 33
- 34
- successiva »





