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“E’ una democrazia che ha paura dei fatti, di assumersi le responsabilita’”. Cosi’ la senatrice di Rifondazione Haidi Giuliani, madre di Carlo, ucciso durante gli scontri a Genova nel luglio 2001, commenta, in un’intervista rilasciata a ‘La Repubblica’, la decisione di non istituire una commissione d’inchiesta sui fatti del G8.
“Non si puo’ sostenere, come fa Di Pietro, che non si puo’ indagare sulla polizia perche’ la delegittimiamo–ha continuato la senatrice–Vogliamo scherzare? Le forze dell’ordine, tutte, sono uscite delegittimate dal G8 di Genova, non e’ che con le fiction in tv dedicate a loro si restituisca fiducia,quella si puo’ ottenere solo facendo pulizia e chiarezza”.
La senatrice Giuliani ha anche pensato a dimettersi quando ha saputo che non ci sarebbe stata un’inchiesta parlamentare su Genova: “E’ stata la mia prima reazione. Mi sono detta: ho fallito il mio mandato,me ne torno a casa, c’e’ tanta gente in gamba che puo’ fare politica. Io sono andata in Parlamento per la commissione d’inchiesta bicamerale. Poi e’ diventata monocamerale, e va benissimo lo stesso, adesso e’ saltata. E allora che ci faccio? Poi mi hanno spiegato che riporteremo in aula la richiesta. Sara’ una relazione di minoranza, avra’ il sostegno di chi l’ha presentata.Vedremo se ci saranno i voti necessari in aula, alla Camera, se le assenze dell’Unione erano veramente dovute al caso”.
“E ho un’altra preoccupazione. Il problema piu’ grande–ha concluso la Giuliani–e’ che la Commissione d’inchiesta il Paese avrebbe dovuto imporla sei anni fa, anche se mancavano tanti documenti, tanti pezzetti di verita’, che sono stati rivelati mese dopo mese, anno dopo anno. Invece, aspettare non e’ servito”.
NoNews del 6 Luglio 2008
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