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Si è svolta stamattina presso l’hotel Mediterraneo in Napoli una conferenza stampa dal titolo “Storia di una scelta sbagliata” indetta dal presidente del parco metropolitano delle colline di Napoli, architetto Agostino Di Lorenzo per fare chiarezza sulla posizione dell’ente rispetto alla possibile aperture di una discarica in una delle cave ricadenti nel perimetro del parco (che si estende per una superficie complessiva di circa 2200 ettari), nell’ambito “selva di Chiaiano”.
Alla conferenza erano presenti i giornalisti invitati, personalità del mondo politico, dell’associazionismo attivo sul territorio oltre ai tanti cittadini interessati al futuro dell’area.
Il presidente dell’ente parco si è detto contrario all’apertura della discarica che comprometterebbe lo sviluppo della progettualità dell’ente che punta invece alla salvaguardia della naturalità e della ricchezza naturale produttiva esistente, “uno dei ciliegeti piu pregiati d’italia”. Lo sviluppo di una agricoltura biologicamente sana supportata da un turismo rurale attraverso la rete delle masserie presenti sull’area e la creazione di attrattori compatibili con la natura dei luoghi sono invece parte degli obiettivi del parco, unitamente alla riqualificazione e la messa in sicurezza dei sentieri che attraversano la selva.
Il parco è interessato a fare la sua parte nel campo dell’ambiente e delle energie rinnovabili: per questo sono già in fase avanzata di progettazione un impianto di compostaggio, utile alla agricoltura del parco oltre che alla città tutta, ed un progetto di impianto fotovoltaico di circa 3 megavatt su di un fronte di cava messo in sicurezza. Solo il finanziamento di questi progetti può dare futuro allo sviluppo dell’area, la discarica ne preannuncerebbe la morte. Peraltro anche solo una corretta Valutazione di Impatto Ambientale, applicata anche alla dimensione sociale del problema, escluderebbe l’eventualità della discarica: lo dimostrano le decine di migliaia di persone che si sono mobilitate da giorni a difesa del proprio territorio e per la salvaguardia dell’integrità del parco
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