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Cartanews081202
 
Editoriale

Il dispotico regno di Sarkò

Sarah Di Nella
Rinchiudere i folli, i senza tetto e i contestatari. Schedarli sistematicamente. Aprire la porta del carcere ai minori di dodici anni. Sono alcune delle misure più clamorose previste dalla «società disciplinaria»... [continua]
Articolo

L'inchiesta sulla morte di Nugnes fa tremare la politica campana

Tonia Limatola [02-12-2008]
La morte dell'ex assessore comunale di Pianura [Napoli], Giorgio Nugnes, potrebbe nascondere una «tangentopoli» napoletana. Il Comune e i vertici della procura smentiscono e il presidente Giorgio Napolitano prende le distanze dalla classe politica campana. [continua]
Articolo

Con Bush a Poznan, deboli le aspettative dalla conferenza sul clima

Ips notizie, Antonio Marafioti [02-12-2008]
Poche le attese di risultati significativi per la conferenza sul clima di Paznan, visto che la squadra che rappresenta gli Stati Uniti è la stessa di Bali 2007 e la leadership americana «è ancora nelle mani del presidente uscente». Ne è convinto Walden Bello, premio Nobel e direttore esecutivo del Focus on the Global South. [continua]
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Venerdi 04 Luglio 2008 :: ore 18:02
Sabato 5. Manifestazione a Caltanissetta contro il razzismo istituzionale e il pacchetto sicurezza

La rete antirazzista organizza una manifestazione a Caltanissetta sabato 5 luglio contro il razzismo istituzionale e il pacchetto sicurezza. L’appuntamento è alle 10,30 davanti al Cie Pian del Lago, nel quale entrerà una delegazione guidata dall’europarlamentare Giusto Catania. Alle 12 ci sarà un incontro in prefettura tra il prefetto e una delegazione composta da Alfonso Di Stefano [Rete Antirazzista Siciliana], Giovanni Annaloro [avv. Asgi Caltanissetta], Pietro Milazzo [CGIL Sicilia], Giusto Catania [Europarlamentare gruppo GUE/NGL], Fulvio Vassallo Paleologo [giurista Asgi]. Pubblichiamo l’appello.

Il cosiddetto pacchetto sicurezza varato dal governo Berlusconi e le quasi contemporanee decisioni prese dall’Unione Europea in materia di immigrazione rappresentano un duro attacco contro le condizioni di vita e di lavoro di tutti i migranti.
Il varo di queste norme è solo l’ultimo passo di una lunga serie di provvedimenti razzisti, come il precedente decreto sicurezza del governo Prodi, di inadempienze istituzionali, come il rifiuto dei ministri Amato e Ferrero di abolire il protocollo con le poste, di leggi vessatorie e discriminatorie, come la Bossi-Fini e ancor prima la Turco-Napolitano.
Il pacchetto sicurezza è l’ultimo e più eclatante passo di una politica verso i lavoratori e le lavoratrici migranti fondata sul ricatto e sulla paura. Il suo obiettivo è di costringerli ad accettare ogni forma di sfruttamento e di ostacolarne i percorsi di lotta e di organizzazione collettiva.
Assieme al pacchetto sicurezza giunge puntuale anche il tentativo di costruire un’opinione pubblica che distingua gli immigrati in buoni e cattivi, in quanto regolari o irregolari, in quanto provenienti da un luogo o da un altro, in quanto badanti o in quanto generici lavoratori. Vogliono scatenare una guerra tra poveri per dividere e poter colpire meglio e più facilmente tutti i lavoratori.
Per quanto oggi la situazione appaia e sia difficile è necessario e possibile iniziare a reagire contro tutto ciò.
In questi ultimi anni in varie città come Brescia, Milano, Roma, Verona, Bologna, Napoli, Reggio Emilia, ecc. si sono dati momenti di lotta, mobilitazione ed organizzazione contro l’offensiva razzista di padroni e governi.
Bisogna far tesoro di simili esperienze per puntare a gettare le basi per un movimento unitario che abbia portata nazionale e che si ponga anche l’obiettivo di stringere legami organizzativi e di lotta a livello europeo e internazionale.
• Contro il pacchetto sicurezza e il reato di immigrazione clandestina
• Per rompere il legame tra contratto di lavoro e permesso di soggiorno
• Per la regolarizzazione immediata di tutti i migranti presenti sul territorio nazionale
• Per il diritto d’asilo
• Per la chiusura degli attuali Cpt e contro l’apertura dei nuovi Centri d’identificazione ed espulsione
Nell’ambito della settimana di mobilitazione nazionale – dal 5 al 12 luglio – indetta dall’Assemblea Reti Migranti ed Antirazziste, la Rete Antirazzista Siciliana promuove una manifestazione a Caltanissetta per chiedere che sia fatta luce sulla morte, avvenuta nella notte tra il 29 e il 30 giugno scorso, di un giovane ghanese richiedente asilo, Yossuf Abubakr, ennesima vittima dei centri di identificazione ed espulsione.

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NoNews del 2 Dicembre 2008

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