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Hic sunt rom

Anna Pizzo
Il Corriere della sera di oggi annuncia l’esito, ancora incompleto, del censimento dei campi rom di Roma. Dice che «in tre mesi cinquanta valorosi volontari della Croce Rossa [affiancati da pattuglie... [continua]
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Padova. Un migliaio in corteo contro i pestaggi e per la libertà

melting pot [14-10-2008]
Sarà l’aria pesante che si respira in questi giorni, saranno le nuove leggi emanate e quelle in via di approvazione, saranno anni e anni di restrizioni, blocchi burocratici e negazione dei diritti... [continua]
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Il terremoto tirolese dopo la morte di Haider

Alessandra Zendron [14-10-2008]
Uscendo dall’autostrada o passando lungo i numerosi cantieri che costellano il territorio provinciale preso d’assalto dalla speculazione legittimata, all’automobilista, al ciclista e al passante... [continua]
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Venerdi 18 Luglio 2008 :: ore 15:59
Rifiuti. Comuni non pagano, chiude più grande discarica Sicilia

La discarica di contrada Tiriti’ a Motta Sant’Anastasia (Catania), la più grande della Sicilia, è stata chiusa dalla società proprietaria Oikos, che vanta crediti per 90 milioni di euro nei confronti degli enti locali.
Da questa mattina, è stato bloccato il conferimento nel sito che ha finora accolto i rifiuti di Siracusa, Caltanissetta e di 19 Comuni dell’Ato Catania 3 che si estende nella fascia pedemontana dell’Etna. La Oikos ha finora incassato 13 milioni di euro, ma ha crediti per altri 90. La società Serit, che gestisce la riscossione dei tributi in Sicilia compresa la Tarsu, ha dato la disponibilità ad anticipare somme per 40 milioni, ritenuti insufficienti.

I sindaci di tre Comuni dell’Ato Catania 3 – Mascalucia, Camporotondo Etneo e Belpasso- si sono dichiarati disponibili a versare le loro quote alla Oikos, che ha pertanto autorizzato l’ingresso in discarica solo dei mezzi provenienti da questi Comuni. I sindaci degli altri Comuni stanno protestando davanti a Motta Sant’Anastasia, mentre è stato convocato un vertice in prefettura a Catania.

Nel capoluogo hanno protestato intanto i lavoratori del consorzio Simco, che riunisce le società incaricate del ritiro dei rifiuti, per rivendicare i loro salari arretrati. La manifestazione si e’ tenuta in corso delle Province, dove sono stati ammassati diversi autocompattatori.

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