Quotidiano edizione PDF

Cartanews081202
 
Editoriale

Il dispotico regno di Sarkò

Sarah Di Nella
Rinchiudere i folli, i senza tetto e i contestatari. Schedarli sistematicamente. Aprire la porta del carcere ai minori di dodici anni. Sono alcune delle misure più clamorose previste dalla «società disciplinaria»... [continua]
Articolo

L'inchiesta sulla morte di Nugnes fa tremare la politica campana

Tonia Limatola [02-12-2008]
La morte dell'ex assessore comunale di Pianura [Napoli], Giorgio Nugnes, potrebbe nascondere una «tangentopoli» napoletana. Il Comune e i vertici della procura smentiscono e il presidente Giorgio Napolitano prende le distanze dalla classe politica campana. [continua]
Articolo

Con Bush a Poznan, deboli le aspettative dalla conferenza sul clima

Ips notizie, Antonio Marafioti [02-12-2008]
Poche le attese di risultati significativi per la conferenza sul clima di Paznan, visto che la squadra che rappresenta gli Stati Uniti è la stessa di Bali 2007 e la leadership americana «è ancora nelle mani del presidente uscente». Ne è convinto Walden Bello, premio Nobel e direttore esecutivo del Focus on the Global South. [continua]
Rss utilizza il flusso RSS per seguire le NoNews di Carta [istruzioni]
Marcoledi 06 Agosto 2008 :: ore 13:02
Bolivia. Tumulti a Tarija contro il governo Morales

Attivisti di sinistra e di destra assediano il governo
Il governo di Evo Morales subisce un attacco simultaneo da parte di forze di sinistra e di destra in almeno cinque dei nove dipartimenti del paese. Attivisti civicos di destra hanno contestato una riunione dei presidenti di Argentina, Venezuela e Bolivia a Tarija. Contemporaneamente i blocchi stradali degli operai e lavoratori della COB (Central Obrera Boliviana) hanno causato violenti scontri con il saldo preliminare di due morti.
I presidenti Evo Morales, Cristina Fernández de Kirchner e Hugo Chávez dovevano firmare ieri pomeriggio alcuni progetti sociali e d’integrazione energetica nella comunità di Portillo, a 10 kilometri dalla città di Tarija. Tuttavia, i mandatari di Argentina e Venezuela hanno cancellato l’incontro a causa dei tumulti registrati nelle ultime ore nella capitale chapaca (Tarija).
Attivisti civicos e universitari di Tarija hanno occupato l’hotel El Sol, dove avrebbero dovuto alloggiare alcuni venezuelani del gruppo di Chavez. Alcuni minuti più tardi, gli universitari hanno istallato un presidio nella piazza Luis de Fuentes per impedire l’arrivo dei mandatari. Alcuni gruppi radicali hanno provato a occupare l’aeroporto della città col fine di evitare qualsiasi atto scontrandosi così con le forze dell’ordine che controllavano il terminal dell’aeroporto.
Nella città di Santa Cruz si intensifica il digiuno dei civicos e degli imprenditori che esigono la devoluzione delle risorse dipartimentali in favore della Tassa Diretta sugli Idrocarburi (Impuesto Directo a los Hidrocarburos – IDH). A capo del piquete di Santa Cruz c’è l’agro-industriale e presidente civico Branko Marinkovic, e non si esclude che si aggiunga il prefetto Rubén Costas, seguendo l’esempio del prefetto del Beni Ernesto Suárez che due giorni fa ha iniziato lo sciopero della fame per la IDH in Trinidad.
Il piano di estrema destra autonomista è quello di logorare il più possibile il governo attraverso campagne mediatiche, scioperi della fame e mobilitazioni di piazza alla vigilia del referendum revocatorio di domenica 10 agosto.
La ventata di ultradestra ha coinciso con la mobilitazione attivata negli ultimi giorni dai sindacati operai affiliati alla Central Obrera Boliviana (COB), i quali esigono dal governo l’approvazione di un nuovo sistema di pensioni solidali che andrebbero a rimpiazzare il modello neoliberale vigente basato sulla capitalizzazione individuale.
Si tratta della mobilitazione operaia più importante del periodo perché non solo è riuscita ad articolare la lotta dei maestri, dei lavoratori del settore sanitario, dei minatori e di altri ma perché ha messo in evidenza il vero tallone d’Achille del proceso de cambio che porta avanti il governo di Morales. Secondo i sindacalisti, l’Esecutivo propone di consolidare il modello di pensioni neoliberale attraverso un sistema “misto” sostenuto principalmente dai contributi individuali dei lavoratori.
Chiedendo una legge di pensioni solidale, i minatori di Huanuni bloccavano da lunedì la strada Oruro-Cochabamba nella località di Caihuasi. Questo martedì i sostenitori del blocco stradale hanno incendiato un bus dell’impresa Tran Azul, hanno rotto molti parabrezza e si sono scontrati con la Polizia. Durante lo scontro violento hanno perso la vita due persone, apparentemente colpiti da un proiettile.
A Cochabamba, anche qui per la legge sulle pensioni, maestri rurali e urbani hanno bloccato per alcune ore le strade principali della città e la strada statale verso Oruro. Prima di mezzogiorno, migliaia tra padri e madri di famiglia simpatizzanti del governo del MAS, armati di pali e pietre, hanno marciato verso i punti dove si trovavano i blocchi stradali, disposti a scontarsi con i maestri flojos. I docenti hanno dovuto indietreggiare per evitare gli scontri, però hanno minacciato di interrompere la comunicazione stradale in qualsiasi momento.
Il comitato esecutivo della COB ha convocato un assemblea nazionale d’emergenza per oggi e ha deciso di continuare con le mobilitazioni e simultaneamente mantenere le negoziazioni sulla nuova legge delle pensioni nella Camera dei Deputati.

Da Bolpress, Traduzione di Andrea Lorini, da Tarija, Bolivia

Autore:
Fonte:
 
 

NoNews del 2 Dicembre 2008

17:25 Ilva. Morte operaio, 24 a giudizio [...]
17:24 Acerra. Al via test su prima linea inceneritore [...]
16:58 Software libero. Arriva openCd [...]
16:58 Occupazione. Cisl: 900 mila posti in meno nell'industria [...]
15:40 La Rabbia Degna [...]
15:32 Il Grande Cortile [...]
13:42 Milano. Deraglia treno metro, Codacons diffida Moratti [...]
13:33 Discarica Malagrotta. 5 dicembre prima udienza del tribunale del riesame [...]
12:48 La Russa, militari in ogni capoluogo [...]
12:12 L'11 dicembre manifestazione contro tagli alle rinnovabili [...]
11:54 Onu: «Almeno 20 morti annegati a largo dello Yemen» [...]
11:48 Roma. Irruzione della polizia in tre insediamenti rom «non autorizzati» [...]
11:19 Clima. Marcegaglia: "Governo ponga veto se pacchetto Ue non cambia" [...]
11:07 Clima. Blitz di Greeenpeace a Varsavia contro centrali a carbone [...]
11:00 Palermo. Occupazione simbolica presidenze facoltà [...]
10:45 Alitalia: Scajola, al via dopo Natale [...]
16:49 Dl sanità. Camera pone la fiducia [...]
11:40 Clima. Si apre oggi la conferenza di Poznan [...]
11:33 Elezioni in Romania, il centro destra verso la vittoria [...]
10:39 Mumbai. Nella notte mille candele e un corteo di pace [...]

 

La bottega di Carta

Abbonatevi

foto dx Abbonatevi a un giornale morto ammazzato

"Narmada" calendario 2009

foto dx Il nuovo e bellissimo calendario di Carta 2009 con foto di Danilo de Marco e testi di Erri De Luca e Medha Patkar. Prenotalo, lo riceverai entro il 15 Novembre.

Salviamoci

foto dx Salviamoci! …ma da che cosa, verrebbe da chiedersi. La storia è lunga e particolare e per salvarsi occorre usare la testa, pensare attraverso schemi diversi, riorganizzare il pensiero. La canapa è al centro della storia del corto/documentario Salviamoci. Due generazioni a confronto, due forme di pensiero.. o forse no!
11 ottobre 20 ottobre 4 novembre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abbonati abdul abiti puliti aborigeni acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api aprilia Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biodiversità biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna Bolzano borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Camerun Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro Cisgiordania città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comuni comunicazione Congo conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro