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Cartanews081202
 
Editoriale

Il dispotico regno di Sarkò

Sarah Di Nella
Rinchiudere i folli, i senza tetto e i contestatari. Schedarli sistematicamente. Aprire la porta del carcere ai minori di dodici anni. Sono alcune delle misure più clamorose previste dalla «società disciplinaria»... [continua]
Articolo

L'inchiesta sulla morte di Nugnes fa tremare la politica campana

Tonia Limatola [02-12-2008]
La morte dell'ex assessore comunale di Pianura [Napoli], Giorgio Nugnes, potrebbe nascondere una «tangentopoli» napoletana. Il Comune e i vertici della procura smentiscono e il presidente Giorgio Napolitano prende le distanze dalla classe politica campana. [continua]
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Con Bush a Poznan, deboli le aspettative dalla conferenza sul clima

Ips notizie, Antonio Marafioti [02-12-2008]
Poche le attese di risultati significativi per la conferenza sul clima di Paznan, visto che la squadra che rappresenta gli Stati Uniti è la stessa di Bali 2007 e la leadership americana «è ancora nelle mani del presidente uscente». Ne è convinto Walden Bello, premio Nobel e direttore esecutivo del Focus on the Global South. [continua]
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Giovedi 21 Agosto 2008 :: ore 19:43
Prostituzione e multe. Allarmato il Comitato per i diritti civili delle prostitute

Sempre più comuni stanno provvedendo a multare le prostitute che esercitano in strada e i loro clienti, mentre proseguono le violenze ai danni di chi si prostituisce. Pubblichiamo di seguito un comunicato del Comitato per i diritti civili delle prostitute di Pordenone, attivo da anni di difesa dei diritti delle lavoratrici del sesso.

Le notizie che stanno arrivando quotidianamente sul versante della prostituzione non possono che creare un grande allarme e una terribile sensazione di insicurezza.
Riceviamo moltissime mail e telefonate da clienti e sex workers che sono preoccupati per le misure che i sindaci intendono avviare con decreti e delibere.
La prima preoccupazione è quella delle molte persone che vivono con l’unica risorsa che hanno: il proprio corpo e la disponibilità di usarlo per offrire servizi sessuali in cambio dei mezzi per vivere.
Ci viene chiesto dove sarà possibile lavorare, e perchè si continuano a chiudere gli appartamenti alle colleghe che lavorano in casa mettendole sulla strada, quando si vuole liberare le strade e si aumenta la repressione. Ci chiedono come faranno a mangiare e pagare l’affitto?
Le altre chiamate ci arrivano da clienti arrabiati, ma che lungi da essere dei criminali, sono bensì figli, padri o mariti che desiderano solo avere qualche minuto di relax, senza per questo mettere in crisi nè la famiglia nè il bilancio familiare e non capiscono perchè i nostri amministratori e governanti che non sembrano proprio dei casti in odor di santità vogliano impedire ai cittadini di divertirsi. Anzi sono convinti che i Comuni vogliano rifarsi delle entrate perse per la cancellazione dell’ICI e così abbondino con le multe a tutto campo.
Intanto giunge drammatica la notizia che un transessuale viene massacrato e ucciso: si trovava su una via periferica di Milano, aprezziamo che le telecamere aiutino ad arestare i colpevoli ma sarebbe di gran lunga meglio che si potesse garantire la sicurezza delle persone prima che vengano ammazzate. O forse di questi giorni non si considera più degni di sicurezza chi ha abitudini “non convenzionali” secondo i parametri del nuovo corso? Peggio non si considerano più PERSONE chi appartiene a “certe categorie” definibili “degradanti”. Ma come si può essere ad un così basso livello di rispetto dei Diritti Umani e della Dignità delle Persone e ritenersi un Paese civile e fra i primi del mondo? In pochi mesi in Italia sono spariti i soggetti marginali e in difficoltà, ora nelle nostre città rischiamo di non avere più esseri umani con le loro storie e il loro bagaglio di vita, ma solo qualche soggetto degradante ridotto a “oggetto da bonificare” come palesava oggi Paolo Guzzanti su Il Giornale.
Restano molti dubbi sulla Costituzionalità dei provvedimenti nonostante le ordinanze siano promosse sulla base della recente legge sulla sicurezza. Si vedrà quando chi viene colpito comincerà a fare ricorso e i Comuni si vedranno “ridimensionati”. Avvocati sono pronti a procedere in difesa del diritto delle lucciole e dei loro clienti.

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