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Cartanews081202
 
Editoriale

Il dispotico regno di Sarkò

Sarah Di Nella
Rinchiudere i folli, i senza tetto e i contestatari. Schedarli sistematicamente. Aprire la porta del carcere ai minori di dodici anni. Sono alcune delle misure più clamorose previste dalla «società disciplinaria»... [continua]
Articolo

L'inchiesta sulla morte di Nugnes fa tremare la politica campana

Tonia Limatola [02-12-2008]
La morte dell'ex assessore comunale di Pianura [Napoli], Giorgio Nugnes, potrebbe nascondere una «tangentopoli» napoletana. Il Comune e i vertici della procura smentiscono e il presidente Giorgio Napolitano prende le distanze dalla classe politica campana. [continua]
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Con Bush a Poznan, deboli le aspettative dalla conferenza sul clima

Ips notizie, Antonio Marafioti [02-12-2008]
Poche le attese di risultati significativi per la conferenza sul clima di Paznan, visto che la squadra che rappresenta gli Stati Uniti è la stessa di Bali 2007 e la leadership americana «è ancora nelle mani del presidente uscente». Ne è convinto Walden Bello, premio Nobel e direttore esecutivo del Focus on the Global South. [continua]
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Venerdi 22 Agosto 2008 :: ore 14:31
Iraq. Raggiunto accordo per ritiro completo forze Usa entro il 2011

Stati Uniti e Iraq hanno raggiunto l’accordo sul ritiro delle truppe americane dal Paese arabo, che dovrà essere completato per la fine del 2011. La notizia è stata data dal capo della delegazione di Baghdad impegnata nelle trattative, Mohammed al-Haj Hammoud, secondo cui l’intesa ha gia’ riscosso il via libera del presidente George W. Bush, e dovra’ adesso essere approvata dai vertici istituzionali iracheni. Il documento si compone di 27 punti, e prevede tra l’altro che le truppe da combattimento americane lascino le citta’ dell’Iraq entro giugno 2009, come anticipato ieri da fonti riservate del Pentagono.

Per il Washington Post l’accordo è stato raggiunto ieri dalla Rice a Baghdad
Secondo quanto scrive oggi il Washington Post, l’accordo finale e’ stato raggiunto ieri durante la visita a sorpresa di Condoleeza Rice a Baghdad. “Abbiamo un testo” ha detto il ministro degli Esteri iracheno Hoshyar Zubari, dopo i colloqui con il Segretario di Stato americano. Nonostante l’accordo, il presidente
Bush che ha sempre tuonato contro l’idea di un calendario per il ritiro, ha dovuto cedere per aiutare le possibilita’ di vittoria di John McCain a novembre. Tra queste, ricorda il Post, la questione della possibilita’ che vengano giudicati dall’Iraq militari americani che commettono reati nel paese. Washington ha chiesto l’immunita’ per i suoi militari ma
Baghdad si e’ finora rifiutata di concederla. Gli iracheni avrebbero poi voluto che il ritiro fosse completato prima della data alla fine fissata del dicembre 2011, riporta ancora il quotidiano americano. Dopo questa data, comunque, sulla base dell’accordo che ancora deve ottenere l’approvazione finale sia a Washington che a Baghdad, decine di migliaia di soldati americani rimarrebbero nel paese, impegnati in operazioni di addestramento ed altre operazioni di supporto, per un periodo di tempo indefinito.

Al momento sono presenti in Iraq 144mila uomini, in maggioranza con compiti di combattimento.

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NoNews del 2 Dicembre 2008

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