«Avvisaglie di un cedimento strutturale» di Cosmesi

Cosmesi-avvisaglie
Eva Geatti

Più vicino a un’istallazione di arte contemporanea che a uno spettacolo di teatro, questo progetto di Cosmesi [ovvero Eva Geatti e Nicola Toffolini, con la collaborazione di Michele Bazzana per la tecnica e Lorenzo Commisso per le sonorità – in scena al Rialto Santambrogio di Roma] riesce a coinvolgere lo spettatore completamente, pur in assenza di drammaturgia. Colpisce subito il livello tecnico di questa performance, che – senza ricorrere al video – riesce a creare un ambiente asettico e irreale, talmente vivido dal punto di vista dell’immagine – che sembra quasi una creazione digitale.
La scenografia, imponente, ci proietta in una stanza bianca, con un pavimento di maiolica, in cui gli unici elementi aggiunti sono due lettori cd appesi al muro, e un podio/sedia/tavolo (anch’esso in maiolica) dal quale saltano fuori di volta in volta, coma dalla borsa di Mary Poppins, una serie di oggetti con cui l’attrice interagisce per ricreare situazioni più o meno stilizzate di vita quotidiana. I cd del lettore sono rossi, come gli abiti di Eva e parte degli oggetti, un cromatismo sanguigno che rompe la candida immobilità della stanza, che assomiglia per forma alla parte finale di una bara – elemento che tornerà più volte nel corso della performance.
Sicuramente una prova riuscita da parte di questa ensamble di artisti giovanissimi, che hanno un dialogo col la tecnologia e le sonorità elettroniche di alto livello, con scelte mai gratuite o pleonastiche. Passando da momenti di ironia (gustosa la scena della “piscina”) a momenti di disperazione, Cosmesi dipinge quadro dopo quadro il percorso che porterà Eva/personaggio al cedimento strutturale, attraverso esaltazioni e abbattimenti quasi paradossali. Ma sono proprio queste esplosioni che rendono giustizia di quei cataclismi interiori che restano prigionieri di una stanza asettica, senza vista su una possibile via d’uscita. Finché questa gabbia s’incrina, inesorabilmente.

Visto a Roma, Rialto Santambrogio, 24 marzo 2004

Tags assegnati a questo articolo: teatro

Mail_long
20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abdul abiti puliti aborigeni acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione Congo conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi crisi alimentare crisi finanziaria critical mass Cuba curdi dal molin De Gennaro Deavos