«Odissea.09» di Triangolo Scaleno Teatro

Odissea_tst
un'immagine dello spettacolo (foto di Matteo Minetti)

Dall’11 al 16 gennaio è andato in scena al Furio Camillo di Roma «Odissea.09», l’ultimo lavoro di Triangolo Scaleno Teatro [con Enea Tomei e Michele Baronio, testo e regia di Roberta Nicolai] di nuovo in scena a Messina il 26 e 27 febbraio. Si tratta di uno spettacolo che consigliamo vivamente per più di un motivo. Da un lato – per chi segue Triangolo Scaleno – si tratta di un lavoro che tocca corde inedite per la formazione romana, attenta alla complessità e a una lettura spesso grottesca della realtà. In questa Odissea, invece, Roberta Nicolai ha scelto di lavorare a togliere, di puntare sulla leggerezza. Ed è una scommessa vinta in pieno. Una scena quasi spoglia, unici oggetti due sedie sovradimensionate [sulle quali Ulisse e Polifemo sembrano due bambini e il loro scontro assume per un attimo la dimensione di una scaramuccia] e una rete da pesca che di volta in volta è mare, imbarcazione, caverna. Dall’altro si tratta di una lettura estremamente interessante, che riflette sull’incontro con l’altro. Ulisse, democratico e razionale, si incontra e si scontra con Polifemo, irrazionale e anarchico. L’estrema difficoltà del dialogo – in un mediterraneo che ha visto secoli e secoli di migrazioni, non sempre accompagnate dall’apertura nei confronti dell’altro – è tutta nel dialogo iniziale, in cui i due pescatori, Ulisse e Polifemo, si parlano senza comprendersi. Il primo si esprime nella nostra lingua, il secondo [un ottimo Michele Baronio] in un gramelot dall’eco balcanica. Ma a prevalere è la volontà di affermarsi sull’altro, anziché quella di ascoltare.

Visto a Roma, Teatro Furio Camillo, 16 gennaio 2005

Tags assegnati a questo articolo: teatro

Mail_long
20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abdul abiti puliti aborigeni acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi crisi alimentare crisi finanziaria critical mass Cuba curdi dal molin De Gennaro Deavos decrescita decrescita. agricoltura biologica