«Dopo aver dedicato uno spettacolo a questo problema ‘Asso di monnezza’ mi sono chiesto se esistessero discariche dell’antichità dove personaggi storici importanti avessero potuto ‘gettare’ i loro rifiuti. La ricerca mi ha portato in Basilicata, nel Castello di Federico II, dove alcuni archeologi dell’Università di Napoli hanno portato alla luce i rifiuti della discarica e ricostruito le abitudini alimentari della corte Normanna, Sveva e Angioina», così Ulderico Pesce introduce «Vùlture tra Oriente e Occidente», il suo nuovo lavoro che debutterà il 21 giugno alle 21 a Venosa [Potenza], nella chiesa dell’Incompiuta. Il lavoro sintetizza il risultato delle ricerche sul campo «con l’auspicio che possano servire da insegnamento oggi–spiega Pesce–il periodo di massima chiusura culturale e di massima ’paura per la diversità». http://www.uldericopesce.com
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