«La vita non basta» di Raimondo Brandi

Brandisolo
Raimondo Brandi

«La letteratura, come l’arte in genere, è la dimostrazione che la vita non basta», diceva Pessoa. A questa massima si rifà il nuovo «solo» di Raimondo Brandi, che con la sua conferenza-spettacolo sull’11 settembre era riuscito, due anni fa, nel non facile compito di parlare di quel dramma facendo sorridere. Ci riprova, Brandi, con uno spettacolo diverso, di «finzione», che riesce anche stavolta in quello straordinario equilibrismo, gustosa alchimia di sentimento e comicità.
«La vita non basta» è la storia di Angela, ragazza albanese dei primi anni novanta (del secolo scorso), alla ricerca di una vita migliore in Italia, un sogno che si mescola con le immagini della «dolce vita», del cinema che lei sogna ad occhi aperti. Perché Angela vuole che la sua vita sia come un film, e il fatto di avere vent’anni in un paese povero non può impedirglielo. Così parte, destinazione Pontedera, dove un uomo colpito da ictus l’attende per sposarla. Tramite, una dubbia agenzia matrimoniale. Ma il sogno si scontra con la realtà di un marito che vuole venderla ai clienti del suo bar.
Angela fugge a Roma, la Roma di Fellini, che la fa ancora sognare. Ma è senza un soldo, e di nuovo l’unica merce di scambio per sopravvivere è il suo corpo. Fino all’incontro con una maga che le troverà un «lavoro»: mettere a disposizione la sua vita per gente più importante di lei, che non è altro che un numero sulle statistiche delle migrazioni irregolari. L’istrionica bravura di Brandi tiene gli spettatori «incollati allo schermo», creando una partitura dal ritmo cinematografico, farcita di citazioni, in cui dà vita a un carosello di personaggi con l’unico ausilio di un vestito da donna.
Spettacolo luminoso e trasversale, che dopo il debutto all’Angelo Mai di Roma, Brandi porterà in Albania [dal 24 al 26 settembre] nel programma di scambio dell’Ert, che vede impegnati anche Celestini e Giovanni Lindo Ferretti.

Tags assegnati a questo articolo: teatro, intercultura, globalizzazione, migranti

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