Elezioni. Proiezioni minuto per minuto (3)

15.27 Exit Poll. I dati su Udc e Sinistra arcobaleno

Alla Camera, secondo gli exit poll Consortium, l’Udc si piazza tra il 4,5 e il 6,5; la Sinistra arcobaleno tra il 3,5 e il 5,5. Al Senato, l’Udc è tra il 4,5 e il 6,5; la Sinistra arcobaleno tra il 4 e il 6%.

15:25 Exit Poll. Forchette ampie. Alla Camera: Pdl tra 32 e 36–Pd tra 33 e 37

Molto ampie la forchette di approssimazione. Ecco i primi risultati dell’exit poll del Consortium Rai diffuso dal Tg1 per la Camera.
Pdl tra 32 e 36; Lega tra 6 e 8; Movimento per l’Autonomia tra 0.5 e 1.5; Pd tra 33 e 37; Italia dei valori tra 4 e 6; Pdl più Lega tra 38.5 e 45.5; Pd più Idv tra 37 e 43; Udc tra 4.4 e 6.5;
Sinistra arcobaleno tra 3,5% e 5,5; Partito socialista tra 0,5 e 1,5; La Destra tra 2 e 4%.
In Senato a livello nazionale, sempre secondo i primi exit poll elaborati da Consortium per Rai, la coalizione di centrodestra composta da Popolo delle Libertà, Lega Nord e Movimento per l’Autonomia sarebbe in vantaggio con una forchetta compresa tra il 39 ed il 46 per cento.
La coalizione Partito Democratico-Italia dei Valori viene stimata invece tra il 36,5 e il 42,5 per cento. In particolare il Pdl sarebbe tra il 32,5 e il 36,5 per cento, la Lega tra il 6 e l’8, l’Mpa tra lo 0,5 e l’1,5. Il Pd sarebbe invece tra il 33 e il 37 per cento e l’Italia dei Valori tra il 3,5 e il 5,5 per cento. Gli altri partiti non raggiungerebbero, su base nazionale, l’8 per cento.
L’Udc è data nella forchetta tra il 4,5 e il 6,5 per cento; la Sinistra Arcobaleno tra il 4 e il 6 per cento; la Destra tra l’1,5 e il 3,5; il Partito Socialista tra lo 0,5 e l’1,5 per cento. Il dato è comunque nazionale, quindi puramente indicativo, visto che l’assegnazione dei seggi avviene su base regionale.

15:22 Exit Poll. Al Senato Pd 39,5–Pdl 34,5–Sinistra arcobaleno 5

La coalizione di Berlusconi ottiene il 42,5% contro il 39,5% di quella guidata da Veltroni. Il Pdl è al 34,5, la Lega al 7, l’Mpa all’1, il Pd al 35, l’Idv al 4,5. Gli altri: la Sinistra-Arcobaleno al 5, l’Udc al 5,5, il Partito socialista all’1, la Destra al 2,5. Altri partiti al 4

15:11 Secondo le prime proiezioni la Sinistra Arcobaleno è al 4,5

15:01 A Palazzo Madama Pdl al 42,5, Pd al 39,5. Alla Camera il Pd sarebbe al 40, il Pdl 42. Alle 22 di ieri l’affluenza era in calo

12:32 Elezioni. Primi exit poll alle 15

I primi exit poll saranno pubblicati alle 15. Sarà guerra di exit poll e proiezioni sugli schermi televisivi. Le reti tv infatti si sfideranno a colpi di dati, percentuali e previsioni a partire dalla chiusura dei seggi fino a notte fonda per poi continuare martedì con i risultati delle elezioni amministrative.
Cominceranno Rai e Sky Tg24 con il primo exit poll firmato dall’Istituto Consortium di Nicola Piepoli diffuso già alle 15. Il secondo arriverà alle 15,50.
Dalle 16, e poi a intervalli regolari di mezz’ora, saranno diffuse le proiezioni, sia sugli schermi del servizio pubblico che su quelli del canale all news diretto da Emilio Carelli.
Niente exit poll, invece, per gli esiti delle amministrative per Sky, che rimanda tutto alle proiezioni del martedì, quando inizierà lo spoglio per comuni, province e regioni.
In Rai, invece, alle 12 del martedì attesi i primi exit poll per Comune di Roma e Friuli-Venezia Giulia. Dalle 15 la prima proiezione, cui seguiranno le altre diffuse a intervalli di un’ora circa.
Diverso il discorso per la Regione Sicilia, dove lo spoglio inizierà senza soluzione di continuità chiuso quello delle politiche: la Rai garantisce in primo exit poll alle 15,30 di lunedì, poi proiezioni a partire dalla 22.
Niente exit poll, invece, per Mediaset, che per la sua maratona ha scelto la Ipsos di Nando Pagnoncelli: proiezioni dalle 16, circa, di lunedì e poi aggiornamenti a intervalli di 20-30 minuti.

12:29 Elezioni. Contro la spazzatura, seggio deserto a Savignano Irpino

Seggio deserto a Savignano Irpino in Campania. Per protestare contro la scelta di aprire una discarica in località Pustarsa, gli elettori del comune hanno diseratato in massa le elezioni. Fino a ieri sera avevano votato solo 40 elettori su 1.200. In un altro piccolo comune della regione, Marigliano–dove è già in funzione un’altra discarica–600 elettori hanno spedito i certificati elettorali al Quirinale, che però li ha rispediti ai mittenti

12:13 Elezioni. Italiani in India seguono voto su internet

Se non fosse per internet, sarebbe veramente difficile per i duecento connazionali ufficialmente residenti a Nuova Delhi avere qualche informazione sul voto in Italia. Da qualche anno il collegamento a banda larga è disponibile in tutti i quartieri del Sud di Delhi, dove vive la maggior parte degli stranieri e la comunità diplomatica. In mancanza di televisione e di giornali italiani, la rete rimane l’unico “cordone ombelicale” per sapere cosa succede in patria.
La ricezione di Rai International, dove da stasera è possibile seguire gli exit polls, è limitata ad alcuni quartieri della capitale. Nonostante le proteste della comunità italiana, solo alcuni dei “cable operators”, i distributori della tv via cavo, hanno inserito il canale italiano nei loro bouquet. Sfortunatamente poi l’India si trova in una zona d’ombra del segnale satellitare delle reti italiane.
Per quanto riguarda invece i quotidiani e settimanali non esiste una distribuzione ufficiale. Alcune vecchie copie, anche di una settimana, di solito provenienti dall’aeroporto, si trovavano in vendita sui marciapiedi di Connaught Place, la grande piazza circolare che è il cuore commerciale. Ma con la chiusura delle rotte Alitalia verso l’India il 30 marzo scorso anche questo privilegio è sfumato. Nella sala di lettura dell’Istituto di Cultura Italiano, adiacente all’ambasciata italiana, è però disponibile l’edizione cartacea di del Corriere e Repubblica.
I giornali indiani, dal canto loro, hanno dedicato solo qualche trafiletto alle elezioni italiane ripreso di solito dalle agenzie internazionali. Nulla più. In questi giorni sono molto più attenti a seguire lo spoglio in corso nel vicino Nepal e ad analizzare il sorprendente successo dei maoisti.
Nonostante queste carenze, l’affluenza al voto si è mostrata abbastanza elevata. Nel collegio consolare di Nuova Delhi che comprende anche il nord-ovest dell’India, il 46,2 epr cento degli elettori hanno inviato le schede entro il limite del 10 aprile come era indicato sulle istruzioni ricevute via posta dagli uffici dell’ambasciata.
Sono però molti i connazionali che si sono “dimenticati” di spedire in tempo le buste preaffrancate. L’India appartiene alla maxi circoscrizione “Africa, Asia, Oceania e Antartide”. Per il Senato la scelta era tra cinque simboli, mentre per la Camera erano quattro. Tra i candidati non c’era nessun residente in India e non c’è stata praticamente campagna elettorale. “Purtroppo è stato difficile per avere notizie sui candidati da votare Ho ricevuto solo una lettera di un partito. Non leggo giornali italiani e non ricevo la Rai International. Ogni tanto guardo internet, ma è difficile farsi un’idea di cosa succede veramente”, dice Concetta, scultrice, che ha lasciato l’Italia 36 anni dopo il matrimonio con un ufficiale dell’esercito indiano. “Visto che il voto all’estero l’ultima volta è stato determinante, mi aspettavo un po’ più di attenzione”.
“Ho ricevuto in tempo le schede e le ho rispedite in tempo. Penso sia funzionato tutto bene–dice Giorgia Cantele, insegnante d’italiano all’Università Jawaharlal Nehru e all’Istituto Italiano di Cultura che aggiunge: "lavoro per il mio Paese e mi sembra giusto avere il diritto anche di partecipare alla vita politica nazionale”.
Per il neolaureato Davide, 24 anni, bibliotecario all’Istituto di Cultura Italiano, è invece la prima volta che vota per corrispondenza e ha qualche perplessità. “Mi sarebbe piaciuto avere la stessa scelta di simboli dei miei connazionali in Italia–afferma–e poi mi sembra assurdo affidare la mia scheda alle poste soprattutto qui in India”.

12:04 Elezioni. Calo dell’affluenza, anche in Emilia e Toscana

Affluenza in calo alle elezioni. Alle 22 di ieri sera aveva votato il 62,5 per cento degli aventi diritto, quattro punti in meno rispetto all’ultima tornata elettorale, quella dell’aprile 2006. Male sopratutto le regioni “rosse”, con l’Emilia Romagna che perde 3,6 punti e la Toscana meno quattro. Stessa cosa anche per alcune grandi città: a Roma si arriva a quota–6, a Bologna–5, a Reggio Emilia–4,7, a Milano quasi–4.
Dato in controtendenza, invece, per le amministrative, con le quali si decidono presidente e consiglio di nove province e 423 comuni, di cui 70 con più di 15mila abitanti, nonché il rinnovo del consiglio regionale di Friuli Venezia Giulia e Sicilia. Per le comunali alla chiusura dei seggi, ieri, si era recato alle urne il 60,6 per cento contro il 55,1 per cento del 2006.
Vero e proprio exploit per le provinciali, visto che si è passati dal 44,6 per cento dei votanti delle scorse consultazioni al 57,1, oltre il 12 per cento in più. Sorprendono soprattutto i risultati sull’affluenza a Roma per le comunali–in controtendenza rispetto alle politiche–, dove già alle 19 di ieri aveva votato il 43,50 per cento degli aventi diritto rispetto al 32,51 per cento dell’ultima consultazione. Alle 22 si registrava un 57,067 per cento per le provinciali e del 60,64 per cento per le comunali.
Le operazioni di voto, che si concluderanno alle 15. Diversi gli “intoppi” nella giornata di ieri. Quattro persone sono state sorprese a fotografare con un cellulare la scheda e denunciate dai carabinieri. A Sorrento, invece, un uomo che aveva appena ricevuto la scheda ha iniziato a strapparla e a mangiarla: bloccato dagli agenti di polizia è stato denunciato in stato di libertà. Scena simile ad Agrigento, dove un operaio ha votato per Senato e regionali e ha fatto a pezzi la scheda per la Camera.

10.21 Elezioni. Seggi aperti alle 7

Si sono aperti alle 7 i seggi per la seconda giornata dell’appuntamento elettorale; chiuderanno alle ore 15. Ieri, alle 22, alla chiusura dei seggi, per la Camera aveva votato il 62,5 per cento in calo rispetto alle precedenti elezioni (66,5 per cento).
Al contrario i dati delle amministrative: alle comunali ha votato il 60,6% (55,1 per cento), alle provinciali il 57,1 per cento (44,6 per cento). Per la Camera gli elettori sono 47.126.326, per il Senato 43.133.946. Le sezioni elettorali sono 61.212.

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