Sommario: per questa sesta puntata, abbiamo deciso di proporvi uno speciale su Genova 2001, in vista della mobilitazione del prossimo 17 novembre. Da oggi a sei anni fa, un tuffo nei movimenti di piazza che sfilavano quel 21 luglio e che scenderanno per le vie di Genova il prossimo sabato e un tributo a quel pezzo di storia attraverso le voci, i suoni, le testimonianze registrate proprio in quel giorno da RadioGap, l’emittente che faceva informazione in diretta dalla scuola Diaz, fino a quando la polizia non fece irruzione costringendo gli speaker a interrompere le trasmissioni.
Ospiti: Milena Zappon, tra le promotrici della mobilitazione e RADIO GAP, che con i propri contributi audio ha permesso la realizzazione di questa puntata.
Si è conclusa la requisitoria che vede imputati 25 manifestanti di Genova 2001. Per i 25, un cumulo di 225 anni di carcere per saccheggio e devastazione. A novembre toccherà alle arringhe difensive e quindi la sentenza, verosimilmente entro la fine dell’anno. Tornare a Genova si rende necessario, e subito. Appuntamento sabato 17 novembre a piazza del principe.
“E’ vero. Vi è una storia delle lotte, dei movimenti, delle persone, e una storia del potere. Su questo non vi è dubbio, e Genova lo conferma. La storia del potere è spesso scritta per via giudiziaria. I Pubblici Ministeri che hanno accusato di devastazione e saccheggio 25 manifestanti e che mantengono, per ora, nei loro cassetti centinaia di procedimenti aperti contro altrettanti partecipanti alle manifestazioni contro il G8, sintetizzano bene nelle loro requisitorie questa pratica. Riscrivere, modificare, stravolgere ciò che è accaduto per tentare non solo di cambiarne il senso, ma anche per rimuovere quelle anomalie che rappresentano il segno tangibile della crisi di un sistema. ”
Inizia così il bellissimo appello, che conta centinaia di adesioni.E’ il primo di una serie, un invito a tornare a Genova, il 17 novembre, e scendere in piazza. Gli autori e i firmatari dei comunicati sono i manifestanti di Via Tolemaide, e tutti quei singoli che credono che sia necessario scendere in piazza a Genova, senza simboli e senza bandiere, perchè la storia è fatta dalle persone. La storia siamo noi.


A chi rinnova o sottoscrive un abbonamento annuale i nuovi regali di Carta
Un pubblicitario disertore, Marco Geronimi Stoll, un gruppo di stilisti molto atipici [noti con il brand Serpica Naro], e Carta promuovono un corso di «smarketing».
Scaldate l'autunno con la felpa clandestino
Un'agenda Clandestino serve a ricordare a se stessi in che paese viviamo


