I nostri ragazzi e i loro
Quattro novembre, la Vittoria. L’inverno comincia così, con uno spot in tv, dedicato a questa ultima ricorrenza, che può provocare un poco di nausea: vi si vedono militari di tutte le armi, maschi e femmine, belli e giovani e freschi di shampoo, le divise ben stirate, che camminano per le stradine di un paese antico, di quelli toscani o umbri; la gente alle finestre e ai tavolini man mano si…
Le voci dei combattenti e il rumore della retorica
Pubblichiamo un articolo di Bruna Bianchi, docente di storia contemporanea alla Ca’ Foscari e studiosa della Grande guerra, a proposito della celebrazione pubblica della «vittoria» del 4 novembre 1918 rilanciata dal ministro della difesa Ignazio La Russa.
Cosa canteremo il 4 novembre?
Il Ministro della Difesa ha dato disposizione che il 4 novembre in duecento scuole superiori si tengano discorsi di persone inviate dall’esterno per celebrare quel giorno che sui calendari è segnato come il giorno delle Forze Armate, e nella retorica patriottarda viene definito come il giorno della vittoria. Davvero il 4 novembre è un giorno da festeggiare? C’è qualcosa di cui andare orgogliosi in quella orrenda inutile carneficina che fu…




