8 marzo a Gaza: niente da festeggiare
Per le donne di Gaza, l’8 marzo 2008 è uno dei momenti peggiori della loro storia recente. L’embargo israeliano incide in modo drammatico sulla vita economica e familiare, fino al punto da rendere difficile, per molte famiglie, provvedere all’alimentazione dei figli. Ma c’è dell’altro. La disoccupazione degli uomini [quasi sempre è loro l’unico reddito familiare, quando c’è], la frustrazione, la tensione per le continue incursioni israeliane e la disperazione per…
8 marzo a Madrid: tra stato e chiesa cattolica
Prima che l’omicidio di dell’ex assessore socialista Isaias Carrasco, a Bilbao, fermasse la campagna elettorale spagnola per le elezioni politiche di domenica 9, l’intrusione delle gerarchie cattoliche aveva evidenziato che, al di là dei temi della politica economica [sui quali il governo di José Luis Zapatero ha un po’ il fiato corto], uno degli elementi centrali dello scontro tra le destre spagnole, il Psoe e la sinistra di Izquierda Unida…
8 marzo a Bassora: la paura e la minaccia
Solo nei primi cinque mesi del 2007, e solo a Bassora, nel sud dell’Iraq, almeno 40 donne sono state uccise per presunte violazioni di un «codice di comportamento» informale, che ha poco a che vedere con l’osservanza dei precetti religiosi islamici e molto a che fare con l’affermazione del potere di controllo delle varie milizie che si contendono il territorio. Tanto l’Esercito del Mahdi, la milizia legata all’ayatollah Muqtada al…
8 marzo in Argentina: il coraggio della denuncia
Claudia Acuna, giornalista dell’agenzia La Vaca ha subito, a partire da luglio dello scorso anno, una serie di intimidazioni: chiunque entrasse a casa sua, veniva fermato e identificato dagli agenti della polizia argentina. La sua «colpa»: aver esposto, in un’inchiesta giornalista, le complicità tra le autorità della capitale federale Buenos Aires e le reti dello sfruttamento della prostituzione. Il suo nome compare in un appello lanciato da Reporter senza frontiere…
Ladri di simboli
La democrazia è più semplice a dirsi che a farsi. Soprattutto se non ci si affida ai tradizionali e consunti statuti della delega ma si sceglie l’autorappresentazione. È quello che propone il movimento delle femministe e delle lesbiche che, dopo anni di autocostruzione «carbonara», ha di recente deciso di uscire allo scoperto. Lo ha fatto in alcune occasioni già diventate «modelli» di quell’altra politica che non ha bisogno di «compatibilità»….
8 marzo in Kenya: la mediazione delle donne
«Molte donne sono state in prima linea durante la crisi di questi mesi, e hanno fortuno appoggio e suppoto umanitario nella costruzione del processo di pace. Questa esperienza è stata messa a frutto anche in Kenya e noi sottolineamo il ruolo avuto da tutte le donne kenyane che hanno scelto e hanno continuato a credere nella possibilità di una soluzione pacifica della crisi, a tutti i livelli», così si è…
8 marzo alla Sapienza: le studentesse contro An
La parata elettorale era stata definita nei minimi particolari: dal tema dell’incontro, l’8 marzo [«Libere di scegliere» recitava il titolo], ai partecipanti, alcuni dirigenti di Azione universitaria e la segretaria generale dell’Ugl [Unione generale del lavoro], il sindacato vicino ad Alleanza nazionale. Questa mattina, alla facoltà di giurisprudenza della Sapienza, tutto era pronto per una passerella che aveva come pretesto la festa delle donne. Una cinquantina di studentesse universitarie del…
Niente 8 marzo nel Cpt di Via Corelli
Non festeggerà l’8 marzo, S. R. M. la donna cilena per cui è stata decisa l’espulsione dall’Italia e tuttora detenuta nel Cpt di Corelli. La donna, da diverso tempo detenuta nel centro di permanenza, aveva già manifestato i segni di una forte depressione che l’aveva portata a tentativi di suicidio. Al momento del rimpatrio effettivo, alcuni agenti della polizia l’hanno sedata e picchiata nel tentativo di imbarcarla nell’aereo contro la…




