C.A.S.A. dolce C.A.S.A.
Nell’Abruzzo post-terremoto, basta una nevicata invernale per paralizzare tutto. Un racconto di Filippo Tronca.
Carriole e pesci rossi
A quasi un anno dal terremoto, i cittadini aquilani cercano di riprendersi la loro città. Con le carriole entrano a raccogliere le macerie del centro storico, ma non rinunciano a ragionare sulla memoria. Per le vittime, per chi ha dimenticato, per chi fatica a immaginare il futuro.
Spalando, capisci
Gli aquilani sono tornati in piazza Palazzo a raccogliere le macerie della loro città che aspetta ancora l’inizio di una ricostruzione degna di questo nome.
Il Protettore
C’è preoccupazione, a via Ulpiano. Nel quartiere generale del Dipartimento della Protezione le bocche sono cucite. L’allarme emergenza neve a Roma arriva provvidenziale a distogliere per qualche secondo l’attenzione dalle notizie, dalle indagini, dalle voci. Per un’emergenza come questa, il Dipartimento non è attrezzato. Anzi. Il rischio è che, a valanga, la caduta di Guido Bertolaso trascini con sé l’intera struttura. E’ vero che il Dipartimento nella sua forma attuale…
Il presepe nel cratere. Racconto di Natale
L’Ottico e il signor Menocchio si alzarono presto quella mattina di dicembre, misero nella borsa cartapesta, forbici e polistirolo, statuine sbeccate di uomini e bestie, cianfrusaglie varie avvolte nell’ovatta, cieli stellati ben ripiegati, muschio quanto basta. Con il favore della nebbia si insinuarono nel cuore della loro città…
Una notte di ordinario panico generalizzato
Cronaca della notte scorsa a L’Aquila, quando si è diffuso l’allarme per una nuova scossa di terremoto, prevista, si è detto, da una vecchina che aveva anticipato anche il sisma del 6 aprile. Il procurato allarme insegna a cavarsela da soli.
In Abruzzo nevica, 6 mila ancora nelle tende
Non dovrebbe essere una notizia, che in Abruzzo fa freddo, e che la notte le temperature a metà ottobre scendono sotto lo zero, che la neve è comparsa abbondante sul Gran Sasso e sui monti del massiccio del Velino Sirente. Sui giornali, Bertolaso invita i terremotati a lasciare le tende, ma molti vogliono restare vicino alle famiglie, o sono anziani, e non vogliono un’altra sistemazione provvisoria e anche lontana. «C’è…
Oggi a L'Aquila, sei mesi dopo
«Martedi dalle ore 18 e 30 in poi, a piazza Duomo, commemoriamo le vittime del terremoto insieme ai rappresentanti dei familiari. Sono trascorsi ormai sei mesi da quel giorno, ma noi non vogliamo dimenticare. Non vogliamo che la polvere si posi anche su quei nomi, su quelle vite, su quelle storie. Saremo li, a piazza Duomo, la piazza degli aquilani, accenderemo dei lumi per ricordarli. Alcuni attori leggeranno testi per…
Da Sant'Emidio a Silvio Berlusconi
C.a.s.e. al popolo, terza puntata: il Truman show tra i prefabbricati di Bazzano nasconde la realtà della mancata ricostruzione dei centri storici distrutti dal sisma del 6 aprile. L’inverno minaccia di aggravare i danni e almeno 15 mila persone non sanno ancora dove lo passeranno.
C.a.s.e. al popolo, seconda puntata
Silvio Berlusconi a L’Aquila consegna i primi lotti dei moduli voluti, progettati e appaltati dalla Protezione civile. Basteranno, a lavori ultimati, solo per la metà degli sfollati. Oggi nel capoluogo abruzzese una manifestazione di protesta dei comitati.
Un castello di sola sabbia
«Allora tutto bene a L’Aquila, vero?» esclama una vacanziera di Vimercate al suo vicino di scoglio, uno sfollato aquilano che è andato a vedere il mare. E prosegue «Ho letto che vi hanno dato una casa tutta nuova, con la torta e lo spumante nel frigo!»’.
Una bella giornata ad Onna
La cosegna delle case di legno finanziate dalla Provincia autonoma di Trento, a Onna, è stata la prova di quello che si poteva fare e non è stato fatto nel cratere devastato dal terremoto del 6 aprile. Lo show mediatico non nasconde la realtà.
Fuori dalle tende, ma dove?
Quello che lo show mediatico di Vespa e Berlusconi stasera non farà vedere: la rabbia degli aquilani costretti a fare da comparse, la tensione nelle tendopoli con l’inverno ormai alle porte, la fustrazione per una ricostruzione che non è ancora partita. Da Carta settimanale numero 31.
C.a.s.e. al popolo
Non è vero che stasera Berlusconi consegnerà ai superstiti di Onna le loro case. Non è vero, perché il presidente del consiglio sta per appropriarsi di un progetto non suo. Le case di legno che sostituiscono ciò che fu Onna sono state donate dalla Provincia autonoma di Trento, dopo che gli onnesi hanno rifiutato di essere deportati in qualche new town e di lasciare le proprie macerie e tombe. Non…
«Caro Presidente», una lettera da L’Aquila
Pubblichiamo la lettera aperta inviata il 7 settembre al presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, dalla Campagna 100% Ricostruzione Trasparenza Partecipazione de L’Aquila.
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