La guerra si espande raid dopo raid
Il lato pakistano della frontiera con l’Afghanistan è sempre di più «teatro di operazioni», come la provincia di Helmand o la stessa Kabul. Gli aerei senza pilota statunitensi hanno colpito di nuovo, all’alba [ora italiana] di lunedì nel Waziristan del sud, una delle province della frontiera pakistana. Le vittime del raid sono almeno 20 tra cui, secondo l’intelligence statunitense, un «alto comandante» dei talebani, Mohammed Omar, la cui casa sarebbe…
RaiNews24: bomba nucleare sull'Iraq nel 1991
E’ disponibile online sul sito di RaiNews24 l’inchiesta di Maurizio Torrealta presentata ieri in anteprima alla Federazione nazionale della stampa sull’ipotesi che nel 1991 gli Stati uniti avrebbero impiegato in Iraq, nella provincia di Bassora a ridosso con il confine iraniano, una bomba nucleare tattica da 5 chilotoni. L’inchiesta si basa sulle rivelazioni di un veterano di Desert Storm. Non un veterano qualunque, ma un ingegnere militare che aveva già…
Bush sposta le truppe da Baghdad a Kabul
La Casa bianca ha diffuso i dettagli del discorso del presidente statunitense George W. Bush fissato per martedì pomeriggio alla National defense university. Bush prevede di ridurre il numero dei soldati statunitensi in Iraq [attualmente 146 mila] e di aumentare il contingente in Afghanistan, oggi composto da 33 mila soldati. La riduzione della forza di occupazione in Iraq dovrebbe iniziare già a novembre, quando è previsto il rientro negli Usa…
L'Iraq cerca acquirenti per il suo petrolio
Con il prezzo del barile sempre più alto, le riserve di greggio irachene, stimate in 115 miliardi di barili [le terze per grandezza al mondo] sono una scommessa per l’intero mercato mondiale del greggio. E l’Iraq, relativamente più stabile negli ultimi mesi, si sta preparando ad aprire alle multinazionali straniere il suo settore petrolifero. Lunedì il governo iracheno ha annunciato che a breve saranno siglati accordi con le principali compagnie…
Verso un accordo per la spartizione di Kirkuk
Dopo anni di stallo politico e manovre sotterranee per prendere il controllo di Kirkuk, nel nord dell’Iraq, si profila un accordo tra il governo regionale curdo e gli altri partiti della provincia petrolifera, con l’approvazione di Baghdad e della Turchia. Da Peacereporter
Mosul, la città fantasma attende l'ultimo assalto
La capitale del nord dell’Iraq è tagliata fuori dal resto del mondo. L’esercito iracheno e le forze Usa si preparano alla battaglia finale contro «al Qaida in Iraq». Reportage di Patrick Cockburn, del quotidiano The Independent, tradotto da Ornella Sangiovanni dell’Osservatorio Iraq.
Gli Usa non vogliono più pagare la ricostruzione in Iraq
Dopo avere invaso l’Iraq, averlo occupato, averne spazzato via la struttura statale, e averlo ridotto in condizioni miserabili, con le infrastrutture a pezzi e i servizi essenziali inesistenti, gli Stati Uniti vogliono che Baghdad paghi i costi della ricostruzione. E non solo quelli. L’offensiva «basta spendere i soldi dei contribuenti» parte dal Congresso. Covava da un po’ di tempo, ma ha preso nuovo vigore, quando il Senatore Ben Nelson, Democratico…
Anniversario con coprifuoco a Baghadad
Non ci sarà la manifestazione di protesta contro l’occupazione a cui Muqtada al Sadr aveva invitato a partecipare un milione di persone, nel quinto anniversario della caduta di Baghdad, il 9 aprile. Il leader sciita ha deciso di annullarla, per timore di attacchi contro i manifestanti. Intanto, a Sadr City i combattimenti continuano per il terzo giorno di fila. Un portavoce militare statunitense a Baghdad, il tenente colonnello Steven Stover,…
I generali davanti al Congresso
C’è attesa negli Usa per il rapporto che i comandanti in capo delle forze in Iraq devono presentare oggi davanti alla Commissione esteri del senato. C’è attesa perché, oltre al merito del rapporto, che sarà moderatamente «ottimista» rispetto alla situazione nel paese, nella Commissione siedono i tre candidati presidenziali, il repubblicano John McCain e i due rivali democratici Hillary Clinton e Barack Obama. Più delle risposte dei generali, che descriveranno…
Quanto è difficile raccontare la guerra in Iraq
Per il secondo giorno, le truppe regolari del governo iracheno, appoggiate dai soldati britannici ancora di stanza a Bassora, stanno combattendo contro le milizie dell’esercito del Mahdi, guidate dal leader religioso sciita Moqtada al Sadr. Le vittime sono state almeno 40 – ma è una stima molto prudente – nella sola Bassora, e almeno 225 sono stati i feriti. L’operazione era in preparazioine da tempo, anche l’esercito del Mahdi da…
Resa dei conti a Bassora tra sciiti e sunniti
Il primo ministro iracheno Nuri al Maliki è arrivato personalmente nella seconda città dell’Iraq, Bassora, per assistere alle operazioni: migliaia di soldati dell’esercito regolare iracheno – 15 mila secondo alcune ricostruzioni – appoggiati da unità della polizia nazionale, hanno iniziato a regolare i conti, a colpi di kalashnikov, con l’Esercito del Mahdi, la milizia sciita controllata dal leader radicale Muqtada al Sadr. Le forze regolari irachene, appoggiate dagli elicotteri del…
Un deserto chiamato pace
Un articolo dallo speciale dedicato da Peacereporter all’anniversario dell’inizio della guerra in Iraq.
Anniversari
L’anniversario del quinto anno di occupazione in Iraq precipita sulla campagna elettorale statunitense e sorprende un paese più debole, più diviso, più ordinario di quello che nel 2003 credette alle bugie del commander in chief George W. Bush. La guerra ha reso gli Stati uniti meno credibili e perfino meno imperiali. Più irrilevanti, come ha scritto molte volte Immanuel Wallerstein. Il drenaggio di miliardi e miliardi di dollari, seppelliti in…
Contro la guerra, cinque anni dopo
Il 15 marzo è il quinto anniversario dell’inizio della guerra in Iraq. Una guerra che, nonostante gli aumenti di truppe, gli accordi politici e i cambiamenti di tattica e di strategia, continua. Cinque anni fa, ci furono le più grandi manifestazioni pacifiste della storia mondiale, con milioni di persone in piazza nelle principali città di tutto il mondo e migliaia di iniziative di contestazione. Il New York Times in un…
La guerra da tre mila miliardi di dollari
I costi della guerra in Iraq sono in continua crescita e toccheranno nel 2008 i 12 miliardi di dollari al mese, contro i 4,4 del 2003. Una somma che «senza tenere conto delle spese a lungo termine, come le cure per i veterani, già oltrepassa quella della guerra del Vietnam, lunga 12 anni, e più del doppio della guerra di Corea»: lo scrive il premio Nobel per l’economia statunitense Joseph…
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