Giovedì, ore 17
Noi troviamo che ci siano buonissime ragioni perché giovedì pomeriggio la maggior quantità possibile delle persone che da un anno e mezzo manifestano e fanno molte altre cose per fermare la guerra in Iraq portino le loro bandiere della pace a Castel Sant’Angelo, perché affianchino i familiari dei tre italiani sequestrati in Iraq, che hanno chiesto a tutti di partecipare. La prima di queste ragioni, la più importante, è che…
Andiamoli a prendere
Care tutte e tutti, ho saputo appena scesa dall’aereo a Bruxelles del messaggio dei rapitori iracheni. Non posso tornare subito a Roma come vorrei, qui al Parlamento europeo vi è la delegazione del Parlamento palestinese. Devo restare, malgrado l’emergenza. Solo due righe perché tra qualche minuto inizio gli incontri. Ho parlato in Italia solo con poche persone del movimento. Mi hanno meravigliato alcune risposte. Non mi sembravano così diverse da…
I nostri morti
Obiettivo raggiunto. La trasmissione “Porta e Porta”, mercoledì sera, ha raggiunto il 33 per cento di “share”, molto oltre il solito 17 per cento, grazie all’attesa di sapere chi, tra i quattro italiani sequestrati in Iraq, fosse stato ucciso, e grazie alla presenza in studio del ministro degli esteri, Frattini, il quale, come fa notare la Repubblica, ha scelto di star seduto lì, invece che nel suo ufficio alla Farnesina….
Ostaggi e prigionieri
Ogni giorno, ogni minuto succede una cosa terribile, in Iraq. Lunedì, se possibile, è stato ancora peggio. Perché, per dirne una, le Ong hanno deciso oggi di mandar via dall’Iraq il loro personale non iracheno. E per altri due episodi che mostrano come un altro limite sia stato superato. Il primo: un video mostra che quattro italiani, “contractors”, cioè mercenari, in Iraq, sono caduti nelle mani delle Brigate Mujaheddin. Fanno…
30 giugno
Gli ulivisti si stanno agitando per fare in modo che, anche dopo i tragici fatti di Nassirya, dove per la prima volta dalla seconda guerra mondiale soldati italiani hanno ucciso civili di un paese occupato, la loro linea dell’affidare la soluzione di tutto alla ormai mitica data del 30 giugno non crolli del tutto. A quel punto, dicono, sarà l’Onu a prendere il controllo. Eppure, per una volta, e probabilmente…
Circo Barnum
L’impressione è che, attorno alla guerra in Iraq, abbia montato le tende il Circo Barnum, con il suo corollario di bestie feroci e domatori, trapezisti spericolati, uomini-cannone e, naturalmente, plotoni di clown per divertire il pubblico pagante. Per esempio, il Corriere della Sera di lunedì intitola la prima pagina: “Strage di americani, assedio ai carabinieri”, quando tutti sanno che le truppe della “coalizione”, tutte, statunitensi, spagnoli, inglesi e italiani, domenica…
Gli sgambetti di Aznar
Con due sgambetti, Aznar ha cercato di mettere in difficoltà il nascente nuovo governo dello stato spagnolo. Due sgambetti d’acredine. Il primo è la lettera che l’ex primo ministro ha scritto a Zapatero, per chiedere cosa fare per la prevista rotazione del contingente spagnolo in Iraq, rotazione che avviene proprio in questi giorni. Con le truppe di rimpiazzo già pronte, Aznar ha chiesto al suo successore se condivideva l’ordine di…
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