Anche i sunniti hanno le loro milizie
Un articolo del Los Angeles Times racconta di come il blocco governativo libanese avesse tentato di creare la propria milizia per contrastare anche sul piano militare Hezbollah. Il tentativo è fallito in una sola notte, la scorsa settimana.
Libano, una crisi nella crisi
Nonostante il ritorno a una situazione di calma apparente, il Libano rimane sospeso sull’orlo del disastro. Intanto, in Medio oriente arriva Bush e la Lega araba cerca una difficile mediazione che disinneschi la miccia. Un’analisi di Osservatorio Iraq
L'esercito libanese ora minaccia di usare la forza
Dopo quasi una settimana di scontri, e almeno 80 morti e 250 feriti, l’esercito libanese sembra aver deciso di alzare il tono. In un comunicato, l’Armée libanaise ha detto di essere pronto a usare la forza per disarmare le fazioni e «riportare l’ordine nel paese». Con pessima–ma calcolata ?–scelta di tempo, però, il presidente statunitense George Bush è intervenuto nella contesa libanese per offrire l’aiuto degli…
In Libano non torna la calma. Scontri a Tripoli
Mentre la capitale Beirut sta lentamente tornando alla normalità dopo l’azione militare di Hezbollah e Amal, in altre parti del Libano la parola è ancora alle armi. I miliziani sciiti, tra sabato e domenica, hanno attaccato i drusi asserragliati nelle montaghe dello Chouf, appena fuori Beirut. Gli scontri sono stati molto duri, fino a quando l’esercito libanese non si è schierato tra le due fazioni. Nello Chouf i morti sono…
Hezbollah controlla Beirut ovest
Undici morti e decine di feriti negli scontri di venerdì. Il partito sciita e i suoi alleati hanno assunto il controllo della zona ovest della capitale. L’Ue e l’Onu invitano le parti alla «calma». La Lega araba prepara un incontro straordinario sollecitato dai sauditi.
Beirut trattiene il fiato dopo gli scontri
Secondo giorno di tensione altissima nella capitale libanese. Dopo gli scontri di ieri tra sostenitori del governo di Fuad Siniora e quelli del cartello delle opposizioni, guidato dal partito sciita Hezbollah, anche oggi ci sono stati blocchi stradali e proteste. L’esercito è schierato lungo la strada che separa il centro della capitale dai sobborghi sciiti del sud, roccaforte di Hezbollah. In molti quartieri gli abitanti hanno creato dei posti di…
Sciopero e scontri. Il Libano a un passo dal tracollo
La protesta contro il governo di Fuad Siniora si trasforma in guerriglia urbana. Sostenitori del governo e dell’opposizione si danno battaglia sulla Corniche: almeno 13 persone ferite. Bloccato per ore l’aeroporto internazionale. L’esercito interviene contro le barricate
I due fronti della crisi libanese
Il consiglio dei ministri libanese è rimasto riunito fino all’alba per cercare di trovare se non una soluzione almeno una risposta alla doppia crisi del paese dei cedri. Alle polemiche politiche causate dalle rivelazioni del quotidiano filogovernativo An-Nahar sull’esistenza di un network di comunicazioni segrete di Hezbollah, si è aggiunta la minaccia di uno sciopero generale, domani, convocato per protestare contro il caro vita. Il governo ha deciso di aumentare…
Ennesima fumata per il presidente libanese
Nabih Berri, presidente del parlamento libanese, ha rinviato a data da destinarsi la seduta del parlamento [la 18esima] che oggi avrebbe dovuto eleggere il nuovo presidente della repubblica. Intanto, però, a evidenziare la tensione che continua a covare nel paese dei cedri, il quotidiano israeliano Haaretz ha rivelato che alla fine di marzo, i caschi blu dell’Unifil avrebbero intercettato un camion carico di armi nella zona a sud del fiume…
Una nuova fumata nera da Beirut
Nabih Berri, presidente del parlamento libanese, ha annunciato dai microfoni dell’emittente panaraba al Jazeera un nuovo rinvio dell’elezione del presidente della repubblica. In Libano è il parlamento che elegge il presidente, ma dal 24 novembre 2007, giorno in cui è scaduto il mandato di Emile Lahoud, i partiti libanesi non sono riusciti a mettersi d’accordo su un nome. E’ la sedicesima volta che la seduta elettorale viene rinviata a causa…
I due Libano scendono in piazza
Giornata carica di tensione a Beirut per i due cortei contrapposti. In piazza dei martiri, al centro della città, decine di migliaia di sostenitori della coalizione «filo-occidentale» si sono riuniti per celebrare il terzo anniversario dell’assassinio dell’ex premier Rafiq Hariri, ucciso da un’autobomba il 14 febbraio del 2005. Il suo assassinio–per il quale è stata accusata la Siria, ma senza che l’inchiesta internazionale abbia finora portato a solide…
Autobomba uccide un capo militare di Hezbollah
E’ stata la tv satellitare libanese al Manar, vicina al movimento islamico di resistenza Hezbollah, a dare un nome, un cognome e una storia alla persona uccisa da una bomba questa mattina nel ricco quartiere di Kafar Soussa, a Damasco. Era Imad Mughniyeh, uno dei capi militari di Hezbollah, ricercato dagli Usa e da Israele. Con ogni probabilità, la bomba è opera dei servizi segreti dello stato ebraico che non…
Israele attende il rapporto sulla guerra del 2006
Dovrebbe essere diffuso oggi, attorno alle 17 ora israeliana, il rapporto definitivo della commissione Winograd, incaricata dal governo israeliano di esaminare l’andamento della guerra dell’estate del 2006 contro Hezbollah. La prima bozza del rapporto, resa nota ad aprile del 2007, era un pesante atto di critica contro il primo ministro Ehud Olmert, del suo governo e dei vertici militari. I partiti di opposizione hanno già cominciato a chiedere le dimissioni…
Come vivere nel Libano dell'effetto bomba
Ho capito l’estate scorsa l’effetto bomba. Era tardo pomeriggio e stavo andando a una riunione a Beirut. Parcheggio la macchina in un vicolo qualunque lungo il marciapiede. Chiudo e mi allontano, dopo pochi metri sento qualcuno alle mie spalle che grida, mi giro e vedo un uomo che mi viene incontro sbraitando delle cose in arabo. Sul momento ho pensato fosse un matto e ho ripreso il mio cammino, ma…
Fumata nera per il nuovo presidente
Si aggrava la crisi politica e istituzionale in Libano. I partiti non sono riusciti a trovare un accordo sul successore del presidente in carica, Emile Lahoud, il cui mandato scade venerdì. Il presidente del parlamento, Nabih Berri, ha annunciato che un nuovo voto si terrà il 30 ottobre. L’impasse è dovuta alla contrapposizione dei due principali schieramenti politici, trasversali rispetto alle divisioni religiose che attraversano la società libanese. Da un…
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