Caso Britel: un nuovo appello e una nuova interrogazione parlamentare
Kassim Britel, cittadino italiano di origine marocchina, detenuto ingiustamente nella prigione di Ain Borja, a Casablanca, in Marocco, è arrivato al 32esimo giorno di sciopero della fame. Sua moglie Khadija Pighizzini ha inviato un nuovo appello affinché il governo italiano mantenga gli impegni presi più di un anno fa e faccia pressione perché il Marocco conceda la grazia a Kassim. «Ci siamo rivolti al Governo italiano perché prenda quelle ’misure…
Caso Britel: il silenzio dei ministri
Due lettere, con la stessa data, 14 novembre 2007, e lo stesso mittente, Fair Trial International, sono arrivate al ministro della giustizia Clemente Mastella e al ministro degli esteri Massimo D’Alema. Fair Trial International è un’organizzazione non governativa con sede a Londra che si occupa di promuovere «processi in linea con gli standard internazionali e di difendere i diritti delle persone che subiscono processi in paesi diversi dal proprio». Oggetto…
Al governo italiano chiedo giustizia
Abou Elkassim Britel, l’unico cittadino italiano, a quanto si sa, vittima di extraordinary rendition è in sciopero della fame dal 16 novembre nel carcere di Äin Bourja, Casablanca. La sua protesta per un miglioramento delle condizioni di detenzione e contro atti di grave violenza passati e attuali, è oggi finalizzata ad ottenere la sua liberazione, come preannunciato lo scorso 19 novembre. Mio marito ha sottoscritto ed inoltrato una precisa dichiarazione…
Diciotto giorni di sciopero della fame
Nella prigione di Ain Borja, a Casablanca, in Marocco, le ambulanze entrano ogni giorno. Stanno portando via, uno per uno, i detenuti politici, in gran parte islamisti, che da metà novembre stanno rifiutando il cibo. La protesta è partita quando, nel carcere di Salé, una serie di trasferimenti forzati hanno sottratto i detenuti alla routine, alle amicizie, alle visite dei familiari che in carcere sono il solo conforto. Tra i…
Sciopero della fame nelle carceri marocchine
Le notizie filtrano con il contagocce. Ma è certo che nella prigione di Ain Borja, a Casablanca, il forno è spento, la cucia è chiusa e tutte le attività sono ridotte al minimo. Si esce dalle celle solo per la preghiera nella moschea. I detenuti di Ain Borja, un carcere riservato ai prigionieri politici, tutti o quasi islamisti, si sono uniti allo sciopero della fame che dal 25 settembre sta…
Il Marocco al voto
Oggi si vota in Marocco. Un reportage da un paese diviso tra la possibile avanzata del partito islamico e la sfiducia dei cittadini verso i Palazzi. Compreso quello reale.




