Franceschini il Taumaturgo. Un racconto
Mentre si avvicinava all’isola dei limoni in mano agli avversari politici, Franceschini il Taumaturgo ripassava il mantra che lo aveva portato in cima alla sua coalizione: parla come un cattivo ragazzo. Lui ti vorrebbe così…
A proposito della Bozza Israel
La commissione presieduta da Giorgio Israel ha prodotto un documento da capire e analizzare, evitando la rissa dei disgustosi attacchi personali.
Torna in Campidoglio la protesta dei precari degli asili nido
L’anno scolastico è iniziato da pochi giorni ma già si alzano in tutta Italia le proteste di insegnanti, studenti e genitori. A Roma, si inasprisce la vertenza degli asili nido dopo due giorni di trattative sindacali andate a vuoto. La giunta Alemanno ha deciso unilateralmente di non avvalersi del personale precario presente nella vecchia graduatoria del 1997. Una decisione che ha avvelenato ulteriormente il clima delle relazioni sindacali negli asilo…
Il decreto taglia-precari
La ministra Gelmini lo ha presentato come la «soluzione del problema dei precari». In realtà, il decreto ministeriale aggiunge ingiustizia a ingiustizia, non risolve nulla e anzi aggrava la situazione. Ecco perché.
Cronache del dopo scuola
In un futuro prossimo, quando le proteste si saranno placate e gli ultimi contestatori di questi anni sceglieranno un’altra occupazione, allora avrà inizio una nuova era per l’istruzione. In cui gli insegnanti sono preposti ad altro incarico e i presidi comandano con piglio autoritario. Proprio come oggi.
Scuola, precari in tenda sotto al Ministero
Erano oltre 200 gli insegnanti precari che ieri pomeriggio hanno partecipato all’assemblea organizzata sotto l sede dell’ex provveditorato di Roma, in via Pianciani, contro i tagli alla scuola annunciati dalla Gelmini. Bloccata la strada e presidiato il piano terra dell’edificio [occupato da venerdì], i docenti hanno fatto sapere che rimarranno lì ancora per molto: “Non vogliamo i contratti di disponibilità – dice Federica – vogliamo l’assunzione". La preside della scuola…
Roma, precari della scuola oggi in assemblea
Sono tanti gli striscioni di protesta al provveditorato di Roma, dove da quattro giorni i precari della scuola stanno occupando la sede dell’ufficio scolastico provinciale, in via Pianciani. Uno di questi recita: ‘’La classe operaia non va più in paradiso, la classe scolastica sta all’inferno ma dai tetti torneremo a riveder le stelle’’. La protesta degli operai dell’Innse ha fatto scuola e dai tetti della capitali i precari della scuola…
Un anno sui tetti
Dalla scuola in piazza, le lezioni all’aperto dell’anno scorso, alla scuola sui tetti. Si arrampicano precarie e precari. Insieme ai piccioni. Il governo propone non una riduzione dei tagli ai posti di lavoro ma un anticipo di ammortizzatori sociali. Sparire più dolcemente. Un po’ di soldi nell’attesa di lavorare ogni tanto nelle supplenze brevi. Ammortizzatori e tetti. Viene in mente L’odio con il personaggio che precipita e intanto ripete, fin…
Oggi a Montecitorio contro la legge «ammazza precari»
Questa mattina la Flc Cgil ha organizzato una manifestazione in piazza Montecitorio, a Roma, contro la norma «ammazza precari» del ministro della Funzione pubblica Brunetta, e cioè la norma che intende abrogare a partire dal primo luglio la stabilizzazione dei lavoratori precari dell’università, della ricerca e della pubblica amministrazione. «Il ministro ci ha abituati al gioco delle tre carte, ma questa volta ha fatto male i suoi conti», si legge…
Presidio Cgil domani a Palazzo Chigi
La Funzione Pubblica della Cgil ha annunciato un sit-in nei pressi di Palazzo Chigi dalle 9 alle 13 di domani «per chiedere al Governo di abrogare la norma che prevede il licenziamento dei precari nel pubblico impiego». «Come gia’ abbiamo fatto il 13 Febbraio in occasione dello Sciopero Generale convocato dalla Fp-Cgil e dalla Fiom-Cgil, – spiega il segretario generale Carlo Podda – chiediamo che si dia continuità al rapporto…
Il contratto
Nel mondo del lavoro c’è una crisi, data dal fallimento del contratto nazionale. Il lavoratore riceve sempre la stessa fetta di guadagno, che tende a ridursi se il fatturato dell’azienda aumenta. Il dipendente quindi riceve meno rispetto al valore complessivo del guadagno d’azienda. Negli accordi del ’93 questa situazione poteva essere compensata, ma ciò non è avvenuto. Gli accordi sono imposti solo alle grandi e medie imprese, il resto rimane…




