La torcia olimpica fa tappa a San Francisco
Alle 20 ora di Greenwich, la torcia olimpica inizierà il percorso di dieci chilometri attraverso San Francisco, la tappa più calda, dopo Londra e Parigi, per il tour mondiale della torcia. Doveva essere, nelle intenzioni del governo cinese, il Viaggio dell’Armonia. E’ diventato il vaggio delle proteste. La torcia sta tornando in Cina come un boomerang, dopo aver catalizzato un lungo elenco di doglianze mondiali contro il governo di Pechino….
Un ponte equo tra la Liguria e il Tibet
Decine di botteghe del mondo e di organizzazioni di supporto all’equosolidale, centinaia di volontari, scuole, uffici e negozi che hanno scelto di consumare sostenibile. Insomma tutto quei cittadini e cittadine che sostengono il commercio equo ligure spendendo oltre 5 milioni di euro all’anno, permettendo il sostegno di quasi duecento progetti nel sud del mondo, l’organizzazione di oltre mille ore di formazione nelle scuole. Il movimento del commercio equo ligure, per…
La torcia olimpica e i fantasmi di Tien An Men
Erano le dieci, in Italia, quando sulla piazza della Pace celeste il presidente cinese Hu Jintao ha acceso dal braciere la torcia olimpica arrivata nella notte direttamente da Atene. La corsa della torcia, 130 giorni, è ufficialmente iniziata con le gambe di Lu Xiang, velocista cinese campione del mondo dei 110 metri a ostacoli. Xiang ha portato la fiamma fino alla porta della Città proibita, l’antica residenza imperiale cinese. Da…
La protesta dei monaci buca la propaganda
Nonostante gli sforzi, politici e organizzativi, la propaganda del governo di Pechino non riesce a bloccare la protesta dei monaci buddisti e dei cittadini tibetani. Anche la visita a Lhasa, organizzata dalle autorità cinesi per una trentina di giornalisti stranieri, ieri, si è risolta in un boomerang, quando una trentina di monaci sono riusciti a bucare i cordoni di poliziotti e a inscenare una breve manifestazione di protesta contro la…
Convogli militari cinesi verso il Tibet
La timida possibilità di una mediazione tra le autorità spiriturali tibetane e il governo di Pechino, che si era profilata nei giorni scorsi, si è chiusa con le notizie di convogli militari cinesi che sarebbero in viaggio verso Lhasa e le altre città tibetane. Nella capitale tibetana ci sono già almeno sei mila soldati cinesi e secondo testimonianze che riescono a bucare la censura imposta da Pechino, sono stati avvistati…
Il «problema tibetano»
Le radici della protesta in un articolo di Piero Verni, tibetolo, pubblicato sul sito di Lettera22
Continua la protesta in Tibet, Pechino accusa il Dalai Lama
Non poteva mancare, nella repressione e nella propaganda cinese, l’attacco al Dalai Lama, leader spirituale e temporale del governo tibetano in esilio. Wen Jiabao, primo ministro di Pechino, ha accusato il Dalai Lama di aver orchestrato le proteste, che invece, secondo molte analisi, sono state spontanee. Wen Jiabao ha anche detto che l’obiettivo è il boicottaggio dei giochi olimpici, «sogno dei cinesi da molte generazioni». Ma un boicottaggio effettivo, a…




