Tre buone idee per i non acquisti [e per ridurre i rifiuti di plastica]
Quelli di Federchimica, cioè Confindustria, non l’hanno presa bene. Non solo perché un ente locale che propone la diffusione di prodotti “verdi”, in pratica, invita anche a boicottare i prodotti [la maggior parte] che ecologici non sono, ma anche perché, Sergio Golinelli, assessore all’Ambiente della Provincia di Ferrara, alle contestazioni di Federchimica ha preferito rispondere in modo pacato con numeri, criteri e molte idee, che non hanno ammesso repliche. Tra…
La grande bufala dell'idrogeno
Il profeta maggiore ha proclamato che l’idrogeno ci salverà e tutti sono in attesa del suo avvento. Arriva. Sta arrivando. È già arrivato. Il suo regno aprirà una fase nuova nella storia dell’umanità: l’era dell’energia pulita e della sua disponibilità illimitata. “Riuscire a sfruttarlo efficacemente come fonte d’energia potrebbe significare per l’umanità una sorgente energetica virtualmente illimitata, quella sorta di elisir che per secoli alchimisti e chimici hanno cercato inutilmente.”…
Rovesciamo il paradigma dello sviluppo
Il testo dell’intervento di Alessandro Messina, dirigente dell’Ufficio di Autopromozione sociale del Comune di Roma, al convegno intitolato “Migranti, credito, sviluppo locale. Nuove relazioni economiche per la qualità sociale” Non è banale in questi giorni affrontare il tema delle periferie e della qualità della vita nei territori che le compongono. Tanto meno diviene banale, allora, discutere del modello economico che soggiace le relazioni che nelle periferie, tra loro e con…
La rivoluzione del vegetarismo
Nel mondo si fanno le guerre per il petrolio, ma anche le guerre per la carne e per il mantenimento delle nostre abitudini alimentari, che sottraggono terreni agli abitanti dei paesi impoveriti per far pascolare le mucche destinate alle nostre tavole. Gli ambientalisti, gli animalisti e i seguaci del vegetarismo riuniti a Riccione dal 1 al 6 ottobre per il IX Congresso Vegetariano Europeo hanno svelato i complessi intrecci economici…
La scelta dei "rifiuti zero"
“Il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto”, così ha aperto il suo intervento Attilio Tornavacca, della scuola Agraria del parco di Monza. “Se una cosa non può essere riciclata non va prodotta”, ha aggiunto Paul Connett della St. Lavrence University di New York. Non diverso è stato il tono degli altri interventi dell’incontro promosso dalla Provincia di Roma a fine ottobre; tutti si sono espressi per un nuovo…
Le conseguenze inattese della "decrescita felice"
“Un vasetto di yogurt prodotto industrialmente e acquistato attraverso i circuiti commerciali, per arrivare sulla tavola dei consumatori percorre da 1.200 a 1.500 chilometri, costa 10 euro al litro, ha bisogno di contenitori di plastica e di imballaggi di cartone, subisce trattamenti di conservazione che spesso non lasciano sopravvivere i batteri da cui è stato formato”. È – molti lo avranno riconosciuto – l’inizio del "Manifesto del movimento per la…
La decrescita felice
I segnali sulla necessità di rivedere il parametro della crescita su cui si fondano le società industriali continuano a moltiplicarsi: l’avvicinarsi dell’esaurimento delle fonti fossili di energia e le guerre per averne il controllo, l’innalzamento della temperatura terrestre, i mutamenti climatici, lo scioglimento dei ghiacciai, la crescita dei rifiuti, le devastazioni e l’inquinamento ambientale. Eppure gli economisti e i politici, gli industriali e i sindacalisti conl’ausilio dei mass media continuano…
Intervista a Michele Losappio
Gli ambientalisti pugliesi, il comune di Brindisi la Regione e la Provincia sono contrari al rigassificatore. Berlusconi lo vuole
Monte Comune
Un assurdo scontro tra due famiglie e il comune rischia di far morire Monte Comune, patrimonio dell’Unesco, sulla penisola sorrentina.
Da Vannes, a Parigi, al mondo: storia di un'inquietudine
Un berretto blu di panno, da marinaio bretone, un sorriso di spigolo, solare ma ironico, un’aria da monello che la barba grigia non riesce a invecchiare. Incontro Serge Latouche, economista francese, uno dei referenti teorici più solidi del movimento no-global, a Roma, in uno studio spoglio dell’Università La Sapienza dove è “visiting professor”. Latouche sta tenendo lezioni e incontri, affollati da centinaia di studenti, sui meccanismi perversi della mondializzazione dell’economia….
Obiettivo decrescita
Introduzione del libro “Obiettivo decrescita” [Emi] di M. Bonaiuti
Pedagogia della catastrofe
Serge Latouche, docente universitario a Parigi, sociologo dell’economia ed epistemologo delle scienze umane, esperto di rapporti economici e culturali Nord/Sud, è una delle figure più significative dell’odierno impegno per i diritti dell’umanità. Opere di Serge Latouche: L’occidentalizzazione del mondo, Il pianeta dei naufraghi, La megamacchina, L’altra Africa, La sfida di Minerva, Giustizia senza limiti, tutti presso Bollati Boringhieri, Torino; Il mondo ridotto a mercato, Edizioni Lavoro, Roma; I profeti sconfessati,…
Rifiuti: riduciamoli alla fonte
Gli europei producono ogni giorno “quasi mezzo chilo” di rifiuti di imballaggi a testa. Gli italiani sono anche al di sopra di questa media con circa 200 chili pro capite all’anno, meno soltanto di irlandesi e francesi tra i paesi della vecchia Unione a 15. I dati sono stati diffusi quest’estate dalla Commissione europea. I nuovi obiettivi fissati da Bruxelles sono stati approvati nel 2004 e prevedono che oltre la…
Critica al dogma dell'eterna crescita
L’articolo di Marcello Cini, recentemente pubblicato dal manifesto, offre alla riflessione programmatica della sinistra molti spunti e un suggerimento: non si costruisce un futuro auspicabile per questo paese, più in generale per il mondo, se si continua a inseguire il dogma dell’eterna crescita economica. Ovunque, i tentativi di rilanciarla incontrano tre ostacoli: i limiti imposti dalla natura (cambiamento climatico), un’offerta di risorse energetiche fossili incapaci di soddisfare una domanda in…
Il black out nel secchio bucato
In una delle lunghe sere d’inverno in cui, senza la televisione, in questa borgata lontana dalla città non so come far passare il tempo – leggo, ascolto musica, mi lascio ipnotizzare dalle fiamme del caminetto e dalle carezze, discuto, progetto, qualche volta scrivo, ma le ore di buio sono troppe per riuscire a riempirle tutte – in una di queste lunghe sere in cui non sapevo cosa fare, per ammazzare…
- « precedente
- 1
- ... 60
- 61
- 62
- 63
- 64
- ... 67
- successiva »




