Trasformando il pianeta in una bidonville
Uno dei massimi esperti internazionali di teoria urbana, Mike Davis, in questa intervista allo storico e giornalista Tom Engelhardt–autore di The End of Victory Culturex, a history of the collapse of American triumphalism in the Cold War era–solleva la questione dell’immenso e incontrollato, ma ancora poco conosciuto, fenomeno espansionistico che caratterizza le città, soprattutto nel sud del mondo. Si tratta di una questione che continua a…
La guerra mondiale delle risorse naturali
Guerre per il petrolio, guerre per l’acqua, guerre per la terra, guerre per l’atmosfera: è questo il vero volto della globalizzazione economica, la cui sete di risorse sta oltrepassando i limiti della sostenibilità e della giustizia. Dove c’è petrolio, c’è conflitto. Per quanto si voglia stendere sull’invasione dell’Afghanistan e dell’Iraq (e sulla minaccia di un’invasione dell’Iran) la patina di una guerra culturale, la vera questione era ed è il controllo…
Perché bisognerebbe ri-pubblicizzare le Autostrade
L’ operazione in corso di “vendita simulata” della concessione di 3.000 Km di sedimi autostradali, con tanto di infrastrutturazioni e utilyties incorporate, ad una società spagnola tramite “fusione per incorporazione” di Autostrade spa alla Abertis, mette a nudo la fallimentare operazione della privatizzazione avviata nel 1997 dai primi governi di centrosinistra. Una vicenda vergognosa dagli esiti paradossali che lo stesso ministro Di Pietro nella audizione in Commissione alla Camera ha…
Crescita e decrescita
La vita consiste sostanzialmente in un gigantesco flusso di materia ed energia dalla natura agli esseri viventi, che possono essere batteri, alghe, vegetali, mosche o mucche, i quali trasformano, col metabolismo, le sostanze chimiche, gassose, liquide o solide, degli “alimenti” presi dalla natura, liberando l’energia vitale e altre sostanze chimiche, gassose, liquide o solide, di scarto o rifiuto. Gli alimenti, compresa l’acqua, possono essere tratti soltanto dallo spazio, dall’"ambiente", circostante…
Crescita e/o coerenza?
Leggo di Unipol penso al commercio equo, alla finanza etica e a tutte le altre iniziative di economia alternativa. Un’idea mi tormenta: “Ecco cosa può succedere alle migliori iniziative se perdono l’anima e si lasciano vincere dalla tentazione del potere”. Davanti agli occhi non ho solo la fine miserabile di gran parte del movimento cooperativistico, ma di esperienze ben più gloriose che hanno rappresentato la speranza per milioni di persone….
A colloquio con Riccardo Petrella sull'idea di "sviluppo"
Negli ultimi 30 anni c’è stato un impoverimento generalizzato della popolazione e sono cresciute anche le disuguaglianze all’interno dei paesi del nord del mondo. L’economia deve puntare ad assicurare e garantire, nel più breve tempo possibile, il diritto alla vita di tutti gli esseri umani. A colloquio con Riccardo Petrella, docente di economia all’Università di Lovanio e promotore del Contratto mondiale dell’acqua. *Per quali ragioni è andata in crisi l’idea…
Ricordare Ivan Illich
Ricordare Illich, per me e per coloro che appartengono alla mia generazione (che e’ appunto quella di Illich), significa ritrovare, attraverso la memoria, le tracce del percorso che ci ha condotto al giudizio che noi oggi diamo della realta’ che ci circonda e alla presa di coscienza la piu’ lucida possibile dell’alternativa storica dinanzi alla quale noi ci troviamo. Proiettiamo forse il nostro pensiero su una posizione datata facendola apparire…
Latouche, vi spiego la decrescita
Firenze. Serge Latouche, il filosofo della decrescita, è stato l’ospite d’onore di un pomeriggio di riflessione promosso a Firenze dalla Fondazione Balducci, in collaborazione con Comune e Provincia. Francese di Vannes, 66 anni, docente di economia all´Università di Paris XI e presso I’Iedes (Institut d’étude du développement economique et social), Latouche ha parlato di occidentalizzazione e globalizzazione in una delle sontuose sale della Biblioteca comunale fiorentina. Lo abbiamo avvicinato sottoponendogli…
Autoproduzione, scoutismo e la lettera c
Nel 1908 Robert Baden Powell dà il via ufficiale al movimento degli scout. David ha nove anni ed è nato a Santo Domingo. Da due anni vive a Roma con la mamma, che fa le pulizie in una casa del centro. Gli si illumina il volto quando ti racconta come ha festeggiato il Natale. Il suo gruppo scout, David è un “lupetto”, quest’anno ha scelto la lettera “c”: i trecento…
Quel Totem nascosto in cantina
Un coup de théâtre. Cosa c’è di meglio per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica? All’inizio del semestre italiano di presidenza dell’Unione europea, il ministro dell’ambiente Altero Matteoli, con il conforto del ministro dell’Industria Antonio Marzano, ha riunito informalmente i suoi colleghi europei a Montecatini per fare due chiacchiere sui problemi energetici e ambientali. E il secondo giorno ha tirato fuori dal cappello un ossimoro e una novità vecchia di 30 anni:…
La grande bufala dell'idrogeno
Il profeta maggiore ha proclamato che l’idrogeno ci salverà e tutti sono in attesa del suo avvento. Arriva. Sta arrivando. È già arrivato. Il suo regno aprirà una fase nuova nella storia dell’umanità: l’era dell’energia pulita e della sua disponibilità illimitata. “Riuscire a sfruttarlo efficacemente come fonte d’energia potrebbe significare per l’umanità una sorgente energetica virtualmente illimitata, quella sorta di elisir che per secoli alchimisti e chimici hanno cercato inutilmente.”…
Rovesciamo il paradigma dello sviluppo
Il testo dell’intervento di Alessandro Messina, dirigente dell’Ufficio di Autopromozione sociale del Comune di Roma, al convegno intitolato “Migranti, credito, sviluppo locale. Nuove relazioni economiche per la qualità sociale” Non è banale in questi giorni affrontare il tema delle periferie e della qualità della vita nei territori che le compongono. Tanto meno diviene banale, allora, discutere del modello economico che soggiace le relazioni che nelle periferie, tra loro e con…
Consumatori o niente
L’articolo è in parte anche un’interessante e motivata risposta alle osservazioni di Francesco Terreri: http://www.carta.org/campagne/globalizzazione/decrescita/051108conseguenze.htm Al termine di un dibattito contro la costruzione di un inceneritore, un giovane impegnato politicamente a sinistra, che aveva fatto un intervento lucido e documentato, mi ha consegnato due fogli dove aveva scritto alcune riflessioni critiche sul Manifesto del Movimento per la decrescita felice, dicendomi che gli sarebbe piaciuto conoscere la mia opinione. Poiché le…
La rivoluzione del vegetarismo
Nel mondo si fanno le guerre per il petrolio, ma anche le guerre per la carne e per il mantenimento delle nostre abitudini alimentari, che sottraggono terreni agli abitanti dei paesi impoveriti per far pascolare le mucche destinate alle nostre tavole. Gli ambientalisti, gli animalisti e i seguaci del vegetarismo riuniti a Riccione dal 1 al 6 ottobre per il IX Congresso Vegetariano Europeo hanno svelato i complessi intrecci economici…
Le conseguenze inattese della "decrescita felice"
“Un vasetto di yogurt prodotto industrialmente e acquistato attraverso i circuiti commerciali, per arrivare sulla tavola dei consumatori percorre da 1.200 a 1.500 chilometri, costa 10 euro al litro, ha bisogno di contenitori di plastica e di imballaggi di cartone, subisce trattamenti di conservazione che spesso non lasciano sopravvivere i batteri da cui è stato formato”. È–molti lo avranno riconosciuto–l’inizio del "Manifesto del movimento per la…
- « precedente
- 1
- ... 8
- 9
- 10
- 11
- 12
- 13
- successiva »




