La decrescita felice
I segnali sulla necessità di rivedere il parametro della crescita su cui si fondano le società industriali continuano a moltiplicarsi: l’avvicinarsi dell’esaurimento delle fonti fossili di energia e le guerre per averne il controllo, l’innalzamento della temperatura terrestre, i mutamenti climatici, lo scioglimento dei ghiacciai, la crescita dei rifiuti, le devastazioni e l’inquinamento ambientale. Eppure gli economisti e i politici, gli industriali e i sindacalisti conl’ausilio dei mass media continuano…
Intervista a Michele Losappio
Gli ambientalisti pugliesi, il comune di Brindisi la Regione e la Provincia sono contrari al rigassificatore. Berlusconi lo vuole
Da Vannes, a Parigi, al mondo: storia di un'inquietudine
Un berretto blu di panno, da marinaio bretone, un sorriso di spigolo, solare ma ironico, un’aria da monello che la barba grigia non riesce a invecchiare. Incontro Serge Latouche, economista francese, uno dei referenti teorici più solidi del movimento no-global, a Roma, in uno studio spoglio dell’Università La Sapienza dove è “visiting professor”. Latouche sta tenendo lezioni e incontri, affollati da centinaia di studenti, sui meccanismi perversi della mondializzazione dell’economia….
Obiettivo decrescita
Introduzione del libro “Obiettivo decrescita” [Emi] di M. Bonaiuti
Pedagogia della catastrofe
Serge Latouche, docente universitario a Parigi, sociologo dell’economia ed epistemologo delle scienze umane, esperto di rapporti economici e culturali Nord/Sud, è una delle figure più significative dell’odierno impegno per i diritti dell’umanità. Opere di Serge Latouche: L’occidentalizzazione del mondo, Il pianeta dei naufraghi, La megamacchina, L’altra Africa, La sfida di Minerva, Giustizia senza limiti, tutti presso Bollati Boringhieri, Torino; Il mondo ridotto a mercato, Edizioni Lavoro, Roma; I profeti sconfessati,…
Critica al dogma dell'eterna crescita
L’articolo di Marcello Cini, recentemente pubblicato dal manifesto, offre alla riflessione programmatica della sinistra molti spunti e un suggerimento: non si costruisce un futuro auspicabile per questo paese, più in generale per il mondo, se si continua a inseguire il dogma dell’eterna crescita economica. Ovunque, i tentativi di rilanciarla incontrano tre ostacoli: i limiti imposti dalla natura (cambiamento climatico), un’offerta di risorse energetiche fossili incapaci di soddisfare una domanda in…
Il black out nel secchio bucato
In una delle lunghe sere d’inverno in cui, senza la televisione, in questa borgata lontana dalla città non so come far passare il tempo – leggo, ascolto musica, mi lascio ipnotizzare dalle fiamme del caminetto e dalle carezze, discuto, progetto, qualche volta scrivo, ma le ore di buio sono troppe per riuscire a riempirle tutte – in una di queste lunghe sere in cui non sapevo cosa fare, per ammazzare…
L'ingegnere e una nonna di ottant'anni
Pubblichiamo l’introduzione al libro “Un futuro senza luce?” di Maurizio Pallante [Editori Riuniti 2004]. Caro Maurizio, il tuo libro è un compendio di quanto si potrebbe fare se si ponesse il buon senso a fondamento delle moderne tecnologie, mettendo, per esempio, un ingegnere e un designer a lavorare insieme con una nonna di ottant’anni. Un po’ come facevano all’Istituto di Wuppertal per il clima, l’ambiente e l’energia, dove c’era sempre…
I fari accesi di giorno: piange l'ambiente, ride il governo
La scorsa estate è stato mio ospite un caro amico che si è trasferito da dieci anni in Nuova Zelanda. La mattina dopo il suo arrivo, verso le 11,30 siamo usciti da casa per fare delle commissioni e siamo saliti sulla mia macchina. “Posso guidare io?”, mi ha chiesto. Poiché a me non piace farlo, ho accettato con gratitudine. Come si è seduto al volante ha allacciato la cintura di…
La decrescita dell'immaginario
Per ragionare delle alternative alla crescita, o meglio alla società della crescita, la domanda centrale non è “Che cosa?”, ma piuttosto “In che modo?”. Le categorie economiche della crescita e dello sviluppo hanno messo radici nel nostro immaginario in maniera molto più profonda di quanto crediamo. Per cui è molto difficile riuscire veramente ad uscire dalle cornici in cui siamo rinchiusi. Una fiducia mal riposta Alcuni fautori della decrescita, insistono…
La virtù della sobrietà
Sostenere la necessità di una decrescita economica e produttiva, descriverne i vantaggi in termini di felicità individuale, di sollievo per gli ecosistemi terrestri, di relazioni più eque e serene tra gli individui e tra i popoli, è un passaggio obbligato nella costruzione di una nuova cultura capace di superare i terribili problemi che il sistema economico industriale fondato sulla crescita illimitata della produzione di merci, pone all’umanità e a tutte…
Senza consumi si sta meglio
Per piacere, non spazientitevi subito, non mandate al rogo questo giornale, se pongo un quesito all’apparenza paradossale: la recessione economica in atto, così distruttiva e angosciante, potrebbe indurci ad un volontario salto di paradigma nella mentalità, nella cultura economica, nella politica? In altre parole, per scendere subito nel concreto, con il prezzo del barile di petrolio a oltre 60 dollari è realistico, oltre che ragionevole, pensare che la dinamica dei…
La forza del declino
Nel settembre del 2001, mentre il presidente americano prometteva guerre interminabili contro un nemico indefinibile, qualcuno scrisse: l’Impero è in guerra con se stesso. L’Impero, ammesso che questa parola abbia un significato nella realtà presente, dichiarò guerra contro il Caos. Errore irreparabile, perché il caos non può essere combattuto dato che si alimenta di tutto ciò che gli si oppone. Perché la Presidenza americana commise quell’errore? Le risposte possibili sono…
Metti un fiore nel motore
Da un nome complicato, transesterificazione, nasce una possibile alternativa all’uso del petrolio. Non è un’operazione alchemica, ma un processo industriale, che consiste nel separare le parti di glicerina e paraffina contenute nell’olio di colza dall’olio stesso – operazione indispensabile per ridurne la viscosità – ottenendo il «carburante del futuro»: il biodiesel. Una soluzione naturale in tutti i sensi, visto che si tratta di una pianta, la colza, e dell’olio che…
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