In auto col governo
Consentire ai cittadini di respirare aria meno inquinata, di muoversi e di interagire in modo meno nevrotico e irrazionale, significherebbe dover intervenire nel nucleo del pasticcio liberista. Perciò si preferisce sorvolare e perpetuare la grande rimozione che alimenta la macchina economica e i suoi effetti collaterali di malattia e morte. Un modello macabro e inumano, frutto di politiche decennali asservite agli impulsi violenti del mercato che, tra l’altro, ha trasformato…
L'economia del cambiamento del clima
Affrontare il problema del clima, cioè tagliare le emissioni di gas “di serra”, può richiedere misure costose, in termini puramente economici. Ma non fare nulla e non fermare il riscaldamento del pianeta costerà molto, molto di più. A dirlo è un illustre economista britannico, già capo degli uffici studi della Banca Mondiale e attuale capo dei consiglieri economici del governo di Londra. Un anno fa Sir Nicholas Stern è stato…
Manifesto del Movimento per la Decrescita Felice
Lo yogurt prodotto industrialmente e acquistato attraverso i circuiti commerciali, per arrivare sulla tavola dei consumatori percorre da 1.200 a 1.500 chilometri, costa 5 euro al litro, viene confezionato al 95 per cento in vasetti di plastica quasi tutti monouso, raggruppati in imballaggi di cartoncino, subisce trattamenti di conservazione che spesso non lasciano sopravvivere i batteri da cui e stato formato. Lo yogurt autoprodotto facendo fermentare il latte con opportune…
Manifesto per una economia umana
Stato di New York–1973 Nel corso della sua evoluzione la casa comune, il pianeta Terra, si avvicina ad una crisi dal cui superamento dipende la sopravvivenza dell’uomo, crisi la cui portata appare esaminando l’aumento della popolazione, l’incontrollata crescita industriale e il deterioramento ambientale con le conseguenti minacce di carestie, di guerra e di un collasso biologico. L’attuale tendenza nell’evoluzione del pianeta non dipende soltanto da leggi inesorabili della…
Il pianeta è cotto
Jeremy Leggett, “Fine corsa. Sopravviverà la specie umana alla fine del petrolio?” [Einaudi, pp.387, 15,80 euro, 2006]: un libro letto da Paolo Cacciari Jeremy Leggett ha passato buona parte della vita ad auscultare le viscere della terra, ad analizzare la porosità delle rocce, insomma, a dare la caccia ai giacimenti petroliferi per conto della BP. A differenza di noi, poveri ottusi consumatori, i geologi conoscono bene i complessi processi che…
Sobrietà e autoproduzione di beni
Intervista con il saggista che oggi vive nelle campagne astigiane, autoproducendo e cercando la massima riduzione degli scambi mercantili. LIVORNO Mentre in tutto il mondo, destra e sinistra si confrontano su come accelerare la crescita economica, Maurizio Pallante sostiene la decrescita. Anzi la “Decrescita felice”, che è il titolo del suo ultimo libro (Editori riuniti, pp. 134 euro 12). Cos’è la decrescita felice? "Partiamo da un presupposto: in un mondo…
Un futuro senza carbone
IL13 MAGGIO si è svolto a Civitavecchia l’incontro «Energia sociale», promosso dal Comitato No Coke dell’Alto Lazio e da Carta, a cui hanno preso parte il Comitato di Livorno-Pisa contro il Rigassificatore OffShore, il Coordinamento Provinciale dei Comitati per la Difesa dell’Ambiente del delta del Po, il Comitato Malagrotta di Roma, oltre a Serge Latouche, Andrea Masullo e Paolo Cacciari [i cui interventi sono nel numero del mensile Carta Etc….
A Nova siri si discute di nucleare
L’URANIO ARRICCHITO è la materia prima per i tentativi di terrorismo nucleare», sostiene Bush dopo l’11 settembre. Secondo il presidente degli Stati uniti il modo migliore per prevenire il «terrorismo nucleare» è la messa in sicurezza e la rimozione dei materiali nucleari, il cosiddetto «decommissioning». In Italia si torna a parlare di nucleare e il dibattito, dal referendum abrogativo dell’87, non è mai stato così presente sia nelle cronache che…
Val di Noto
E’ intitolato ad Archimede il progetto che vuole fare del Val di Noto un colabrodo. «La texana Panther Eureka» ha già iniziato a scavare, grazie alla Regione Sicilia
La grande bufala dell'idrogeno
Il profeta maggiore ha proclamato che l’idrogeno ci salverà e tutti sono in attesa del suo avvento. Arriva. Sta arrivando. È già arrivato. Il suo regno aprirà una fase nuova nella storia dell’umanità: l’era dell’energia pulita e della sua disponibilità illimitata. “Riuscire a sfruttarlo efficacemente come fonte d’energia potrebbe significare per l’umanità una sorgente energetica virtualmente illimitata, quella sorta di elisir che per secoli alchimisti e chimici hanno cercato inutilmente.”…
Rovesciamo il paradigma dello sviluppo
Il testo dell’intervento di Alessandro Messina, dirigente dell’Ufficio di Autopromozione sociale del Comune di Roma, al convegno intitolato “Migranti, credito, sviluppo locale. Nuove relazioni economiche per la qualità sociale” Non è banale in questi giorni affrontare il tema delle periferie e della qualità della vita nei territori che le compongono. Tanto meno diviene banale, allora, discutere del modello economico che soggiace le relazioni che nelle periferie, tra loro e con…
La rivoluzione del vegetarismo
Nel mondo si fanno le guerre per il petrolio, ma anche le guerre per la carne e per il mantenimento delle nostre abitudini alimentari, che sottraggono terreni agli abitanti dei paesi impoveriti per far pascolare le mucche destinate alle nostre tavole. Gli ambientalisti, gli animalisti e i seguaci del vegetarismo riuniti a Riccione dal 1 al 6 ottobre per il IX Congresso Vegetariano Europeo hanno svelato i complessi intrecci economici…
Le conseguenze inattese della "decrescita felice"
“Un vasetto di yogurt prodotto industrialmente e acquistato attraverso i circuiti commerciali, per arrivare sulla tavola dei consumatori percorre da 1.200 a 1.500 chilometri, costa 10 euro al litro, ha bisogno di contenitori di plastica e di imballaggi di cartone, subisce trattamenti di conservazione che spesso non lasciano sopravvivere i batteri da cui è stato formato”. È–molti lo avranno riconosciuto–l’inizio del "Manifesto del movimento per la…
La decrescita felice
I segnali sulla necessità di rivedere il parametro della crescita su cui si fondano le società industriali continuano a moltiplicarsi: l’avvicinarsi dell’esaurimento delle fonti fossili di energia e le guerre per averne il controllo, l’innalzamento della temperatura terrestre, i mutamenti climatici, lo scioglimento dei ghiacciai, la crescita dei rifiuti, le devastazioni e l’inquinamento ambientale. Eppure gli economisti e i politici, gli industriali e i sindacalisti conl’ausilio dei mass media continuano…
Intervista a Michele Losappio
Gli ambientalisti pugliesi, il comune di Brindisi la Regione e la Provincia sono contrari al rigassificatore. Berlusconi lo vuole
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