Il controvertice in marcia al lago di Toya ma nessun blocco
Gli attivisti dei campi si sono riuniti. Coloro che fino a ieri sembravano quindi non volersi rassegnare all’idea del corteo autorizzato, hanno cambiato idea e scelto di prendere parte, in poco più di un centinaio, alla passeggiata di 20 km lungo la foresta che porta a qualche km dal Lago di Toya. Il corteo è comunque scortato dalla polizia e ha lasciato spazio ad un’atmosfera rilassata. Lungo il cammino, molti…
Atteso un piano per la sicurezza alimentare globale
Un accordo storico per garantire la sicurezza alimentare globale. E’ quello che ci si attende dal summit del G8 in corso a Tokayo, Giappone. L’accordo rifletterebbe lo stretto legame tra impennata nei prezzi del cibo, cambiamento climatico e aumento nei costi dell’energia, secondo alcune fonti presenti alla conferenza. Questi i temi in cima all’agenda degli incontri del 7-9 luglio dei paesi del G8 [Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Russia, Canada,…
A Okinawa tornano le proteste contro la base Usa
Gli abitanti di Okinawa sono tornati in piazza per protestare contro l’ingombrante presenza della più importante base statunitense all’estero, un mostro da oltre 30 mila soldati, ereditato dalla seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta del Giappone. A scatenare le proteste, come nel 1995, uno stupro: un soldato statunitense è stato arrestato il 13 febbraio con l’accusa di aver violentato una ragazzina di 14 anni. Nel 1995 la rabbia degli abitanti…
A sorpresa Tokyo conduce un test antimissile
Salto in avanti della corsa al riarmo in Asia. La marina giapponese questa mattina he effettuato, con successo, un test del sistema di difesa antimissile. E’ la prima volta che accade fuori dagli Stati uniti. Un missile partito da una nave al largo delle Hawaii ha distrutto un bersaglio che era stato lanciato dalla terraferma. Il test manda due messaggi: la collaborazione tra Stati uniti e Giappone nell’ambito del progetto…
Rituali di rassicurazione
Ieri si sono incontrati i cosiddetti “grandi” dela terra. Devono parlare di cambiamenti climatici, crisi economica e guerra, ma in realtà più che una riunione sembra un rituale. E intanto il movimento “no global” sfila a poca distanza nell’indifferenza della città che ha accolto il summit




