Milano, 13 febbraio: per chi brucia il sangue in via Padova?
Milano. Sabato 13 febbraio un ragazzo di 19 anni di origine egiziana è stato ucciso, sembra da giovani di origine latinoamericana. L’omicidio pare essere nato da un futilissimo motivo: un piede pestato sull’autobus. Si scatena la guerriglia urbana in via Padova, zona più multietnica della metropoli. La mobilitazione del primo marzo assume oggi ancora più senso, più urgenza. [da meltingpot.org]
La tolleranza della schiavitù in Italia deve cessare
Quanto avvenuto a Rosarno non è un drammatico evento imprevedibile ma è l’epilogo di situazione di degrado, violenza e di totale assenza di intervento delle istituzioni pubbliche che dura da anni e che esplode, non a caso, nell’anno del cosiddetto «pacchetto sicurezza». Il fenomeno dello sfruttamento estremo e sistematico, fino alla riduzione in schiavitù o servitù di migliaia di lavoratori stranieri che caratterizza fette rilevanti dell’economia agricola del Mezzogiorno rappresenta…
Rimosso il prefetto di Venezia poco persecutorio verso i rom
E’ stato trasferito in Sicilia come commissario dello stato, fuori ruolo a disposizione della presidenza del consiglio, il prefetto di Venezia, Michele Lepri Gallerano. La decisione è del ministro dell’interno leghista Roberto Maroni. «Un episodio di gravità eccezionale sia per le modalità con cui avviene sia per i motivi che ne sono alla base. A Venezia da soli quattro mesi, il prefetto è stato rimosso per ragioni esclusivamente politiche, anzi…
Dodici volte
Chi si ricorda che il 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne? Quasi nessuno. Di certo non lo sanno le centoquaranta donne richiuse nel Cie di Ponte Galeria a Roma. Andare lì stamattina, in ideale solidarietà con i collettivi di donne romane che hanno organizzato una mobilitazione e per portare una più concreta solidarietà alle donne recluse, è dura. Perché questo Cie è al collasso e…
Gli «smantellati»
Tra gli «effetti collaterali» dell’operazione sgomberi che la campagna elettorale incombente ha suggerito al sindaco Alemanno, come mostra il feroce sgombero di Casilino 700, c’è anche l’aver di nuovo riempito di rom il Cie di Ponte Galeria. Che, come ha denunciato la stessa Croce rossa che lo gestisce, meglio sarebbe chiudere definitivamente. Ora, in quello stesso Cie, sarebbero stati rinchusi sette rom, alcuni dei quali nati in Italia. Non è…
Trasbordo in corso per i duecento migranti del Canale di Sicilia
Oltre duecento migranti in balia del mare per giorni mentre va in scena il solito scontro tra Italia e Malta per sapere chi accoglierà i migranti. Ora stanno per arrivare a Pozzallo sulle motovedette della Capitaneria di porto.
I rifugiati dell'Ostiense
Gli hanno dato 10 giorni di tempo, per raccogliere le poche cose rimaste e portarsele dietro, dopo di che le loro baracche verranno distrutte dalle ruspe. Questa mattina carabinieri della stazione di via Luigi Orlando, alla Garbatella, hanno fatto irruzioni nell’insediamento di fortuna nei pressi della stazione Ostiense, dove vivono accampati circa un centinaio di Afghani. L’operazione è scattata a seguito della denuncia dei proprietari dell’area, una zona coinvolta in…
Contro il razzismo, appuntamento a Roma il 17 ottobre
L’appuntamento è alle 14 in piazza della Repubblica a Roma, ma molti si sono dati appuntamenti prima per raggiungere insieme la partenza del corteo nazionale antirazzista. Come gli studenti dell’Onda che partiranno, come di consueto, da piazzale Aldo Moro. Il corteo si muoverà alle ore 14.30 da piazza della Repubblica, e, dopo aver percorso via Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza Esquilino, via Liberiana, piazza Santa Maria Maggiore, via…
Il 17 il «Veneto libero» in piazza a Roma
A Roma, sabato 17 ottobre, in centinaia manifesteranno dietro il grande striscione del «Veneto libero dal razzismo e dalla paura». Sembra proprio che, con la forza dell’antirazzismo, si ottenga tutto: la rete di associazioni che dal Veneto raggiungerà Roma per la manifestazione antirazzista, in una settimana non solo è riuscita a raccogliere i 26.300 euro necessari per pagare un intero treno alle Ferrovie dello Stato ma, dato da rimarcare, l’ha…
Prosciolti quelli della Cap Anamur, nuovi sbarchi in Sicilia
I tre imputati della Cap Anamur sono stati prosciolti. Intanto la strage continua. Ieri sono sbarcati venti migranti a Gela, oggi altri quindici. Ripescato il cadavere di un migrante, i dispersi sarebbero almeno quindici. Da Catania espulsi 18 egiziani nella notte.
Wto: il parcheggio della globalizzazione
A Ginevra, l’Organizzazione mondiale del commercio ha organizzato un Public forum di due giorni per spiegare le proprie, stanche ricette per uscire dalla crisi. Il direttore Pascal Lamy non può nascondere lo smacco. E la contestazione guarda già alla ministeriale di novembre.
Clandestino Day. La diretta
Decine le iniziative contro le norme sull’immigrazione contenute nel cosiddetto «pacchetto sicurezza» e contro i respingimenti previste oggi in tutta Italia. Alcune sono state organizzate in serata, altre già nella mattina. Qui vi raccontiamo, in diretta, quello che sta accadendo città per città
Diversi ma non soli
Radio Popolare ci ha chiesto: siete stupiti del successo del Clandestino Day? Un po’ sì e un po’ no, abbiamo risposto. Certo, quando abbiamo suggerito che il 25 settembre avrebbe potuto diventare un «Clandestino Day» non ci aspettavamo che nel giro di un mese si sarebbero organizzate cose in oltre 70 città, che avrebbero aderito più di 400 organizzazioni sociali e che in definitiva la cosa avrebbe coinvolto decine di…
Venerdì Clandestino
Settanta città, più di quattrocento adesioni tra associazioni, bottghe, circoli Arci e di partito, gruppi di acquisto solidale, camere del lavoro. E’ il Clandestino day, una giornata di iniziative con e per i migranti, promosso il 25 settembre da Carta. Qui di seguito l’articolo pubblicato su il manifesto giovedì 24.
I numeri
Avevamo detto subito che il matrimonio di interessi tra il governo italiano e la dittatura libica era un pericolo. Non solo per i migranti respinti in mare e rispediti nei lager nel deserto. L’Italia ha una tradizione di collaborazione con le dittature africane. I servizi italiani chiudono un occhio, e a volte tutti e due, sulla sorveglianza che alcuni regimi «amici» mantengono sulle comunità di esuli o di semplici emigranti….
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