I No Mose sotto processo
Oggi presso il tribunale di Venezia è iniziato il processo ai No Mose con l’udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio di alcuni attivisti dell’Assemblea permanente per la prima occupazione dei cantieri del Mose di San Nicolò, avvenuta nel settembre 2005. Il processo «inizia proprio nel momento in cui ormai è confermato, dalle procedure di infrazioni delle direttive europee e da atti del ministero dell’Ambiente ma anche dall’Osservatorio…
Oggi a Palazzo Chigi, i No Tav andranno all'Eliseo
Ha viaggiato tutta la notte una delegazione di Valsusini che questa mattina è stata ricevuta del presidente del Consiglio Romano Prodi. Lo scopo dell’incontro è stato la consegna delle 31 mila firme contro lo scavo nel tunnel per la Torino-Lione raccolte in valle. «L’incontro è andato molto bene perché abbiamo fatto una operazione di chiarezza e di trasparenza–dice Claudio Giorno, del movimento No Tav–Non siamo venuti…
Fiaccolata No Dal Molin per la moratoria sulle basi
Mentre dalle pagine di Repubblica l’ambasciatore statunitense Ronald Spogli afferma che «su Vicenza mi pare di poter dire che stiamo gestendo molto bene la cosa con il governo italiano: sono state decise delle modifiche, ci sarà un’aggiunta di costi che sosterremo, e lo faremo innanzitutto lavorando con la comunità locale», i lavori di «bonifica» al Dal Molin sono iniziati. E la comunità vicentina, per l’appunto, si appresta a scendere in…
La maggioranza affonda nello Stretto
Tra i 1700 emendamenti collegati alla Finanziaria attualmente in discussione, ce n’era uno [all’articolo 8] assai «caldo», che prescriveva l’abolizione della società Stretto di Messina Spa e istituiva invece un’Autorità per controllare l’organizzazione della logistica nell’area dello Stretto. Per Antonio Di Pietro, ministro delle infrastrutture, quell’emendamento non sarebbe dovuto passare: avrebbe comportato, secondo lui, un enorme esborso per le casse dello Stato, circa 450 milioni di euro. Ma recedere dal…
L’altra Milano «No Expo»
Una passata di spugna per cancellare i graffiti, qualche kilowatt in più di luci sul Pirellone e qualche centinaio di poliziotti per le strade: Milano è pronta per accogliere la visita dei membri del Bie, Bureau international des expositions, da oggi in visita ufficiale per valutare la candidatura della città per l’Expo del 2015. Milano, «la favorita», si contende il posto con Smirne, che dopo Istanbul e Ankara è la…
Cominciano i lavori al Dal Molin. E' solo una bonifica?
Questa mattina, a Vicenza, sono cominciati i lavori di bonifica dell’area dell’aeroporto Dal Molin. Si tratta di operazioni propedeutiche all’inizio dei lavori, che servirebbero a disinnescare eventuali residuti bellici della seconda guerra mondiale presenti nella zona che dovrebbe ospitare la base statunitense. Tutto ciò è avvenuto senza informare i cittadini. «Se il commissario Costa nasconde ai vicentini anche la data d’inizio delle bonifiche, come è possibile credere che dirà la…
L’Osservatorio Tav procede, i media strombazzano
Ieri, 10 ottobre, si è svolta a Torino la settimanale riunione dell’Osservatorio presieduto dall’architetto Mario Virano. L’incontro si è concluso nel tardo pomeriggio, ma già l’edizione delle 19,30 del Tg3 del Piemonte è stata l’occasione per starnazzare ai quattro venti d’essere ormai prossimi all’agognato traguardo della «scelta del tracciato». Vediamo quindi cosa c’è di vero [e preoccupante] e cosa è falso [e divertente] in quel che è stato riferito. Conviene…
20 Ottobre? No, grazie. Abbiamo altri programmi
Pubblichiamo il comunicato dell’assemblea del movimento No Tav in cui si spiegano le ragioni per cui non vi sono «le condizioni e i presupposti» per partecipare al corteo, e la risposta del comitato per 20 ottobre [qui a fianco]. L’assemblea del movimento No Tav riunita a Villardora il 3 ottobre 2007 valuta che non vi siano le condizioni e i presupposti per partecipare alla manifestazione del 20 ottobre a Roma….
Perché i No Tav non verranno il 20 ottobre
L’assemblea del movimento No Tav si è riunita ieri sera a Villardora. Al termine dell’incontro, molto partecipato, è stato diffuso un comunicato in cui si afferma che «non vi sono le condizioni e i presupposti per partecipare alla manifestazione del 20 ottobre a Roma». «A nostro avviso – dice il comunicato dei No Tav–la manifestazione si configura, al di là dei tentativi di raddrizzarne il tiro da parte…
Allarme rosso a Vicenza. Pronti i blocchi dei lavori
Sale la tensione, a Vicenza, mentre si infittiscono le voci su un imminente inizio dei lavori di bonifica dell’area dell’aeroporto del Dal Molin, propedeutici alla costruzione della nuova base militare. Sembrava che i lavori dovessero cominciare ieri mattina, addirittura, perciò i No Dal Molin si sono cimentati in «blocchi preventivi». «Abbiamo avviato questo monitoraggio costante – spiega Olol Jackson del Presidio permanente–Ieri alle cinque e mezza c’erano più…
Sotto la collina un tunnel
Tremila alberi di pesche inghiottiti da una frana, polveri di cemento che bruciano i frutteti biologici, una sorgente per i campi e le pecore prosciugata.
Succede a Scarperia dove il lavoro di un contadino finisce tritato dagli scavi per la Tav nel Mugello.
Donne e operai. Gente del Mugello
Una giovane scrittrice, Simona Baldanzi, racconta il Mugello, la sua terra, attraverso i racconti di vita delle tute arancioni e delle vestaglie blu. «Figlia di una vestaglia blu» [Fazi editore] da voce al lavoro sotterraneo degli operai che costruiscono l’alta velocità nel tratto Firenze-Bologna e delle “donne in catena” che con la loro manodopera hanno cucito e assemblato un pezzo della storia del tessile italiano: i jeans Rifle. La fotografia…
I cortili di Piemonte, Liguria e Toscana
ALESSANDRIA IL 2 LUGLIO, Genova il 4. La marcia lenta è passata anche da qui, e sabato 8 luglio approderà a Livorno. Per ognuna di queste città abbiamo chiesto a chi il movimento No Tav lo ha conosciuto da vicino e costruito sin dall’inizio il significato di questi primi giorni di cammino alla volta di Roma. «Il significato della marcia a livello nazionale c’è sempre stato – dice Alberto De…
Il Mose non affonda
Il destino del Mose non cambierà. Il documento approvato il 5 giugno dal consiglio comunale di Venezia con 36 voti a favore [Margherita, Ds, Udeur, Psdi e Verdi] e nove contrari [Rifondazione non l’ha sottocritto], non chiede la revisione del progetto delle paratoie mobili per la difesa del fenomeno delle «acque alte». Nel testo c’è solo un tiepido invito al «governo e alle istituzioni preposte a porre in essere una…
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