Ecco come muore il prestito pubblico dei libri
L’accesso libero e gratuito alla cultura, dice la Costituzione, sono fondamentali: le scuole statali dovrebbero garantire ai cittadini un’istruzione indipendente. Ma perché questo diritto sia tutelato, il sistema educativo deve essere supportato da una struttura che avvicini e renda davvero fruibili, per tutti, gli strumenti principi della cultura: i libri. Le biblioteche italiane, fino al 2006, compravano i volumi e pagavano il costo del diritto d’autore, già compreso nel prezzo…
Massimo Carlotto: «Vi racconto i miei rinnegati»
E’ appena uscito il nuovo libro dello scrittore padovano. «Cristiani di Allah», un noir mediterraneo ambientato nell’Algeri del sedicesimo secolo. Anticipazione da Carta settimanale in edicola da venerdì 11 aprile.
A Cagliari si raccontano gli spazi della lettura
Straordinario il successo del IV Forum della lettura, svolto a Cagliari, nella Manifattura tabacchi finalmente restituita alla città, il 3 e 4 novembre scorso. In una città che conta 160mila abitanti e in una regione che ne ha 1,6 milioni cinquecento persone hanno ascoltato con attenzione librai e filosofi, sociologi ed editori, maestre e animatori sociali, bibliotecari e sindaci, architetti e urbanisti, antropologi e attori, registi e comunicatori, giornalisti e…
Libri che si mettono in cerchio
Come tanti buoni amici che si danno appuntamento a una bella festa, gli editori, i librai e i lettori che il 22 settembre si sono incontrati alla Fiera dell’editoria della pace di Roma hanno cominciato a interloquire, a proporre idee e alla fine hanno deciso: ci vediamo di nuovo tra un mese circa sempre a Roma. L’incontro promosso dall’editore napoletanto Intra Moenia e Carta per valutare insieme ad altri la…
I piccoli editori e le possibilità del web
Qualche anno fa il comitato “George Orwell” ha diffuso un quaderno sul disagio della piccola editoria, in cui tra l’altro si diceva editori e librai non credono nella “potenza” di Internet. Io invece credo che Internet può essere la strada giusta soltanto che le metodologie di approccio a tale mezzo vanno studiate bene, non ci si può buttare sul Web come se questi risolvesse tutti i problemi. I problemi sono…
I librai e i venditori di libri
Gentile redazione di Carta, da libraio non posso che essere contento dello scambio di opinioni e di proposte sul mercato del libro che Carta si è fatta carico di portare avanti. Ho letto con molta attenzione i vari interventi apparsi sui numeri 27 e 28 e provo a fare delle considerazioni. In primo luogo vorrei spendere delle parole sulla soluzione del conto deposito che, mi è sembrato di intendere, non…
Una proposta a piccoli editori e librai indipendenti
Che c’è da dire? Carta è piccola, un microbo. Più o meno come la libreria «La pergamena» di Oristano o la casa editrice Intra Moenia di Napoli. O le decine di piccole case editrici e le migliaia di piccole librerie. Più o meno come il comitato di cittadini che vuole salvare quel certo parco pubblico è di dimensioni ininfluenti, a confronto con il comune di Roma, mettiamo. O l’associazione dei…
Io, piccola libraia
La mia prima reazione alla telefonata con cui un amico mi avvertiva dell’accaduto è stata un assordante silenzio: mi sono ritrovata, nell’ordine, ammutolita, amareggiata e arrabbiata. La notizia, passata inosservata a parte qualche breve trafiletto su alcuni quotidiani [eccezion fatta per il manifesto], riguarda non solo me, libraia appartenente a una specie in via di estinzione, ma tutti quanti, perché di libri e di cultura si tratta. Il decreto Bersani…
La saggezza dei pazzi
Fra il 1960 e il 1968 il viso di un giovane maestro si affacciava sugli schermi delle famiglie italiane dalle aule virtuali di “Non è mai troppo tardi”, una trasmissione realizzata dalla Rai indirizzata agli analfabeti, che in quegli anni erano ancora tanti. Quel maestro armato di una grande lavagna di fogli di carta, un gessetto e un carboncino, era Alberto Manzi. Dalle telecamere insegnava a leggere, scrivere e “far…
Cinzia, Stefania e Simona. Storie di ordinario mobbing
Da anni l’Italia è il paese con la più bassa natalità al mondo. Una giovane regista al suo primo lavoro, Silvia Ferreri, esplora le ragioni di questa «specie in via d’estinzione», attraverso le voci di alcune donne raccolte in «unovirgoladue», film documentario che uscirà entro l’anno per Arsenali Medicei di Paolo Benvenuti. Ritratto di un paese non ancora pronto a scambiare la figura della madre con quella della madre lavoratrice.




