Punto per punto le prime minacce del governo Berlusconi
Quali saranno le priorità del neo-governo Berlusconi? I quotidiani di oggi – italiani e non–fanno incetta di dichiarazioni. A cominciare da «La Stampa» che riporta le dichiarazioni di Claudio Scajola, nuovo ministro allo sviluppo economico. Scajola avverte la «spinta al decollo della Torino-Lione» perchè spiega: «L’Italia non può continuare a dipendere quasi esclusivamente dal petrolio, altrimenti prima o poi dovremo, metaforicamente, spegnere la luce. Per affrontare questa situazione…
Senza atomiche
Ci sono. Le cinquanta mila firme per la proposta di legge popolare per dichiarare l’Italia libera dalle armi nucleari sono state raccolte. Una campagna straordinaria che ha lavorato sotto traccia in tutta Italia. In realtà, le cose non sono andate esattamente come avevamo previsto: è mancata la partecipazione dei partiti che avevano annunciato appoggio e strutture, così come l’adesione di grandi organizzazioni internazionali. È stato sorprendente invece l’aiuto che abbiamo…
Lettere a Veltroni: e la tua politica di pace?
Mentre Walter Veltroni risponde alla lettera della Tavola della pace a proposito di poliche di pace [in cui il leader del Pd si dice favorevole a nuovi interventi militari in altre zone del mondo per portare la pace], anche Peacelink, si è rivolta all’aspirante presidente del consiglio con richieste precise e più radicali: riduzione delle spese militari, iniziative di «peacekeeping» realizzate da civili non armati, diritto all’obiezione fiscale, promozione della…
No alla base di Mattarello. Domani presidio a Trento
Il governo e Provincia di Trento vorrebbero costruire vicino Mattarello [Trento] una base militare in grado di ospitare 1600 soldati. Una base che si estenderà su circa 30 ettari di campagna. Un vero e proprio «paese nel paese» con alloggi, sala convegni, cinema, campi sportivi, officine, armerie, poligono di tiro, ecc., più un’area consistente sottoposta a segreto militare. Per via del rischio di esondazioni dell’Adige, la cittadella militare verrebbe rialzata…
Sulle ali della guerra. Cresce l'Alenia a Foggia
Si inaugura oggi negli stabilimenti Alenia di Foggia la nuova linea produttiva per le ali dell’ F35, il cacciabombardiere di fabbricazione Usa, noto anche come Jsf [Joint strike fighter]. Lo stabilimento Borgo Incoronata, con la produzione dei Jsf, dovrebbe incrementare il numero di addetti che oggi è di novecento unità, fanno fatto sapere i militari responsabili del progetto. Il programma prevede l’entrata in servizio del primo aereo nel 2013, e…
Disarmiamo l'Italia con la legge d'iniziativa popolare
È stata presentata questa mattina a Napoli la legge d’iniziativa popolare su «Trattati internazionali, basi e servitù militari». All’incontro erano presenti padre Zanotelli, Angelica Romano [Un ponte per…] e Vittorio Moccia [PeaceLink] che hanno annunciato l’inizio della campagna «a sostegno di una legge che renda operativo il principio, sancito nella Costituzione, secondo il quale l’Italia ripudia la guerra». La proposta di legge, alla quale si può aderire mandando una mail…
Napoli di pace contro la Truman nucleare
Il Comitato Pace, Disarmo e Smilitarizzazione del territorio–Campania ha organizzato questa mattina un presidio dimostrativo al Molo Acton di Napoli contro l’imbarcazione a propulsione nucleare Truman. Di seguito pubblichiamo il resoconto di Angelica Romano del Comitato. «Questa mattina abbiamo fatto un’azione alla Green Peace: il nostro obiettivo non era una baleniera ma la portaerei Truman. Come dicevamo nel comunicato, la portaerei accompagnata da un cacciatorpediniere e forse da un sommergibile…
Veltroni si è venduto la Casa della pace
Walter Veltroni dice di essere per la pace, di certo è anche per lo sfratto della casa della pace di Roma. Il Comune di Roma, senza alcun coinvolgimento delle sessanta associazioni che frequentano la casa della pace di via Trastevere 66, in attesa di un nuovo spazio che l’amministrazione promette da molti anni, è stata infatti venduta lo scorso luglio. Qualche giorno fa, alcuni legali dello studio Martella, che agiscono…
Riparte la mobilitazione Usa contro la guerra
Secondo gli organizzatori erano 100 mila i manifestanti che nello scorso week-end si sono riversati nelle strade di alcune tra le più grandi città americane, New Orleans compresa. A determinare la protesta i troppi morti, le spese fuori controllo e i rischi di un possibile attacco all’Iran che l’Amministrazione Bush continua a non escludere. «Ovunque nel Paese vogliamo che la guerra finisca ma Washington non muove un passo» ha detto…
Il vero obiettivo della Turchia è il petrolio, non il Pkk
La minaccia di intervento militare turco in Iraq deve essere presa molto sul serio, insieme alla possibilità di un attacco statunitense all’Iran. Le conseguenze per la pace mondiale e per la vita di milioni di persone in Medio Oriente potrebbero essere devastanti. Con un voto quasi unanime, per la prima volta dopo decenni, il parlamento turco ha votato una risoluzione che autorizza il governo ad inviare soldati all’estero, nel nord…
In Finlandia un incontro segreto per la pace in Iraq
Con l’aiuto dei sudafricani e degli irlandesi del nord, sciiti e sunniti cercano di trovare una via d’uscita alla violenza che dilania il paese.
Domande dopo le bombe di Algeri
In questi giorni, dopo un lungo periodo di silenzio, il Maghreb torna a far parlare di sé. Prima l’Algeria, poi il Marocco, poi la Tunisia, poi ieri di nuovo l’Algeria. I fatti che hanno attirato l’attenzione della stampa internazionale, ovviamente, sono fatti di sangue: attentati e scontri armati. I protagonisti assoluti di queste notizie sembrano essere, per la prima volta, non più dei gruppi isolati ma membri di una rete…
La parata e la partita
A dispetto degli allarmismi alimentati dai passacarte del Viminale e dagli editorialisti che si trasformano in pedagoghi dei movimenti (si legga, su tutti, l’articolo di Miriam Mafai sulla Repubblica di oggi, 2 giugno), la giornata delle parate militari di Ciampi e Martino è stata contestata in tutta Italia in forme diverse, tutte creative, comunicative e pacifiche. Ci hanno provato in tutti i modi, i Pisanu boys, a far degenerare le…
Nablus. La normalità
Il brano pubblicato è il suo diario del 26 maggio a Nablus dalle 12,15 alle 13,30
Bush stop
La guerra continua ad aggiungere orrore ad orrore, in una escalation che pare senza fine e che coinvolge ormai pienamente la missione italiana. Il Comitato Fermiamo la Guerra esprime il suo cordoglio ai coraggiosi genitori di Matteo, 23 anni, morto ieri in Iraq, ribadendo la solidarietà alle popolazioni irachene per le decine di caduti a Nassirya e le migliaia di vittime dell’occupazione in tutto il paese. In questo quadro sempre…
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