Riparte la protesta no-oil a Potenza
La giunta regionale della Basilicata ha autorizzato la perforazione di un nuovo pozzo petrolifero, uno dei tanti previsti dalla marea di concessioni concordate tra la Regione, il ministero dello sviluppo e le multinazionali del greggio. Il pozzo si trova sul Monte Grosso, nel territorio di Brindisi di Montagna, ai confini con la provincia di Potenza. Per protestare contro la nuova trivellazione, è nato il Comitato no oil di Potenza, che…
PetroChina sorpassa ExxonMobil
La mappa del potere petrolifero è da riscrivere. PetroChina, la compagnia petrolifera statale cinese, ha esordito lunedì alla borsa di Shanghai e immediatamente la sua capitalizzazione l’ha portata in cima alla classifica dei colossi dell’oro nero. PetroChina «vale» oggi qualcosa come mille miliardi di dollari, più del doppio di quella che fino a poche ore fa era considerata la più ricca tra le sorelle del greggio. Il gruppo statunitense ExxonMobil…
In difesa del Val di Noto
“Salviamo la Val di Noto dalle trivelle dei petrolieri texani per evitare che in quella zona si verifichino scempi ambientali e si possano ripetere in altre parti d’Italia”. A lanciare questo appello, che pubblichiamo di seguito, è lo scrittore Andrea Camilleri, tramite una lettera inviata al direttore de “La Repubblica”, pubblicata oggi dal quotidiano, all’opinione pubblica contro la società texana ‘Panther Eureka’ che ha ottenuto, qualche anno fa, dalla Regione…
La giornata dei No Triv
E’ TUTTO PRONTO per la manifestazione nazionale contro le trivellazioni petrolifere della Panther Oil lanciata dai No Triv[elle], che la città di Noto accoglierà sabato 17 marzo. «Il Val di Noto – dicono i No Triv – dice no alle trivellazioni perché vuole scegliere il suo futuro, vuole autodeterminarsi». Tutto il territorio si mobilita per difendere il patrimonio storico, architettonico e naturalistico, ma la battaglia contro le trivelle ha superato…
Servitù energetiche
NON PAGA di devastare il Delta del Niger con i suoi impianti altamente inquinanti [vedi articolo a fianco], l’Eni ci prova anche a Taranto. Lunedì 12 febbraio la società del cane a sei zampe ha presentato al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, un progetto «di rilancio industriale» che prevede il raddoppio della raffineria di Taranto. Con questa operazione la capacità di raffinazione dell’impianto passerà da 6,5 a 11 milioni…
Di chi è il petrolio?
Ci sono voluti alcune centinaia di morti perché i “grandi” giornali italiani, e i telegiornali, facessero entrare la Nigeria nel racconto del sequestro dei quattro tecnici dell’Agip rapiti lo scorso 7 dicembre. L’esplosione dell’oleodotto alla periferia di Lagos, con le immagini di corpi carbonizzati, ha superato la reticenza dei mezzi di comunicazione che, salvo poche eccezioni [il manifesto, soprattutto] hanno continuato a parlare del sequestro compiuto dai guerriglieri del Movimento…
Banditi
Ci sono voluti quattro morti perché finalmente anche sulla stampa italiana “ufficiale” si scoprisse che nel Delta del fiume Niger, il cuore petrolifero della Nigeria, le cose non vanno come dovrebbero. Non è esattamente una novità. Nella scorsa legislatura, ci sono state molte interrogazioni parlamentari a proposito della politica della multinazionale petrolifera italiana Eni in Nigeria. Il governo Berlusconi si è limitato a copiare i comunicati stampa dell’Eni. L’azienda ha…
Metti un fiore nel motore
Da un nome complicato, transesterificazione, nasce una possibile alternativa all’uso del petrolio. Non è un’operazione alchemica, ma un processo industriale, che consiste nel separare le parti di glicerina e paraffina contenute nell’olio di colza dall’olio stesso – operazione indispensabile per ridurne la viscosità – ottenendo il «carburante del futuro»: il biodiesel. Una soluzione naturale in tutti i sensi, visto che si tratta di una pianta, la colza, e dell’olio che…
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