Lanzillotta in Sardegna
Come è noto, la signora Lanzillotta, ministra degli affari regionali nel governo Prodi, rappresenta la punta più avanzata dell’innovazione riformista coraggiosa [tralascio le virgolette perché ne occorrerebbero troppe]. Per conto del gruppo di potere cui appartiene, capeggiato da Francesco Rutelli, intrattiene relazioni con le imprese che hanno preso di mira i servizi pubblici locali. Prima delle elezioni politiche, l’anno scorso, Lanzillotta ne prometteva la liberalizzazione e modernizzazione, se il centrosinistra…
Un minuto
Un minuto, solo sessanta secondi, il tempo che il generosissimo Ferruccio De Bortoli, direttore del Sole 24 Ore nonché coordinatore del dibattito cui partecipava Romano Prodi a Trento, aveva concesso a Cinzia Bottene, portavoce del movimento No Dal Molin, per spiegare il perché della contestazione in sala al presidente del consiglio. In quel minuto, il muro che la politica ha alzato nei confronti della società si è aperto. Solo una…
Il paradigma Pieve Emanuele
Pieve Emanuele è una cittadina di 17 mila abitanti nel sud della provincia di Milano, fin dalla Liberazione era governata dalla sinistra e negli ultimi anni era diventata famosa per essere una delle prime città in Italia ad aver introdotto il bilancio partecipativo [«Pieve Alegre»] ed altre forme di partecipazione dei cittadini. Infatti l’assessore che aveva dato inizio a tutto questo, Salvatore Amura, è il coordinatore nazionale della Rete del…
D'Alema, la Libia e la Fortezza Europa
Il 23 novembre dello scorso anno i ministri D’Alema e Amato incontrarono il leader libico Gheddafi alla fine del vertice euro-africano sulle migrazioni, concordando su forme ancora più drastiche di contrasto delle migrazioni irregolari, a partire dai pattugliamenti congiunti organizzati e finanziati dall’agenzia europea Frontex. In questi giorni D’Alema ha compiuto una visita a Tripoli, viaggio che avrebbe dovuto restare segreto, ma che alla fine la Farnesina è stata costretta…
Dubbi afgani
Se è permesso esprimere un’opinione sulle contestazioni subite dal presidente della camera, Bertinotti, lunedì mattina all’università di Roma, ripeterei quel che–secondo le cronache–ha detto lo stesso Bertinotti: la contestazione fa parte del mestiere della politica, se avviene in forme civili è meglio. Dunque, cercherei di sdrammatizzare l’evento e suggerirei di concentrarsi sul tema in oggetto. Mentre quella mattina gli studenti del Coordinamento dei collettivi accoglievano a…
A' Riccà, che stai a dì?
Mi verrebbe da scrivere: “A’ Riccà, che stai a dì?”. Già, con Riccardo Barenghi ho avuto una lunghissima familiarità: lui era il caporedattore del manifesto quando io ne ero vicedirettore [direttore era Luigi Pintor]. Poi le nostre strade si sono separate. Lui ha fatto carriera. Prima è diventato direttore del manifesto, poi inviato o editorialista della Stampa, dove si esercita–in virtù di quel peccato d’origine diventato una virtù…
Armani o Prodi?
E adesso chi lo spiega, ai lettori, il fatto che mentre giornali e televisioni rovesciano su tutti noi uno tsunami di parole sulla crisi di governo, Carta settimanale se ne esce con una copertina su Armani? “Ovviamente tu”, hanno detto in coro tutti quanti, qui in redazione [si ricordano che sarei il “direttore” solo in queste occasioni]. Perciò, ecco, cercherò di dire per quale ragione sembreremo matti, sabato in edicola….
La sagra del Cinema
Bilancio dell’anno primo delle veltroniadi. Quanto è costato il fiore all’cchiello della politica culturale della capitale? E’ stato davvero un «evento di popolo»? Incursione nel backstage di «Cinema», simbolo dei grandi venti piovuti dall’alto
La portata di una sconfitta
Adesso che, con la usuale lentezza di un sistema elettorale a dir poco bizzarro, si incominciano a conoscere i dati definitivi delle elezioni del 7 novembre, la batosta ricevuta dai repubblicani appare in tutta la sua ampiezza. La portata politica della sconfitta tuttavia va ben al di là dei seggi conquistati dai democratici o della differenza di voti tra gli uni e gli altri. Nella Camera dei rappresentanti i democratici…
Com'è andata?
Qualche lettore ci rimprovera – affettuosamente – un certo eccessivo ottimismo, nel guardare al voto europeo e amministrativo di sabato e domenica scorsi. Si obietta che, tutto sommato, il blocco della destra non ha gran che perso voti, essendo le perdite di Forza Italia quasi compensate dai guadagni dei suoi alleati. Si fa notare che non tutte le esperienze di liste “partecipate” hanno avuto successo, e talvolta sono rimaste nella…
Pace e municipio
Quel che vorremmo suggerire è di guardare al voto europeo, e amministrativo, con il metodo induttivo, come direbbe Sherlock Holmes, ovvero partendo dai dettagli per ricostruire l’insieme. Del resto, lo spettacolo comico di politici assortiti, tutti vestiti allo stesso modo, che commentavano le “forchette” (degli exit polls), disputando sugli zero virgola, è stato tale, la notte scorsa, da indurre a cambiare metodo. Nel momento in cui scrivo, mattina di lunedì,…
Stelle senza strisce
Confesso che, fino a non molto tempo fa, quando sentivo la parola “Europa” tendevo a distrarmi. Ci sono temi che non ci appassionano, e, per quel che mi riguarda, la costruzione europea era uno di questi. Anche l’arrivo dell’euro, a parte il fastidio doppio di imparare a maneggiare oggetti sconosciuti e di constatare “arrotondamenti” abusivi al bar o dal panettiere, non mi aveva interessato gran che. Chi se ne frega,…
Viva Zapat(ero)
Il primo atto ufficiale di José Luis Rodríguez Zapatero, appena insediato come presidente del governo spagnolo, mostra che la politica, qualche volta, sa essere coerente con le promesse che formula in campagna elettorale. Sembra banale, dirlo, ma nel paese in cui tutti credono di essere Machiavelli, com’è il nostro, è una lezione incredibilmente efficace. Si annuncia di voler fare qualcosa, e appena si è in grado, la si fa. Caspita….
Circo Barnum
L’impressione è che, attorno alla guerra in Iraq, abbia montato le tende il Circo Barnum, con il suo corollario di bestie feroci e domatori, trapezisti spericolati, uomini-cannone e, naturalmente, plotoni di clown per divertire il pubblico pagante. Per esempio, il Corriere della Sera di lunedì intitola la prima pagina: “Strage di americani, assedio ai carabinieri”, quando tutti sanno che le truppe della “coalizione”, tutte, statunitensi, spagnoli, inglesi e italiani, domenica…
Gli sgambetti di Aznar
Con due sgambetti, Aznar ha cercato di mettere in difficoltà il nascente nuovo governo dello stato spagnolo. Due sgambetti d’acredine. Il primo è la lettera che l’ex primo ministro ha scritto a Zapatero, per chiedere cosa fare per la prevista rotazione del contingente spagnolo in Iraq, rotazione che avviene proprio in questi giorni. Con le truppe di rimpiazzo già pronte, Aznar ha chiesto al suo successore se condivideva l’ordine di…




